Posts Tagged ‘silenzio’

Tango

23/02/2019

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Il tango è un pensiero triste che si balla.
(Enrique Santos Discépolo)

La mia musica è triste perché il tango è triste. Il tango ha radici tristi e drammatiche, a volte sensuali, conserva un po’ tutto… anche radici religiose. Il tango è triste e drammatico ma mai pessimista.
(Astor Piazzolla)

Il tango dà un passato a chi non ce l’ha e un futuro a chi non lo spera.
(Arturo Pérez-Reverte)

Il segreto del tango sta in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio.
(Carlos Gavito)

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dal Nicaragua: Ruben Darìo (Metapa 18.1.1867 – Leon 6.2.1916)

21/01/2019

NOTTURNO

Silenzio della notte, doloroso

silenzio notturno …

Perché l’anima trema a questo modo?

Odo il rombo

del mio sangue:

dentro il mio cranio passa una tormenta

soave. L’insonnia!

E non si può dormire. E tuttavia

si sogna.

e sul banco anatomico se stesso

uno seziona, ed è il suo proprio Amleto.

Sciogliere la tristezza

entro un vino notturno,

nella coppa preziosa delle tenebre.

E mi domando: Quando verrà l’alba?

S’è richiusa una porta …

E’ passato un viandante …

Tre rintocchi alla torre … Oh, che sia Lei?

 

dall’Uruguay: Mario Benedetti

02/01/2019

E P I L O G O 

Prima della sua immeritata fine

Luz aprì gli occhi per l’ultima volta

e il suo sguardo diventò un addio

non potrò mai dimenticare

quegli occhi così miei

riassumendo una vita

dando un amore ultimo

più o meno consapevole

del tremore delle mie mani

d’ora in poi 

nel condividere il tempo con gli amici

quelli miei di sempre

anche se domando o rispondo o perfino rido

la mia anima sarà sola nel suo covo

con una rassegnazione involontaria

circondata da incancellabili ricordi

e dell’insonnia pervasa da tristezza

così una notte arriverò in silenzio

sulla sponda del mio ultimo destino.

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Mario Benedetti (da “Canzoni di chi non canta”)

PS – La Luz della poesia era Luz Lòpez, moglie del poeta.

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del silenzio della cicala

01/06/2015

Quando più la cicala non s’ode cantare,

e le prime ombre e il silenzio della sera ci colgono,

quasi all’improvviso, una smania prende le gambe

e si corre sino a perdere il fiato, 

nella fresca sera, paurosi e felici.

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Attilio Bertolucci

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Digital StillCamera

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Sonetto23

31/03/2010

Sonetto 23

WILLIAM SHAKESPEARE 

Come un pessimo attore in scena
colto da paura dimentica il suo ruolo,
oppur come una furia stracarica di rabbia
strema il proprio cuore per impeto eccessivo,
anch’io, sentendomi insicuro, non trovo le parole
per la giusta apoteosi del ritual d’amore,
e nel colmo del mio amor mi par mancare
schiacciato sotto il peso della sua potenza.
Sian dunque i versi miei, unica eloquenza
e muti messaggeri della voce del mio cuore,
a supplicare amore e attender ricompensa
ben più di quella lingua che più e piu’ parlò.
Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore
è intelletto sottil d’amore intendere con gli occhi.