Posts Tagged ‘sentimento’

dalla Spagna: J. R. Jimenez

08/10/2018

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Il Tuo cuore e il mio

Il tuo cuore e il mio
sono due parti in fiore,
che unisce l’arcobaleno.

J. R. Jimenez,

Nobel per la letteratura 1956

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del Governo e del governare

28/02/2018

Il vero governo deve assomigliare a una feconda pioggia estiva che bagna, senza che si oda, l’arida terra. Sono vissuti governanti che facevano muovere la macchina dello Stato con tale fracasso, strepito, trambusto, scricchiolio e impeto, che era da temere da un momento all’altro che essi o la macchina dovessero andare in frantumi.

F. M. KLINGER

Non si deve avere né amore né odio per gli uomini che stanno al governo. Si deve avere per essi lo stesso sentimento che si ha per un cocchiere: conduce bene o conduce male, ecco tutto.

A. DE VIGNY

Gli uomini governano il mondo, e le donne i loro uomini. Che altro vogliono?

B. GOLTZ

Non è politica. E’ Poesia

21/02/2013
Klimt1
Stanno per tacere i corrotti ed i sicofanti che, ogni qualvolta è stato possibile, hanno rubato la parola e la platea ai pochi onesti e politicamente avveduti, che avevano realmente qualcosa da dire.
Ora, nel silenzio, è necessario -io credo- ritornare alla poesia (almeno un poco).
Accade così che, “un po’ per celia e un po’ per non morire” ho scelto versi che, ci si fermasse al solo titolo, potrebbero sembrare un “invito politico”.
Non lo è. Lo giuro.
E’ solo una bella poesia d’Amore.
Buona notte.

banzai43

Ho scelto te

Nel silenzio della notte,
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento,
io ho scelto te.
Nell’incanto dell’aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose,
io ho scelto te.
Nell’arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte,
io ho scelto te.
Nella gioia e nel dolore,
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore,
io ho scelto te.

~ S. Lawrence ~

occhi1

dell’amore e degli addii

18/01/2011

 

Addio, amore, dissi e chiusi la porta con dolcezza,   …..

Non avevo mai visto una donna così bella. Nello splendore dei quarant’anni il suo corpo aveva la perfezione di una continua sorpresa, i lunghi capelli biondi erano della stessa sfumatura del miele nel favo, e l’azzurro intenso dei suoi occhi parlava di navigazioni in tutti i mari, in tutte le bonacce e in tutte le tempeste. Il suo splendore sfuggiva allo stereotipo, peraltro veritiero, della bellezza delle tedesche del Nord. Era molto di più: quella donna era un classico.   …..

Parlava con le labbra, enfatizzava con gli occhi, ornava gli aggettivi portandosi una mano ai capelli biondi, e neppure le parole più belle avevano il fresco candore dei suoi denti.


Da L’isola”

racconto di Luis Sepulveda