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della Natura e dell’umana condizione

12/03/2016

… molti sono i pericoli nella vita dell’uomo. Per terra e per mare, dentro e fuori di sé.

A tal proposito, fra i ricordi delle mie passate letture …

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naufragio

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… Un uomo, quando comincia a capire che per la natura egli non è altro che una creatura insignificante e che, sottraendogli la vita, non si mutila l’universo, vorrebbe inizialmente scagliare pietre contro i templi; e il fatto che non ci siano né pietre né templi lo esaspera nel profondo. Colpirebbe con la sua ira qualunque simulacro della natura.

Poi, non trovando nulla di tangibile contro cui scagliarsi, proverebbe a mettersi dinnanzi a una personificazione e a pregarla in ginocchio, con le mani giunte, dicendo: “Si, ma io amo me stesso!”

Una stella lontana nel freddo cielo invernale è l’unica risposta che egli trova alle sue suppliche; è così che egli raggiunge la piena consapevolezza della drammaticità della propria condizione.  …

Tratto da “La scialuppa” racconto di Stephen Crane

Buona domenica a tutti

banzai43

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Senza possibile perdono

27/01/2016

Oggi è il giorno della memoria. Il giorno nel quale il mondo ricorda la Shoah, il dolore provocato dalla follia nazista, la liberazione degli internati nel campo di sterminio di Auschwitz, tutti destinati a morte certa.

Una storia che solo a pensarla è un brivido. Una delle tante follie dell’umanità che non può avere perdono. Ed il pericolo che di queste follie ve ne possano essere altre, vista l’intolleranza e la ferocia che l’Uomo non cessa di mostrare, deve essere presente nei nostri pensieri e combattuto con forza.

Non ho altro da dire se non vestirmi a lutto e, nei limiti di ciò che mi è possibile, combattere per libertà di pensiero, di credenza religiosa, di genere, di …, di …

Certo non può e non deve esservi perdono, ma necessita trovare ugualmente la forza di andare avanti e, goccia a goccia, tratto a tratto, ridare il senso d’umanità, il senso della Vita che sembra , ormai, essersi dissolto e svanito.

Lutto

27 gennaio 2016

a_caneinviaggio

banzai43

 

(nuovamente …) della Libertà

29/11/2015

gramsci

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Essere partigiani della libertà in astratto non conta nulla, è semplicemente una posizione da uomo di tavolino che studia i fatti del passato, ma non da uomo partecipe delle lotte del suo tempo.

Antonio Gramsci, Passato e presente

ricchezza e povertà

02/10/2015

I poveri non hanno mai riconosciuto, né riconosceranno mai che sia giusto che gli uni se la godano continuamente, e gli altri digiunino e soffrano senza tregua.

L. TOLSTOI

 

ricchi e poveri

 

 


									

della Natura

31/08/2015

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O natura, profonda e tranquilla, tu ignori il bene e il male e lasci l’uomo nella sua infinita miseria. Tu crei il bisogno, l’istinto, l’appetito, per cui il forte mangia il debole e il grande mangia il piccolo. Che importa! Nascete, andate, formicolate per la tomba.

VICTOR HUGO, Les chatiments

dei difetti (così Seneca)

11/05/2015

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.Sbaglia chi pensa che siano difetti del nostro tempo la dissolutezza, l’abbandono dei buoni costumi e gli altri vizi che ognuno attribuisce al suo tempo. Questi sono vizi degli uomini, non dei tempi, e nessuna epoca ne va esente.

.COMMENTO: Quanto ragione hai avuto, caro Seneca; quanto conoscevi la natura umana. Che altro dire se non che la società degli umani vive sempre a pochi passi dal baratro?

dei viaggi e della saggezza

29/01/2015

Se fosse vero che i viaggi educano la mente i controllori dei treni sarebbero  gli uomini più saggi del mondo.

Santiago Rusinol
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Trenorizzo

Dagli USA: C. H. Bukowski

02/01/2014

 

Ogni uomo deve capire
che tutto può sparire molto
in fretta:C. H. Bukowski
il gatto, la donna, il lavoro,
la ruota davanti,
il letto, le pareti, la
stanza; tutte le nostre necessità
amore compreso,
poggiano su fondamenta di sabbia,
e ogni causa determinata,
per sconnessa che sia:
la morte di un ragazzo a Hong Kong
o una tormenta a Omaha…
può essere la tua rovina tutte le tue stoviglie che si spaccano

sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
e tu sei là, ubriaco,
in mezzo alla stanza e lei domanda:
“Mio dio, cosa succede?”,
e tu rispondi: “Non so,
non so”…

C. H. Bukowski

Non è politica. E’ Poesia

21/02/2013
Klimt1
Stanno per tacere i corrotti ed i sicofanti che, ogni qualvolta è stato possibile, hanno rubato la parola e la platea ai pochi onesti e politicamente avveduti, che avevano realmente qualcosa da dire.
Ora, nel silenzio, è necessario -io credo- ritornare alla poesia (almeno un poco).
Accade così che, “un po’ per celia e un po’ per non morire” ho scelto versi che, ci si fermasse al solo titolo, potrebbero sembrare un “invito politico”.
Non lo è. Lo giuro.
E’ solo una bella poesia d’Amore.
Buona notte.

banzai43

Ho scelto te

Nel silenzio della notte,
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento,
io ho scelto te.
Nell’incanto dell’aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose,
io ho scelto te.
Nell’arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte,
io ho scelto te.
Nella gioia e nel dolore,
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore,
io ho scelto te.

~ S. Lawrence ~

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dal Perù: César Vallejo

30/01/2013
Quando la vita si fa particolarmente difficile la Poesia, talvolta, emerge a sostegno dell’esistenza: col suo ritmo, la sua tristezza. la sua malinconia, il suo contare, goccia dopo goccia, lo scorrere del tempo.

INTENSITA’ E ALTEZZA

Voglio scrivere, e mi viene fuori schiuma,

voglio dire moltissimo e m’ingolfo;

ogni cifra parlata è successione,

ogni scritta piramide ha il suo nucleo.

Voglio scrivere, ma mi sento puma;

voglio l’alloro, e invece incipollisco.

Ogni tosse parlata si fa bruma,

né dio né uomo v’è senza sviluppo

Andiamo! Andiamo dunque a mangiar erba,Cesar Vallejo

carne di pianto, frutta di lamento,

la nostra triste anima in conserva.

Andiamo! Andiamo! Io sono ferito;

andiamo a bere ciò che è già bevuto,

a fecondare, corvo, la tua corva.

César Vallejo