Posts Tagged ‘popolo’

A favore del buffone, ovvero della sana politica

15/01/2015

buffone1.

I prìncipi avrebbero potuto evitare molta infelicità a loro stessi e ai loro sudditi se non avessero liquidato i buffoni di corte.

Da quando la verità non può più parlare, agisce.

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Ludwig Borne

della grandezza di un popolo

03/01/2015

sogni.

Libro dei proverbi, 11, 14

Senza una direzione un popolo decade, il successo sta nel buon numero di consiglieri

del tangentismo, del corretto giudizio (… e dei veti politici, spesso incrociati)

13/09/2014

DemosteneIl corretto giudizio è possibile (solo) quando si giudichi senza riguardo agli interessi personali, senza alcun guadagno in relazione alla funzione, in quel momento, di giudice.

A tal proposito, nel 346 a.C., Demostene, celebre oratore, parlando agli ateniesi, disse:

“… Quando invece su uno dei due piatti di una bilancia, si ponga del denaro, questo fa inclinare la bilancia dalla sua parte e trascina con sé il giudizio, e chi ha ricevuto del denaro non può più ragionare rettamente e sanamente su alcuna cosa.”

Son passati 2.360 anni e l’uomo-politico pare immutato; le decisioni “a favore del popolo” continuano a difettare; non così quelle a favore proprio e del proprio “entourage” o del “cerchio magico” di riferimento. Forse è giunto, veramente, il momento di pregare prima che anche le formiche s’incazzino!

Buona domenica.

banzai43

del bosco, della diseguaglianza e della mala politica

01/04/2014

iPhone Monchio 2012 162

Ci sono situazioni di diseguaglianza dove le cose che si alzano sopra le altre si notano perfettamente. 

Un albero, ad esempio, non attira l’attenzione in un bosco dove le piante hanno tutte la stessa altezza.

SENECA

Uno, due, tre: incarichi plurimi

02/02/2014

Cari amici buongiorno,

mai come in questi tempi è facile criticare la politica italiana. Sia quella della maggioranza delle intese (ampie, strette, minuscole, possibili, impossibili ma presenti etc.) sia quella delle opposizioni (distruttive, offensive, verbose, schiamazzanti, aggressive, maleducate, grillanti, incattivite, aculturate, faziose etc.).

Antique pen and inkwellPassa quasi la voglia di parlarne, data la semplicità con la quale possono trovarsi le argomentazioni da utilizzare per un discorso di critica negativa, sempre possibile.

Questo il motivo della rarefazione dei miei post aventi per oggetto la politica. Comunque sia, oggi ho deciso di fare un’eccezione. Una breve e sintetica eccezione. Intendo trattare dei cosiddetti “incarichi multipli” più volte, in passato, richiamati da quotidiani e settimanali.

Tratteggerò il può recente dei fatti. Il personaggio è Antonio Mastrapasqua, presidente dell’INPS (da ieri dimissionario) e, contemporaneamente, con molti altri incarichi, pare addirittura oltre 25. Insomma un uomo eccezionale, con il dono dell’ubiquità, attributo, un tempo, esclusivo del Padreterno.

Solo per curiosità vediamone alcuni di questi incarichi (ovviamente tutti retribuiti, forse con piccole eccezioni): “Presidente dell’INPS”, “Vice Presidente esecutivo di Equitalia spa”, “Procuratore generale dell’Ospedale Israelitico di Roma”, “Commissario Unico della Super-Inps”, “Presidente dell’immobiliare Idea-Fimit” la più grande società immobiliare italiana, “Consulente di una struttura bancaria”, “Sindaco del Consiglio d’Amministrazione di Autostrade”, “Amministratore Delegato di Italia Previdenza” nonché di “Sispi spa” e di “Litorale spa” e titolare dello studio Mastropasqua di Roma. Ho escluso, volutamente, le Sue molte altre presenze in collegi sindacali (quale Presidente o Sindaco effettivo) di Società sia a capitale pubblico che a capitale privato.

