Posts Tagged ‘Primavera’

dall’Italia: Salvatore Quasimodo

22/03/2019

Ora che sale il giorno

Finita è la notte e la luna
si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.

È così vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
Ho lasciato i compagni,
ho nascosto il cuore dentro le vecchi mura,
per restare solo a ricordarti.

Come sei più lontana della luna,
ora che sale il giorno
e sulle pietre bette il piede dei cavalli!

.

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dalla Russia: Aleksàndr Blok

18/03/2019

” Il vento portò da lontano “.

Il vento portò da lontano
l’accenno di un canto primaverile,
chissà dove, lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati
Timide, cupe e profonde
piangevano le mie corde
Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.

.

dal Cile: Gabriela Mistral

26/02/2019

.Dammi la mano

Dammi la mano e danzeremo
dammi la mano e mi amerai
come un solo fior saremo
come un solo fiore e niente più.
 
Lo stesso verso canteremo
con lo stesso passo ballerai.
Come una spiga onduleremo
come una spiga e niente più.
 
Ti chiami Rosa ed io Speranza
però il tuo nome dimenticherai
perché saremo una danza
sulla collina e niente più.

 

 

 

(Cile: Vicuna 7.4.1889 – USA: Hempstead10.1.1957)

…....Nobel per la Letteratura 1945

 

dalla Russia: Boris Pasternàk

14/02/2019

Primavera

Primavera, io vengo dalla via, dove il pioppo è stupito,

dove la lontananza sbigottisce, dove la casa teme di crollare,

dove l’aria è azzurra come il fagottino della biancheria

di colui che è dimesso dall’ospedale!

Dove la sera è vuota come un racconto interrotto,

lasciato da una stella senza continuazione

per rendere perplessi mille occhi tumultuosi,

insondabili e privi di espressione.

dal Cile: Pablo Neruda

09/02/2019

:

POEMA IN DIECI VERSI

.

Era il mio cuore un’ala viva e torbida

e paurosa ala d’anelito.

Era Primavera sui campi verdi.

Azzurra era l’altezza ed era smeraldo il suolo.

Lei – quella che mi amava – morì in Primavera.

Ricordo ancora i suoi occhi di colomba in veglia.

Lei – quella che mi amava – chiuse gli occhi. Sera.

Sera di campo, azzurro. Sera d’ali e di voli.

Lei – quella che mi amava – morì in Primavera.

E si portò la Primavera al cielo.

dagli USA: Thomas Stearns Eliot

07/01/2019

P A E S A G G I

New Hampshire

Le voci dei fanciulli nel frutteto

Fra il tempo dello sboccio e della frutta:

Una testa dorata, un capo cremisi,

Fra il verde della cima e la radice.

E un’ala nera sopra vi volteggia, e un’ala bruna;

Vent’anni, e primavera è passata; 

Il presente dolora, il domani dolora,

Coprimi allora, luce nel fogliame;

Una testa dorata, un’ala nera,

Si uniscono, oscillano,

Germogliano, cantano,

Oscillano nell’albero di mele..

 

 

Inverno, rigida stagione e l’attesa

15/02/2018

               

………………..Filo a filo

Sorveglio attento,

d’inverno,

l’erba smunta.

Raggrinzita

contratta per il gelo.

Filo a filo compatta,

un grigio muro,

del raggio primo in attesa

a Primavera.

La gelida stagione

non dà tregua,

ma l’erba si prepara

ad esser prato.

E ancor sarà così,

come in passato.

Nel breve un’esplosione di colori

e’l verde

che ritorna ad esser campo.

 

dagli Stati Uniti d’America: Sara Teasdale

06/09/2015

Cadrà dolce la pioggia

Cadrà dolce la pioggia e si diffonderà il profumo della terra, 
le rondini voleranno in cerchio stridendo; 
sarateasdale3canteranno le rane negli stagni a notte alta, 
e i pruni selvatici biancheggeranno tremuli; 
i pettirossi si vestiranno di penne di fuoco, 
fischiando le loro ariette sugli steccati; 
e nessuno saprà della guerra, nessuno 
si curerà infine quando tutto sarà compiuto, 
né albero, né uccello 
farà caso all’umanità morente; 
e la stessa primavera, quando si leva all’alba 
appena s’accorgerà che ce ne siamo andati.

Sara Teasdale

(S. Louis 1884-1933, suicida)

furto, furto legalizzato, politica, delirio di onnipotenza ed altro

29/09/2012

Amici miei,

essere italiano, oggi, non è facile. Vero è che anche in passato non sempre lo è  stato, ma di questi tempi …

Dello scandalo Lazio (e Regioni che seguiranno) ciò che m’ha stupito e, temo, continuerà a farlo, non è l’esistenza di politici-ladri o la loro compromissione con altri poteri (finanziari e mafiosi innanzi tutto) o il delirio di onnipotenza che li anima, ma la consapevolezza che in moltissimi casi il loro ladrocinio era legale, legittimo. In altre parole GIUSTO!

Mi spiego.

Se una Giunta regionale, o un ramo del Parlamento decidono di aumentare i loro emolumenti, i loro rimborsi, i loro gettoni di presenza, la necessità o meno di presentare “pezze giustificative alle spese”, ecc., lo possono fare prendendo una decisione e ponendola, poi, agli atti. Tutto legittimo, tutto legale, tutto corretto, tutto GIUSTO al di là dell’ammontare delle somme in discorso. Al di là della situazione economica della famiglia italiana di riferimento statistico, al di là della povertà in rapida ascesa. Al di là di ogni morale.

La situazione mi pare assurda. Aspre (o meno aspre) contrapposizioni politiche rendono avversari (quando non nemici) appartenenti a partiti diversi. Quando però si tratta di denaro, della possibilità di riempirsi le tasche, raramente qualcuno dice NO. Come in una associazione a delinquere, come in una commissione di disaffare son tutti d’accordo. Dell’ideale di partito, dell’etica della politica, dell’interesse del cittadino o del lavoratore o del pensionato, o dell’ammalato o del … del … del … nessuno è più interessato. VERGOGNA!

Ci sarebbe da stupirsi se un movimento di massa volesse fare “piazza pulita”, copiare da tristissimi avvenimenti per la democrazia e inaugurare una “primavera italiana?”.

Speriamo nel buon senso di tutti (fors’anche in qualche dimissione, per chi lo crede possibile).

Quanto alla convinta certezza di immunità di taluni (politici ai diversi livelli, rappresentanti popolari, di vertice e non, con responsabilità di rappresentanza: sindacale, associazionista, sanitaria …) forse ricordano la frase di F. Pananti, scritta in Avventure ed osservazioni“:

Sei accusato di aver rubato ventimila zecchini – scriveva un uomo di spirito a un amico – se sei innocente, sei perduto; ma se veramente hai rubato una sì grossa somma, non temere di niente.

Fortunatamente non sempre è così.

Che Dio ci aiuti a salvare l’Italia!

Buon fine settimana a tutti.

banzai43