Posts Tagged ‘tempo’

dall’Isola di Santa Lucia (Caraibi): Derek Walcott

27/03/2019

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Amore dopo amore

 

 

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Derek Walcott (Nobel per la Letteratura 1992)

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della Morte

21/03/2019

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Vedi dietro a te un’eternità senza fondo, e un’altra eternità innanzi a te. Posto così in mezzo, che divario fai tu da una vita di tre giorni a una di tre secoli?

Marco Aurelio, Ricordi

dagli USA : Louise Glück

13/03/2019

Legge non scritta

 

 

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Interessante come ci innamoriamo:
nel mio caso, in modo assoluto.
In modo assoluto e, ahimè, spesso –
così era nella mia gioventù.
E sempre con uomini piuttosto giovanili –
immaturi, imbronciati, o che prendono timidamente a calci foglie morte:
alla maniera di Balanchine.
Né li vedevo come ripetizioni della stessa cosa.
Io, con il mio inflessibile platonismo,
il mio fiero vedere solo una cosa alla volta:
ho decretato contro l’articolo indefinito.
Eppure, gli errori della mia gioventù
mi rendevano senza speranza, perché si ripetevano
come è di solito vero.
Ma in te sentii qualcosa oltre l’archetipo –
una vera espansività, un’esuberanza e amore della terra
profondamente estranei alla mia natura. A mio merito,
benedissi la mia buona fortuna per te.
La benedissi in modo assoluto, alla maniera di quegli anni.
E tu nella tua saggezza e crudeltà
mi hai gradualmente insegnato l’assenza di senso di quel termine.

 

dagli USA: Sylvia Plath

16/02/2019

……….Specchio

Sono esatto e d’argento, privo di preconcetti.
qualunque cosa io veda subito l’inghiottisco
tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero –
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
Il più del tempo rifletto
sulla parete di fronte.
E’ rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
un pezzo del mio cuore. Ma lei c’è e non c’è.
Visi e oscurità continuamente si separano.

Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
Ogni mattina il suo viso si alterna all’oscurità.
In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.

d’un qualche aforisma

25/03/2018

“Cosa distingue l’aforisma dall’epigramma o dalla massima? L’epigramma ha un bersaglio localizzato nello spazio e nel tempo; l’aforisma tende all’universalità; la massima intende essere l’espressione di una saggezza conformista, mentre l’aforisma vorrebbe essere trasgressivo.”

da "Il filosofo portatile" di GUIDO ALMANSI 

Eccovi, allora, alcuni aforismi.

“Ci sono delle cose graziose, eleganti, sontuose, avvenenti, ma finché non parlano all’immaginazione non sono ancora belle.”

R. W. Emerson

“L’uomo grande è colui che non perde il suo cuore di fanciullo”

Mancio

“Quando i ricchi dichiarano la guerra, sono i poveri che muoiono”

J. P. Sartre
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dell’Albania: Anilda Ibrahimi

24/03/2018

dell’esilio e della poesia

… Non porto la poesia con me da sempre, ma mi capita di incontrarla così per caso, qualche volta.
Dicono che scrivo poesia “dell’esilio”, ma ciò che mi preoccupa è proprio la temporalità di questo esilio.
Ho sempre pensato che tutti siamo in esilio; mi sono sentita in esilio con gli altri, tra gli altri.
Si può fuggire il tempo, fuggire verso la temporalità senza tempo, dove il passato, il presente, il futuro possono coesistere … in esilio.
Sono costretta a creare una soggettività attraverso la quale cerco di raggiungere i miei sogni.
Il ripensamento del passato mi costringe in un non luogo senza suoni, colori, giorni.
E’ necessario raggiungere i luoghi del passato dentro se stessi.
Crearli forse, in un movimento continuo fuori dal tempo, come la poesia.

Anilda Ibrahimi

Scrittrice albanese. Vive in Italia.
Ha pubblicato per i tipi di Einaudi

 

Vita – Dai “Ricordi” di Marco Aurelio

21/03/2018

“Vaneggiano gli uomini e sono stanchi della vita, quando non abbiano uno scopo a cui dirigere ogni sforzo e ogni pensiero”

“Della vita umana, la durata è un punto; la materia, fluente; il senso, tenebre; la compagine del corpo, corruzione; l’anima ragionevole, un aggirarsi perpetuo; la fama, cosa senza giudizio.” 

“Ricordati che l’uomo non vive altro tempo che il presente, cioè un attimo, Il rimanente o lo ha vissuto o non sa se lo vivrà. Piccola cosa pertanto è il tempo che l’uom vive; piccola cosa l’angolo della terra dove egli vive; piccola cosa la fama anche più lunga ch’egli lascerà dietro di sé. 

del Governo e del governare

17/03/2015

I governi son vele, il popolo il vento, lo stato la nave, il tempo il mare.

Borne, Frammenti e Aforismi

barca

 

Per governare occorre senza dubbio la fermezza, ma anche molta flessibilità, molta pazienza, molta compassione.

Lacordaire, Pensées

Dall’Isola Santa Lucia (Caraibi): Derek Walcott

01/01/2015

AMORE DOPO AMORE

Tempo verrà

in cui con esultanza

saluterai te stesso arrivato

alla tua porta, nel tuo proprio specchio,

e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

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e dirà: Siediti qui. Mangia.

Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.

Derek Walcott 2Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore

a se stesso, allo straniero che ti ha amato

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per tutta la tua vita, che hai ignorato

per un altro e che ti sa a memoria.

Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

le fotografie, le note disperate,

sbuccia via dallo specchio la tua immagine.

Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.

Derek Walcott

Castries, S.ta Lucia, 23.1.1930 

del pessimismo filosofico

12/12/2014

E’ desiderio dell’uomo, desiderio folle  forse, di poter tornare ad essere fisicamente, individualmente. Desiderio inappagabile, inappagato. A tale desiderio riferendosi, Omar Khayyam scrisse:

foresta-in-fiore

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Oh fosse a noi dato trovare infine un asilo di pace!

Oh, questo lungo andare, avesse, in fondo una Mèta!

Oh fosse, dopo cento e mill’anni, dal cuore della terra

Oh fosse a noi data speranza di sorgere a nuovo com’erba!