Di questi giorni, per quanto , lo riguarda,  è l’emergere di uno dei molti casi di possibile “conflitto d’interessi”. A solo titolo d’esempio quello di rimborsi non dovuti , da parte dell’INPS , all’Ospedale Israelitico, ospedale che a quanto si dice dovesse all’INPS ingenti somme  per contributi pregressi, dall’Inps non sollecitati. In ambedue le strutture il “dominus” era il Mastrapasqua!

Sta di fatto che dopo anni di “politica del salame sugli occhi” il nostro Esecutivo (Governo Enrico Letta per intendersi) ha approvato un disegno di legge “per disciplinare l’incompatibilità per tutte le posizioni di vertice degli enti pubblici nazionali, prevedendo per quelli di particolare rilevanza, un regime di esclusività volta a prevenire  situazioni di conflitto di interesse.”

Vivaddio, la politica s’è accorta che qualche cosa non andava: Ma non è detto che tale situazione vergognosa venga sanata rapidamente. A ben vedere si tratta di un disegno di legge, non ancora legge la quale, peraltro, se già esistesse avrebbe bisogno di Regolamento o Regolamenti attuativi. Quindi chi vuole sperare, speri e chi vuol dubitare dubiti.

Tralascerò altresì di approfondire le molte altre questioni che il Mastrapasqua riguardano o hanno riguardato; un solo accenno:

   – segnalato alla Corte dei Conti per rischio crediti inesigibili, rimborsi gonfiati e fatture false con possibile danno erariale ai danni dello Stato;

   – indagato dalla Procura della Repubblica di  Roma per presunte cartelle cliniche truccate;

   – oggetto di due esposti alla procura di Roma da parte di Adusbef (associazione dei consumatori): la prima ancora legata alla vicenda dei rimborsi all’Ospedale Israelitico, la seconda per la vendita dell’appartamento a Roma sede di Intesa San Paolo da parte di Idea-Fimit, già accusata di essere stata al centro di molteplici scandali immobiliari.

E potrei andare avanti almeno per un altro poco per concludere poi con parole al vetriolo, ovvero nell’unico modo apparentemente possibile.

Preferisco, invece fare due conti.

Il Dr. Mastrapasqua, come anzidetto, ha non meno di 25 attività retribuite. Quanto al Suo reddito annuo, pare essere di circa € 1.200.000 (unmilioneduecentomila euro). Così le notizia attingibili da stampa e “rete”, ovvero le mie uniche fonti a tutti disponibili.

Ora qualche considerazione: i giorni lavorativi di un anno (tenendo conto anche delle ferie) sono, generalmente, considerati pari a 220.= Il che significa che il Mastrapasqua:

     . dedica a ciascuno dei propri impieghi una media di giorni 8,8 all’anno!

     . ha una giornata lavorativa retribuita mediamente con € 5.454,5 (cinquemilaquattrocentocinquantaquattro euro e 50 centesimi) !!

     . ha un reddito annuo equivalente a quello di non meno di 153 pensionati (e ve ne sono molti) la cui pensione mensile è di circa € 600,00.= !!!

     . ha un reddito annuo equivalente a quello ben 115 fortunatissimi giovani che, contro-tendenza, hanno trovato un lavoro ad 800,00 euro al mese !!!!

Potrei andare avanti, ma mi fermo qua. Direi che le premesse per essere infastiditi, disamorati, incazzati, ci sono tutte.

Una rivoluzione (morale innanzi tutto), ovviamente senza sangue e violenze, e nel rispetto della democrazia e dell’ovvio ordine, senza degenerazioni, è più che necessaria, più che urgente, serve subito. ADESSO! Ma come frenare il popolo se dovesse, realmente, scatenare la propria comprensibile ira ?

