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dei NON perdenti, dei MANCATI vincitori, dell’importanza dei VINTI

10/03/2018

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Il ricorso alle urne è avvenuto e già accantonato. Chi ancora parla di politica lo fa per valutarne l’esito a livello nazionale, tralasciando l’ambito regionale perché, obiettivamente, conclusosi con risultati scontati, forse non nelle percentuali, ma certamente nell’esito finale.

A livello Paese, invece, che sconquasso. Ma chi è il vincitore? chi i perdenti?

La cosa che più m’aveva colpito immediatamente prima del voto, facendomi riflettere che sarebbero state elezioni “diverse dal solito”, era il gran numero di  spazi pubblicitari vuoti messi a disposizione dal Comune di Milano. Una cosa inaudita. Mai successa in precedenza.

Circa il risultato elettorale, a ben vedere è impossibile, al momento, dare etichette.

Chi ha vinto, chi ha perso? Dare una risposta, ora, è tutt’altro che facile.

La recente “Legge elettorale” (il famigerato “Rosatellum”) dovrebbe, per volontà di contenuto, favorire le coalizioni  e, quindi, la destra di Salvini-Berlusconi & C. la quale, a conti fatti, ha avuto più consensi di tutti. Ma con quale coraggio definire “vincente” una coalizione il cui risultato numerico, certamente più che eccellente, è insufficiente a governare senza l’aiuto di qualcuno che, al momento, pare non esserci. Ergo, ancorché certamente NON perdente, la coalizione a trazione Lega NON può essere considerata vincente.

Quanto al “Movimento cinque stelle”, pur beneficiato da un risultato elettorale clamoroso, la situazione è poco dissimile ancorché sia il partito in testa ai consensi col numero massimo dei voti raccolti. Certamente NON è perdente, ma NON può dichiararsi vincente, in quanto manca di forze proprie per governare in solitudine. Anch’esso, per formare un Governo, necessita di qualcuno che, al momento, pare non esserci.

Chi appare PERDENTE CERTO ed è difficile negarlo è il Partito Democratico, ma forse, chissà …….

Punito in modo assoluto dal proprio ex elettorato, sanguinante dopo il colpo di maglio elettorale subìto, ancora frastornato per la recente, sciagurata e dolorosa, scissione sopportata (forse non l’ultima, come la disgraziata storia della sinistra insegna), il PD pare poter ancora disporre di un futuro.

Infatti, con qualche “responsabile” rubacchiato qua e là (voltagabbana se ne trovano sempre, basta pagarli) il PD pare essere  la forza politica che più verrà corteggiata perché più che mai necessaria alla formazione di un nuovo Governo italiano la definizione del quale, certamente, i giornali di gran fantasia del Bel Paese non faranno fatica ad inventare.

Un PD come ago della bilancia? e se si a quale prezzo? Dentro il Governo? con sostegno dall’esterno? o all’opposizione dura per favorire, forse, con nuove elezioni, a breve, il proprio attuale e definitivo suicidio politico?

Il PD quindi, nonostante la tragedia che sta vivendo e le nubi di tempesta che gli nascondono  l’orizzonte, potrebbe avere, ancora, un importante ruolo politico, fors’anche primario seppur, ragionevolmente, per una durata che immagino, piuttosto limitata.

Al momento, come tutti, starò alla finestra per vedere quali alleanze si formeranno (o no) per dare nuovi Presidenti alla due Camere del Parlamento per poi, e  non vorrei essere al posto di Mattarella, affidarmi alla lungimiranza (spero) del Presidente della Repubblica che ha il dovere di sbrogliare una matassa assai aggrovigliata. 

Confido nella sua saggezza e in un ritorno del “senso dello Stato” e della “ricerca del bene comune” da parte di tutti i parlamentari, di tutti i partiti, in primis da quelli PD.

Spero sia chiaro a coloro che entreranno in Parlamento che varcandone la soglia, hanno giurato, di fatto, che opereranno per il bene della Nazione salvaguardandone la storia, le tradizioni, i confini, la differenza di genere, la dignità dei singoli, l’accettazione della diversità, il rispetto del principio d’accoglienza e perché no anche il corretto uso della lingua.

Più che mai sono necessarie politiche per un futuro di “sociale garanzia” che altro non è, con altre parole, che affermare la necessità di un lavoro per tutti con una retribuzione, decente, che permetta di vivere.

Viva la Repubblica, viva la democrazia, viva l’Italia.

..

..banzai43 

 

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Povera Italia: 4 marzo 2018 sempre più vicino

01/03/2018

Senza orizzonte

..

Mi manca l’orizzonte,

la speranza,

il calore affettuoso

degli amici,

il marciar

a obiettivi già segnati.

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Povera Italia.

Vascello senza chiglia

senza prora né poppa,

col timone divelto,

le vele già strappate,

alla deriva.

..

Altre rotte e

timonier diversi

per riprendere il mare

a questa nave.

Altri traguardi.

Nuove forze in gioco.

banzai43

Al voto con onesta consapevolezza

25/02/2018

Il peggio assoluto non esiste, così come il meglio assoluto.

Se è vero che la politica è l’arte del possibile, dobbiamo evitare di premiare col voto coloro che attorno a sé non vedono che nemici e non , come dovrebbe essere, degli avversari. In una situazione di tal fatta, come poter fare accordi col nemico? Solo per dissimulare le proprie intenzioni e sbranarsi, poi, alla prima occasione?

L’ingiuriarsi ora rende difficile, poi, ricercare accordi che, ancorché trovati nonostante tutto, risulterebbero incomprensibili a chi ha espresso, andando a votare, un voto consapevole e, a suo giudizio, equilibrato.

