Posts Tagged ‘ricordi’

dall’Uruguay: Idea Vilariño

15/02/2017

Non più

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idea-vilarino

 

 

 

 

 

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Non sarà più

non più

non vivremo insieme

non crescerò Tuo figlio

non cucirò i tuoi panni

non ti avrò la notte

non ti saluterò col bacio.

Mai saprai chi sono stata

perché altri mi amarono.

Non riuscirò a sapere

perché né come mai

né se era vero

quel che hai detto che era (more…)

Giorno della memoria: “Binario 21” – il Memoriale della Shoah di Milano

26/01/2017

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Sotto la stazione Centrale a Milano si nasconde un luogo che fa tristemente parte del nostro passato, ma che in pochi conoscono: il Binario 21.

Non è  una replica dell’attuale  binario 21 in servizio e non é un binario “qualsiasi”. E’ uno dei luoghi “dell’anima”, il luogo da cui, a Milano,  ebbe inizio l’orrore della Shoah. Da qui, tra il 1943 e il 1945,  partirono treni pieni di deportati ebrei (e “resistenti” e oppositori politici) diretti ai campi di sterminio nazisti. In tanti partirono (di 774 si conoscono i nomi), in pochissimi tornarono (solo 22).

Il Binario 21 vuole essere il luogo della “memoria collettiva milanese” diventato, nel tempo,  Memoriale della Shoah di Milano.  Collegato ad esso c’è un progetto con lo scopo di rendere omaggio alle vittime dello sterminio e di far nascere un contesto vivo e dialettico in cui rielaborare attivamente la tragedia della Shoah per non dimenticarla. MAI!

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memoriale-shoah-milano.

Ad accogliere i visitatori una grande scritta: INDIFFERENZA. Questa parola, scelta con cura, rappresenta il sentimento che,  più di ogni altro, ha fatto patire gli ebrei: l’indifferenza della gente nei confronti di ciò che stava accadendo.

Nel “cuore” del memoriale si trovano quattro carri merci dell’epoca, uguali a quelli che partirono alla volta dell’inferno.  In ogni vagone stavano dalle 50 alle 80 persone, quando chiaramente non c’era spazio per tutti. Non c’erano finestre, se non qualche fessura. Non veniva dato da mangiare né da bere ed i bisogni fisiologici si facevano in un secchio. Il viaggio durava 7 giorni e non tutti arrivavano a destinazione.

All’interno del memoriale c’è anche un luogo di riflessione, ricavato in una fossa di traslazione della stazione. Il suo interno è volutamente opprimente e buio (l’unico spiraglio di luce è una striscia che indica l’est) ed ha lo scopo di stimolare la riflessione ed il raccoglimento. Perché il memoriale non vuole essere soltanto un monumento alla memoria di chi non c’è più, ma anche un luogo per riflettere.

                                                                                                                                                                                        ———————

« Il ricordo è protezione dalle suggestioni ideologiche, dalle ondate di odio e sospetti. La memoria è il vaccino culturale che ci rende immuni dai batteri dell’antisemitismo e del razzismo.»

(F. De Bortoli, Presidente Fondazione Memoriale della Shoah)

Le informazioni ed i testi, sostanzialmente immodificati, sono stati reperiti in "rete".

									

Un altro 8 Marzo …

07/03/2015

mimosinbocca

giallomimosa

dalla Francia: Charles Baudelaire

17/01/2015

da “I fiori del male”

dittamo2IL RITRATTO

La Malattia e la Morte fanno cenere

di tutto il fuoco che per noi fiammeggiò.

Di quei grandi occhi così fervidi e teneri,

di quella bocca dove il mio cuore annegò

di quei baci possenti come un dìttamo,

di quei trasporti più vivi di raggi di sole,

che rimane? Anima mia, è terribile!

Null’altro che un pastello pallido, a tre colori,

che come me, se ne muore in solitudine

e che il tempo continua, ingiurioso vegliardo,

a sfiorare ogni giorno con la sua ala rude …

Nero assassino della Vita e dell’Arte,

non riuscirai ad uccidere dentro la mia memoria

colei che fu il mio piacere e la mia gloria!

della pigrizia, della tecnologia, della fisicità, del lavoro, delle ferie …

08/09/2013

Cari amici,

pigrizia, computer fuso, piccoli problemi di pressione, menisco rotto, novità legislative che hanno modificato il calendario di lavoro e qualche settimana di ferie (in parte zoppicante). Questi ecco gli elementi, affastellati, che mi hanno tenuto lontano dal mio blog e, quindi da Voi.

