Posts Tagged ‘terra’

dall’Argentina: Mempo Giardinelli

04/01/2016

spiaggiabiancaQuando non trovo l’amore,

quando lo cerco e mi sfugge,

quando lo prendo e lo lascio andare,

il mio cuore è un paese vuoto, terra rasa.

E’ una pagina bianca, zero assoluto,

irrefutabile nulla.

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dagli Stati Uniti d’America: Sara Teasdale

06/09/2015

Cadrà dolce la pioggia

Cadrà dolce la pioggia e si diffonderà il profumo della terra, 
le rondini voleranno in cerchio stridendo; 
sarateasdale3canteranno le rane negli stagni a notte alta, 
e i pruni selvatici biancheggeranno tremuli; 
i pettirossi si vestiranno di penne di fuoco, 
fischiando le loro ariette sugli steccati; 
e nessuno saprà della guerra, nessuno 
si curerà infine quando tutto sarà compiuto, 
né albero, né uccello 
farà caso all’umanità morente; 
e la stessa primavera, quando si leva all’alba 
appena s’accorgerà che ce ne siamo andati.

Sara Teasdale

(S. Louis 1884-1933, suicida)

della Natura

31/08/2015

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O natura, profonda e tranquilla, tu ignori il bene e il male e lasci l’uomo nella sua infinita miseria. Tu crei il bisogno, l’istinto, l’appetito, per cui il forte mangia il debole e il grande mangia il piccolo. Che importa! Nascete, andate, formicolate per la tomba.

VICTOR HUGO, Les chatiments

a chi per sfuggir la morte, in mare la morte trova navigando

09/05/2015

Molti, in mare, i fuggitivi d’una sorte avversa. Scappar per fame, paura, vessazioni, odio, barbarie, persecuzioni. E morire d’un tratto tra i marosi, con la salvezza a tiro, col sapore del sale che s’avventa, in gola, a soffocare la speranza. Morire così, solo fra tanti “ultimi come Te”,  pensando alla casa lontana, alla famiglia lasciata, alla tua vita che va …

D’un tratto ho ricordato d’aver letto, molti anni or sono, una poesia. L’ho ricercata. L’ho trovata. La propongo alla lettura degli amici e di tutti i lettori consueti ed occasionali, con il mio augurio di Buona Domenica e di buon inizio di settimana.

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Quasimodo

AI  DIOSCURI

Lasciate l’olimpo,

audaci figli di Zeus e di Leda,

e con animo a noi propizio apparite,

o Castore e Polluce,

che la terra e i mari

correte su rapidi cavalli.

A voi è facile salvare i naviganti

da pietosa morte, saltando da lontano

sull’alto delle navi folte di rematori:

girando luminosi nell’avversa

notte intorno alle gomene, portate

luce alla nave nera.

(Salvatore Quasimodo)

della guerra (e guerriglia), del dolore e della pace

20/02/2015

VincenzoMonti… O bella pace,

o dei mortali universal sospiro!

Se l’uom ti conoscesse, e più geloso

fosse di te, riprenderìa suoi dritti

allor natura: vi sarìa nel mondo

una sola famiglia, arbitro amore

reggerebbe le cose, né coperta

più di delitti si vedrìa la terra.

V. Monti, Manfredi
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guerriglia

… e poi noi, la Terra, esseri minuscoli, insignificanti … polvere

06/01/2015

Anche l’Epifania è in partenza. I Magi stanno per affrontare il viaggio di ritorno

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Re Magi

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… e l’Universo continua a vivere ed a morire, a riprodursi e ad estinguersi. Senza nulla dirci, senza nulla chiederci. Ecco, dal profondo del cosmo le ultime nuove

New view of the Pillars of Creation — visible

I Pilastri della creazione nella Nebulosa aquila. Hubble e Hubble heritage team, Nasa, Esa.

Il telescopio spaziale Hubble ha scattato una nuova foto dei cosiddetti Pilastri della creazione, tre torri di gas e polveri situati ai bordi della Nebulosa aquila, nota anche come Messier 16 o M16. La prima foto dei pilastri, fatta da Hubble nel 1995, è considerata una delle immagini più spettacolari ottenute dal telescopio, che ad aprile del 2015 festeggia i suoi 25 anni in orbita.

Grazie agli interventi per migliorare le prestazioni di Hubble, il nuovo scatto ha una risoluzione due volte più alta, offre una visuale più ampia e maggiori dettagli. Un’immagine agli infrarossi permette inoltre di penetrare più a fondo nelle zone oscure, facendo emergere giovani stelle all’interno degli stessi pilastri.

E noi tutti, sempre e solo polvere!.………………………

del pessimismo filosofico

12/12/2014

E’ desiderio dell’uomo, desiderio folle  forse, di poter tornare ad essere fisicamente, individualmente. Desiderio inappagabile, inappagato. A tale desiderio riferendosi, Omar Khayyam scrisse:

foresta-in-fiore

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Oh fosse a noi dato trovare infine un asilo di pace!

Oh, questo lungo andare, avesse, in fondo una Mèta!

Oh fosse, dopo cento e mill’anni, dal cuore della terra

Oh fosse a noi data speranza di sorgere a nuovo com’erba!

 

dalla Russia: Anna Achmatova

20/09/2014
da "IL PRODIGIO DELLE COSE"

S’è offuscata sul cielo la lacca turchina

E più distinto è un canto d’ocarinapablo-picasso-nudo-in-blu-1902-circa

Si tratta d’un piffero d’argilla,

Non ha motivo di lamentarsi tanto.

Chi le ha raccontato i miei peccati,

E perché mi perdona? …

Di tra la chioma arruffata d’un ontano

Il sole obliquo illumina la terra.

2013. Nuovo anno. Che sia di libertà

01/01/2013

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Eccoci nel 2013, anno che si annuncia, anch’esso, problematico, costoso, difficile, ma ricco d’una speranza che non muore.

Ciascuno si augura qualcosa di più, di meglio. Io fra essi. In particolare confido che i miei spazi di libertà quanto meno non si contraggano. Sul filo di questo pensiero ho ripensato alla bella introduzione che Silvia Avallone ha scritto ad una raccolta di Osip Mandel’stam (poeta ebreo, polacco di nascita, morto di fame in un gulag in Unione Sovietica).

In essa ci viene ricordato come la parola “irriverente, ma anche ariosa, che (Mandel’stam) ha opposto alla pesante ferocia della dittatura rimane una delle testimonianze più chiare di quanto la libertà di un uomo sia insopprimibile”.

Questi alcuni versi:

Voi, togliendomi i mari, la rincorsa, lo slancio,

e dando al piede il sostegno di una terra forzata,

cos’avete scoperto? Un principio sagace:

che il moto delle labbra non può venir sottratto. 

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Buon anno

 

della terra, di Fukushima, della poesia

30/03/2011

Nuda è la terra, e l’anima

Antonio Machado


…..Nuda è la terra, e l’anima

ulula contro il pallido orizzonte

come lupa famelica. Che cerchi,

poeta, nel tramonto?

….. Amaro camminare, perché pesa

il cammino sul cuore. Il vento freddo,

e la notte che giunge, e l’amarezza

della distanza … Sul cammino bianco,

….. alberi nereggiano stecchiti;

sopra i monti lontani sangue ed oro …

Morto è il sole … Che cerchi,

poeta, nel tramonto?