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della Natura e dell’umana condizione

12/03/2016

… molti sono i pericoli nella vita dell’uomo. Per terra e per mare, dentro e fuori di sé.

A tal proposito, fra i ricordi delle mie passate letture …

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naufragio

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… Un uomo, quando comincia a capire che per la natura egli non è altro che una creatura insignificante e che, sottraendogli la vita, non si mutila l’universo, vorrebbe inizialmente scagliare pietre contro i templi; e il fatto che non ci siano né pietre né templi lo esaspera nel profondo. Colpirebbe con la sua ira qualunque simulacro della natura.

Poi, non trovando nulla di tangibile contro cui scagliarsi, proverebbe a mettersi dinnanzi a una personificazione e a pregarla in ginocchio, con le mani giunte, dicendo: “Si, ma io amo me stesso!”

Una stella lontana nel freddo cielo invernale è l’unica risposta che egli trova alle sue suppliche; è così che egli raggiunge la piena consapevolezza della drammaticità della propria condizione.  …

Tratto da “La scialuppa” racconto di Stephen Crane

Buona domenica a tutti

banzai43

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dal cuore antico della Grecia: Telesilla

29/07/2015

Telesilla

Citata da Antipatro di Tessalonica e da Plutarco, Pausania, Polieno, Telesilla fu poetessa di Argo, di nobile famiglia, vissuta nella prima metà del V° secolo a.C.
Fu, la sua, una vita ricca di avvenimenti ove la poesia che Le diede fama perenne, si intrecciò indissolubilmente al ricordo del suo coraggio ed all’amore per la Patria che, armi alla mano, difese Argo2eroicamente, guidando le donne argive (con fanciulli e vecchi), dalle pretese spartane del re Cleomene.
Della sua opera quasi nulla ci è giunto e quel poco d’interesse esclusivo degli studiosi e dei ricercatori. A solo titolo informativo menziono un inno che narrava il mito di Artemide che sfugge ad Alfeo e quello sulle Nozze di Zeus ed Era.
Certo è che venne ammirata da tutti per le sue liriche anche belliche, volte ad esortare i concittadini al valore militare e per il suo valore.
A perenne memoria, elmo in mano e liriche ai suoi piedi, venne raffigurata su una stele in rilievo, posta di fronte alla statua di Afrodite nell’omonimo santuario al di là del Teatro di Argo.
Inoltre, a ricordo delle sue gesta e del coraggio mostrato in battaglia le donne argive al novilunio del mese Ermeo, vestivano chitoni e clamidi maschili e gli uomini pepli femminili.

A tutti gli amici, ovunque essi siano, buone vacanze o buon lavoro.

a_caneinviaggio

banzai43