Posts Tagged ‘razza’

Ovidio: del giusto operare e della donna

14/01/2016

Amiche mie carissime, forse Ovidio (Publio Ovidio Nasone: Sulmona 43 a.C. – Tomi 18 d.C.) non vi amava così come spesso vien detto. Di lui si ricorda che disse:

Publio_Ovidio_NasoneRestituisci sempre ciò che ti è stato dato in pegno, rispetta sempre religiosamente i patti, astieniti dal commettere frodi e conserva le mani pure dai delitti: solo le donne, se hai senno, ingannale pure impunemente. Nei loro confronti infatti la lealtà è una colpa più vergognosa di qualsiasi inganno. Inganna queste ingannatrici: razza in gran parte scellerata, cadano nei lacci che esse stesse hanno teso.

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Per te democrazia

19/03/2010

Per te democrazia

WALT WHITMAN 
(1819, West Hills, N.Y.- 1892, Camden)


Vieni, rendero’ il continente indissolubile,

creero’ la più splendida razza su cui il sole abbia mai brillato,

creero’ divine terre magnetiche,

con l’amore dei compagni,

con il diuturno amore dei compagni.

Pianterò la fratellanza, folta come gli alberi lungo

tutti i fiumi dell’America, e lungo le sponde dei grandi laghi,

e su tutte le praterie,

rendero’ inseparabili le città con le braccia l’una al collo dell’altra,

con l’amore dei compagni,

con il virile amore dei compagni.

Per te questi da parte mia, democrazia, per servirti, mia donna!

Per te, per te faccio vibrare questi canti.

Trad. Ariodante Mariani

Note alla composizione: E’ un bel Inno alla democrazia, un atto d’amore, del piu’ grande poeta statunitense.

Maestro elementare, fattorino, giornalista. Poeta. Convinto democratico, nel 1861 e’ infermiere negli ospedali militari. Nel 1833 fu pubblicata la prima edizione di  Foglie d’erba, la più nota raccolta di poesie del poeta americano. Il libro non riportava il nome del suo autore ma solo il ritratto di Whitman in abito da operaio.