La pigrizia è in fase calante, il PC è stato sostituito, la pressione è regolare ed il menisco, operato prontamente, è sostanzialmente, a posto (ora cammino bene, in attesa di correre nuovamente), la nuova normativa (fiscale) è stata incamerata mentalmente e le ferie (almeno per il momento) sono terminate. Dichiaro quindi oggi, domenica 8 settembre, per l’Italia giorno della disfatta nazionale, festa della mia personale rinascita, fisica ed informatica.

La mia novità più recente riguarda una delle mie biciclette, la più vecchia (oltre 40 anni), ma la più amata ed utilizzata. Forse perché mi venne rubato e fu da me stesso ritrovata, con l’aiuto della Polizia. 

Poco prima di rompermi il ginocchio decisi che “quella bici”, non poco segnata, si fosse guadagnata il diritto di essere rimessa a nuovo. E così feci. Oggi (con l’eccezione del carter, che ancora non è stato sostituito, ma lo sarà a breve) è stata ridipinta a fuoco di un bellissimo arancione con parafanghi nuovi ed argentati. Arancione, il colore che da ragazzo aveva la mia bici da corsa, fatta su misura ed acquistata col determinante contributo finanziario di mio nonno Luigi, appassionato di ciclismo.  E siccome dalla carrozzeria la bici era uscita senza più alcun riconoscimento (niente più marca) ho pensato bene di sponsorizzare questo mio blog con appositi adesivi.

ciclobanzai3

Da qualche giorno su alcune parti del telaio può leggersi il completo indirizzo del blog (http://banzai43.wordpress.com) in altre parti solo banzai43. E così circolo ora per Milano, quando ho tempo per farlo, a cavalcioni di un’amica che appare nuova di zecca e solo noi sappiamo che non è così (la condivisione dei ricordi è un segreto fra noi). 

Per lo sforzo fatto scrivendo questo post (che fatica dopo tanta inattività!) sono già tutto sudato benché, a Milano, sia oggi una giornata abbastanza fresca.

Quasi strisciando mi accingo quindi a chiudere con le mie banalità promettendoVi un più ravvicinato, molto più ravvicinato, rientro.

A Voi tutti un grande abbraccio ed i migliori auguri di buona salute.

a_caneinviaggio       .. .banzai 43

Il balcone

26/04/2010

Il Balcone

CHARLES BAUDELAIRE

(Parigi, 1821-1867)



O madre dei ricordi, amante delle amanti, o tu che assommi

tutti i miei piaceri, tutti i miei doveri. Ricorderai la
bellezza delle carezze, la dolcezza del focolare, l’incanto
delle sere, madre dei ricordi, amante delle amanti?
Le sere illuminate dall’ardore dei tizzoni e le sere al balcone,
velate da vapori rosa. Come il tuo seno m’era dolce
il tuo cuore fraterno! Noi abbiamo pronunciato spesso
imperiture parole, le sere illuminate dall’ardore dei tizzoni.
Come sono belli i soli nelle calde sere, come lo spazio è
profondo, il cuore possente! Curvandomi su di te, regina
fra tutte le adorate, credevo respirare il profumo del tuo
sangue. Come sono belli i soli nelle calde sere!
La notte s’ispessiva come un muro, i miei occhi indovinavano
al buio le tue pupille e io bevevo il tuo respiro,
o dolcezza mia, mio veleno, mentre i tuoi piedi s’addormentavano
nelle mie mani fraterne. La notte s’ispessiva come un muro.
Conosco l’arte di evocare gli istanti felici: così rividi il
mio passato, accucciato fra i tuoi ginocchi. Perché cercare
la tua languida bellezza fuori del tuo caro corpo e del tuo
cuore così dolce? Conosco l’arte di evocare gli istanti felici.
Giuramenti, profumi, baci senza fine rinasceranno da un
abisso interdetto alle nostre sonde così come risalgono al
cielo i soli, rinvigoriti, dopo essersi lavati nel profondo
dei mari. O giuramenti, profumi, baci senza fine!