Posts Tagged ‘vita’

dell’umorismo

30/03/2019

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L’umorismo è la capacità intelligente e sottile di rilevare e rappresentare l’aspetto comico della realtà.

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dal Brasile: Murilo Mendes

30/03/2019

Cantico di Pedro Malazarte

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Io sono lo sguardo che penetra negli strati del mondo,
vado sotto la pelle e scuoto i sogni.
Non disprezzo nulla che abbia visto,
tutte le cose si registrano per sempre nella mia testa.
Tocco i fiori, le anime, i suoni, i movimenti,
scoperchio le case sulle grandi altezze della terra,
strappo i profumi dai corpi delle ragazzine che sognano.
Trasferisco le coscienze,
la strada si rompe sotto i miei passi,
e vado nei quattro angoli della vita.
Consolo l’eroe vagabondo, glorioso il soldato vinto,
non posso amare nessuno perché sono l’amore,
mi sono sorpreso nel congratularmi con i gatti
e nel chiedere scusa al mendicante.
Sono lo spirito che assiste la Creazione
e che scuote tutte le anime che incontra.
Complesso, disarticolato, lontano come il diavolo.
Nulla mi trattiene sui cammini del mondo.

 

 

dall’Isola di Santa Lucia (Caraibi): Derek Walcott

27/03/2019

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Amore dopo amore

 

 

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Derek Walcott (Nobel per la Letteratura 1992)

Uomo: “Chi sei ?”

23/03/2019

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Era una goccia d’acqua e si confuse col mare.
Era un granello di polvere, si mescolò con la terra.
Che cosa più fu mai il tuo passaggio nel mondo?
Un moscerino comparve, e sparve poi di nuovo.

Omar Khayyam

della Morte

21/03/2019

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Vedi dietro a te un’eternità senza fondo, e un’altra eternità innanzi a te. Posto così in mezzo, che divario fai tu da una vita di tre giorni a una di tre secoli?

Marco Aurelio, Ricordi

dall’Argentina: Jorge Luis Borges

12/03/2019

………..Scacchi

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I

In un recinto arcano i giocatori
muovono i lenti pezzi, la scacchiera
li avvince fino all’alba ed assevera
l’odio mortal che colma i due colori

Sprigionano un magico alone
l’eburnea torre, il cavallo prono
la donna catafratta, re in trono
l’obliquo alfier e l’aggressor pedone

Anche quando da tempo avran finito
e scomparsi saranno i giocatori
continuerà perenne questo rito

Fu in oriente che s’appiccò il fuoco
ed ora avvampa sulla terra tutta
come l’altro, è infinito questo gioco.

II

L’esile Re , il diagonale Alfiere
lo scaltro Pedòn, la Dama spietata
la salda Torre, alla lotta armata
corrono sulle case bianche e nere

Non sanno che la man del giocatore
che li guida, governa anche il destino
non sanno che un rigore adamantino
del tempo e libertà è reggitore

Perfino il giocatore è prigioniero
l’afferma Omàr, di una scacchiera altra
di giorni e notti privi di nocchiero

Dio muove il giocatore e questi il pezzo.
ma dietro Dio qual altro dio la trama
di vita e morte ad ordire è avvezzo?

(traduzione in versi di Nazario Menato)

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dall’Argentina: Horacio Salas

22/02/2019

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F i g l i

Si sono appropriati di ogni nostro gesto
hanno gli stessi occhi, la stessa
inclinazione a contar storie
magari un viso somigliante
soffrono come noi dell’ingiustizia.
Vivono in un mondo di case rimpicciolite
castelli spaziosi ed alte torri
circondati da fantasmi con nomi misteriosi.
Parlano una segreta lingua
di uccelli e di burattini.
in genere ci ignorano.
La nostra vendetta consiste
nel guidar le loro vite
e obbligarli a copiare segrete frustrazioni,
ma ogni notte, liberi, ci uccidono nei sogni.
Inoltre si ammalano, pure, e
hanno ancora bisogno di noi.
Ci conquistano con piccole parole
e praticano la magia tenacemente.
Eppure niente potrà impedire
che sui loro corpi il dolore si accanisca,
che commettano errori
e che crescano.

dalla Russia: Boris Pasternàk

14/02/2019

Primavera

Primavera, io vengo dalla via, dove il pioppo è stupito,

dove la lontananza sbigottisce, dove la casa teme di crollare,

dove l’aria è azzurra come il fagottino della biancheria

di colui che è dimesso dall’ospedale!

Dove la sera è vuota come un racconto interrotto,

lasciato da una stella senza continuazione

per rendere perplessi mille occhi tumultuosi,

insondabili e privi di espressione.

Essere … contro

11/02/2019

“Lagnarsi del tempo in cui si vive, mormorare degli attuali detentori del potere, rimpiangere il passato, concepire assurde speranze del futuro, sono le comuni inclinazioni della maggior parte dell’umanità”

BURKE, Cause of Present Discontents

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del vivere e dell’illusione

25/01/2019

“Le sole illusioni ci aiutano a vivere e noi dobbiamo rispettarle negli altri come in noi stessi. Un uomo che sapesse tutta la verità, dovrebbe sedere sul margine d’una strada e piangere fino alla morte.”

Edmond JALOUXPensèes

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