Posts Tagged ‘poeta’

dall’India: Rabindranath Tagore

14/03/2018

Ma è il mio cuore amor mio

I tuoi occhi m’interrogano tristi.
Vorrebbero sapere i miei pensieri
come la luna che scandaglia il mare.
Dal principio alla fine ho denudato
la mia vita davanti ai tuoi occhi,
senza nulla celarti o trattenere.
Ed è per questo che non mi conosci.
Se fosse soltanto una gemma,
la romperei in cento pezzi
e con essi farei una catena
da mettere attorno al tuo collo.
Se fosse soltanto un fiore,
rotondo e piccolo e dolce,
lo coglierei dallo stelo
per metterlo nei tuoi capelli.
Ma è il mio cuore, mia diletta
Dove sono le sue spiagge e il suo fondo ?
Di questo regno tu ignori i confini
e tuttavia sei la sua regina.
Se fosse solo un momento di gioia
fiorirebbe in un facile sorriso,
lo potresti capire in un momento.
Se fosse soltanto un dolore
si scioglierebbe in limpide lacrime,
rivelando il suo più intimo segreto
senza dire una sola parola.
Ma è il mio cuore, amore mio.
Le sue gioie e i suoi dolori
sono sconfinati, e infiniti
i suoi desideri e le sue ricchezze.
Ti è vicino come la tua stessa vita,
ma non puoi conoscerlo interamente

Annunci

della vecchiezza

13/04/2017

“Con il progredire della sua carriera Shakespeare spostò l’obiettivo dei suoi drammi dall’ardore di giovani uomini e donne impazienti di andare avanti con la propria vita alla generazione più vecchia”

Così, con chiarezza, si esprime Stephen Greenblatt nel bel volume “SHAKESPEARE, Una vita nel teatro” che ipotizza l’esistenza, per il bardo, di un brutto sogno, quello del “rischio della dipendenza che la vecchiaia comportava” 

Ma con quali accenti il drammaturgo richiama la vecchiaia? Vediamolo in due dei molti, possibili, passaggi:

Da “Macbeth”:

Il sentiero della mia vita scende alla terra vizza, la foglia gialla, e quanto dovrebbe andare con la vecchiaia, come rispetto, affetto, ubbidienza, amici attorno non devo sperarlo.

e da “I due nobili cugini”

Il crampo della vecchiaia gli aveva messo un piede fuori posto, la gotta gli aveva saldato le dita in nodi, atroci spasmi dall’orbite sporgenti avevan quasi spinto fuori i globi, sì che quanto di vita era in lui sembrava tormento.

Non vi sembra, amici miei, di vedere la vecchiezza che avanza con altri occhi ?

Grande Shakespeare, GRANDE !

Buona Pasqua a tutti. Ai giovani come ai vecchi.

 

 

 

banzai43

 

Ovidio: del giusto operare e della donna

14/01/2016

Amiche mie carissime, forse Ovidio (Publio Ovidio Nasone: Sulmona 43 a.C. – Tomi 18 d.C.) non vi amava così come spesso vien detto. Di lui si ricorda che disse:

Publio_Ovidio_NasoneRestituisci sempre ciò che ti è stato dato in pegno, rispetta sempre religiosamente i patti, astieniti dal commettere frodi e conserva le mani pure dai delitti: solo le donne, se hai senno, ingannale pure impunemente. Nei loro confronti infatti la lealtà è una colpa più vergognosa di qualsiasi inganno. Inganna queste ingannatrici: razza in gran parte scellerata, cadano nei lacci che esse stesse hanno teso.

della terra, di Fukushima, della poesia

30/03/2011

Nuda è la terra, e l’anima

Antonio Machado


…..Nuda è la terra, e l’anima

ulula contro il pallido orizzonte

come lupa famelica. Che cerchi,

poeta, nel tramonto?

….. Amaro camminare, perché pesa

il cammino sul cuore. Il vento freddo,

e la notte che giunge, e l’amarezza

della distanza … Sul cammino bianco,

….. alberi nereggiano stecchiti;

sopra i monti lontani sangue ed oro …

Morto è il sole … Che cerchi,

poeta, nel tramonto?