Se sapessimo manco, godremmo di più, e saremmo anco migliori; perché io non veggo che questo sapere all’ultimo ci serva ad altro che a
sopraffare quelli che sanno meno e a lambiccarci tutto giorno il cervello dietro delle dottrine, della maggior parte delle quali non si dà certezza che acquieti l’animo, e non si cava altro frutto che la chiacchiera e la meraviglia degli ignoranti.
A. CARO, Lettere