Ergo, andiamo tutti a votare, ma non a favore di chi predica anche se in forma edulcorata, la violenza e la sopraffazione come “metodo” per riportare l’ordine o, come talvolta vien detto e scritto, portare ad un “nuovo” ordine.

Dare un voto a qualcuno significa dare un mandato di rappresentanza a chi crediamo possa governare il Paese con serietà, onestà e lungimiranza, in modo da accrescere la nostra credibilità nel mondo; significa dare una delega a chi possa, crediamo ovunque, rappresentare l’Italia come una nazione seria, civile, inclusiva, moderna, laboriosa, in cammino verso una maggiore equità sociale, capace di pensare e realizzare, politiche di sviluppo scolastico e tecnologie che aprano, ai giovani, nuovi orizzonti, nuove prospettive, nuove opportunità.

Questa l’Italia che vorrei e per la quale, il 4 marzo 2018, andrò a votare con timore, ma con tanta speranza.

Buon voto a tutti.

Vita l’Italia: Repubblicana, Libera, Onesta, Democratica.

 

banzai43

 

il 4 Marzo è dietro l’angolo

24/02/2018

Amici miei buondì. Il 4 Marzo 2018 è a due passi da noi, dietro l’angolo come si suol dire.

Come ad ogni tornata elettorale anche questa volta esorto tutti ad andare a votare, perché dopo averlo fatto ed aver dato il voto a chi volete, avrete acquisito un diritto altrimenti non presente fra le vostre possibilità: il “diritto di reclamo” o, se preferite, il “diritto di critica”. Non andare a votare ed essere, eventualmente,  deluso del risultato elettorale equivale ad essersi fatti male con le proprie mani, con la propria assenza dalla vita politica del Paese.

Al riguardo, forse, non è male ricordare questo pensiero di Orazio

“Avere guai per colpa del destino non è la stessa cosa che averne per colpa propria”

Al voto, quindi, tutti al voto.

In amicizia.

 

 

 

 

..banzai43

Attrezzo politico: la parola

21/02/2018

“Le sciocchezze che si fanno, possono essere, talvolta, rimediate; quelle che si dicono sono irrimediabili.”

A. BERTHET

“Badate al senso e le parole andranno a posto per conto proprio”

L. CARROLL

“I chiacchieroni sono i più discreti di tutti gli uomini: parlano, parlano, e non dicono niente”.

D'HOUDETOT

“Restringiti nel discorso e in poche parole dì molto, e sii simile a uno che sa, eppure tace.”

BIBBIA, Siracida

“Chi molto dice, pensa poco.”

C. DOSSI

 

della politica

14/02/2018

Di Quinto Ennio (239 a.C – 169 a.C), tarantino che ottenne l’ambìta cittadinanza romana ricordiamo …

“Chi vince non può dirsi vincitore se non lo ammette chi è vinto.”

“La lealtà e la fedeltà non contano più niente quando c’è di mezzo la lotta per il potere”

Riconoscere i meriti

26/05/2014

Le analisi del voto le faremo con calma in seguito.

Al momento riconosciamogli il merito.

. matteo-renzi1

.Bravo Matteo!

Certo che ne hai date molte

un poco a tutti.

. CIMG1358

Ora, vedi di mantenete le Tue

PROMESSE.

 

Europa: teniamo su la baracca

25/05/2014

Oggi

teniamo su la baracca

.

teniamosulabaeacca

per l’Europa

tutti al voto.

.

Buona domenica.

a_caneinviaggio

banzai43

USA, riforma sanitaria. Omaggio a Obama

23/03/2010

Eletto con una marea di voti atipici (molti che lo hanno votato, pur avendone diritto da anni, si sono recati alle urne per la prima volta) sembrava aver perso smalto e credibilità. Quotidiani USA, oltre che socialista (quale obbrobrio!) lo  definivano nocchiero senza più timone. Lo davano per intristito, con idee perse per strada e con lo slogan, già vincente, trasformato in “Yes, We can’t”, (non possiamo).

La riforma della sanità, vista da noi europei nulla di speciale, povera verrebbe da dire è, invece, per quest’uomo una grande, grandissima vittoria politica e, domani (quando se ne renderanno conto), una enorme accelerazione di progresso sociale per i cittadini statunitensi. Sembra impossibile che quella della sanità pubblica fosse una strada non percorsa da un grande Paese come gli USA.

E’ stata una grande sfida. Vinta. Vinta, certamente, con molti compromessi. Ma vinta.

Penso che, spesso, il Presidente Obama si sia sentito solo, deluso, amareggiato, arrabbiato. Ma non ha mollato.

Onore a Lui che potrà ancora gridare “Yes, We can”.

banzai43

della necessità di combattere

17/03/2010

A breve potremo votare. Lungi da me l’idea di dare indicazioni di voto.

Chiedo, invece, a tutti di recarsi a votare ed  attraverso quest’atto informare la politica a noi geograficamente più prossima (quella della Regione, ad esempio), del nostro giudizio sul modo come siamo stati governati. Premiamola se ne siamo sufficientemente soddisfatti, bocciamola se non ne abbiamo condiviso le scelte o le modalità di realizzazione o di non attuazione dei programmi.

Ciò che è importante è NON ASTENERSI e ricordarsi che, altrove, pur di poter votar talune popolazioni rischiano la vita.

Al riguardo, come Pensiero del giorno, vi faccio dono d’una riflessione di Bertold Brecht che mi sembra molto pertinente.


“Chi resta a casa quando la battaglia comincia e lascia che gli altri combattano per la sua causa deve stare attento: perché chi non partecipa alla battaglia perteciperà alla disfatta.”

“Neppure evita la battaglia chi la battaglia vuole evitare: perché combatterà per la causa del nemico chi per la propria causa non ha combattuto.”

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Buona serata

banzai43