Confesso che ero ed ancora sono innamorato dell’Italia, della sua storia, della sua ricchezza culturale, delle sue eccellenze. Poi leggo della rete idrica chebandiera perde quasi il 50% dell’acqua che vi scorre, delle mazzette che anziché sparire continuano con ritmi incrementali, dei politici di malaffare che si riempiono le tasche, dei vigili del fuoco e dei poliziotti con autopompe ed auto ferme perché mancano i soldi per il carburante, dei tribunali dove manca la carta su cui scrivere, dei richiami dell’Europa per l’esiguità delle pensioni minime, eccetera, eccetera, eccetera.

Allora, in quel momento, vorrei poter fare come davanti alla disperazione, allo sfacelo, facevano gli antichi. Mettermi in un angolo, coprirmi il capo col mantello e piangere.

Buona domenica a tutti.

a_caneinviaggio

banzai43

politica: dell’amore e del disamore

26/01/2013

“Se i cittadini continuano a rinchiudersi sempre più strettamente nella cerchia dei piccoli interessi domestici,  ….  si può temere che essi finiscano per diventare quasi inaccessibili alle grandi e potenti A. de Tocquevillepassioni politiche, che turbano i popoli, ma che li sviluppano e li rinnovano.  …. Io temo, lo confesso, che essi si lascino, infine, dominare da un fiacco amore per i beni presenti, che l’interesse per il loro avvenire e per quello dei loro discendenti scompaia e che preferiscano seguire pigramente il corso del loro destino più che fare, all’occorrenza, uno sforzo energico e improvviso per rimetterlo sulla giusta via” 

Alexis de Tocqueville

Cos’altro potremmo aggiungere?

Buon fine settimana a tutti gli amici.

a_caneinviaggio.

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banzai43 

Un po’ per gioco e un po’ per non morir …

15/10/2012

Buon pomeriggio a tutti,    dai e dei fattacci d’Italia e della mia Lombardia in particolare, ancora non mi sono ripreso del tutto. Peraltro ho nuovamente sperimentato il sorriso, seppur di disprezzo, ma sempre di sorriso si parla.

Vedrò, allora, di far sorridere un poco anche Voi. Col tipo di sorriso che vorrete, naturalmente.

Per farlo Vi propongo la copertina di un volumetto acquistato dal mio edicolante ieri, domenica ed al momento solo sfogliato, pubblicato da “il Fatto Quotidiano”.

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Non mi sembra male.  Ciò che è male è la gente come Lui, il Celeste, forse non collusa, ma certamente maneggiona. Troppo. Gente incapace nella scelta dei collaboratori, nel doveroso esercizio del controllo, nel restare vicino alle esigenze dei propri elettori, nell’operare secondo ciò che va fatto e non seguendo gli umori della piazza o, ancor peggio, i risultati di ricerche demoscopiche spesso incoerenti con la realtà dei fatti.

Che Dio ci salvi da questa gente. Che Dio ci aiuti a salvare l’Italia.

A presto.

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..banzai43

dei politicanti, e non solo

10/02/2011

A tutti gli amici propongo, questa sera, due massime di Aulo Flacco Persio discepolo, in Roma, dello stoico Anneo Cornuto e morto a soli 28 anni, nei pressi di Roma.

A molti piace essere mostrati a dito e sentire la gente dire: “E’ lui”.

Bisogna porre rimedio al male appena si manifesta.

della politica e della letteratura

29/04/2010


La mia amica “sale”, della quale già  in passato evidenziai i modi cortesi e l’intelligenza, ha allietato la mia sete di  conoscenza-informata con uno scritto che, da qualche tempo, gira nella “rete”.
Trattasi della felice riscoperta d’un cammeo letterario interessante e, perché no, anche di una certa attualità. Ne faccio dono a chi, ancora, non lo conosce.   Eccolo

banzai43


“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”


Il testo, di Elsa Morante, allora trentatreenne,  è datato 1945 ed è riferito a  Benito Mussolini.

Potrebbe sembrare riferito o adatto ad altri.

No, diavolo! A chi state pensando … ?