Posts Tagged ‘suoni’

della solitudine

01/04/2020

Che strane giornate stiamo vivendo. Chi può lavora da casa, ma anch’esso come tutti s’ingegna a far passare il tempo il più rapidamente possibile. … così si arriva a sera, in attesa del giorno che verrà. Aumentare di un poco l’usuale lettura aiuta a spingere  la giornata verso la notte ed a perderci, forse, in situazioni nuove, personaggi diversi, riflessioni.

Oggi, con soggetto la solitudine, mi ha intrigato questo breve pensiero:

 

” Sai, disse, la solitudine fabbrica pensieri. La tua mente non produce suoni, ma le idee si rintanano, camminano, si fermano, ripartono, si visitano l’una con l’altra. Qualche volta prendi la penna o accendi il computer perché non vuoi perdere la compagnia di quella tale riflessione. Sai il pensiero che ti si sveglia in mente all’alba, con la prima luce, e ti accorgi che hai continuato a pensare per tutta la notte, mentre dormivi? Non devo scordarmene, ti dici, prendi il primo foglio che trovi, senti nella fronte l’attimo in cui il pensiero si pietrifica in parole. Scrivi senza guardare ciò che hai scritto. “

(tratto da Masada di Maria Grazia Siliato)

 

dal Brasile: Murilo Mendes

30/03/2019

Cantico di Pedro Malazarte

.
Io sono lo sguardo che penetra negli strati del mondo,
vado sotto la pelle e scuoto i sogni.
Non disprezzo nulla che abbia visto,
tutte le cose si registrano per sempre nella mia testa.
Tocco i fiori, le anime, i suoni, i movimenti,
scoperchio le case sulle grandi altezze della terra,
strappo i profumi dai corpi delle ragazzine che sognano.
Trasferisco le coscienze,
la strada si rompe sotto i miei passi,
e vado nei quattro angoli della vita.
Consolo l’eroe vagabondo, glorioso il soldato vinto,
non posso amare nessuno perché sono l’amore,
mi sono sorpreso nel congratularmi con i gatti
e nel chiedere scusa al mendicante.
Sono lo spirito che assiste la Creazione
e che scuote tutte le anime che incontra.
Complesso, disarticolato, lontano come il diavolo.
Nulla mi trattiene sui cammini del mondo.