Posts Tagged ‘poesia’

dall’Iraq: Nazik Al-Mala’ika

19/04/2020

INVITO ALLA VITA

Arrabbiati, ti amo arrabbiato e ribelle,

rivoluzione cocente, esplosione.

Ho odiato il fuoco che dorme in te, sii di brace

diventa una vena appassionata, che grida e s’infuria.

Arrabbiati, il tuo spirito non vuole morire 

non essere silenzio innanzi al quale scateno la mia tempesta.

La cenere degli altri mi è sufficiente, tu, invece, sii di brace.

Diventa fuoco ispiratore delle mie poesie.

Arrabbiati, abbandona la dolcezza, non amo ciò che è dolce

il fuoco è il mio patto, non l’inerzia o la tregua con il tempo

non riesco più ad accettare la serietà e i suoi toni gravi e tranquilli.

Ribellati al silenzio umiliante 

non amo la dolcezza 

(more…)

dalla Spagna: José Manuel Fajardo

06/04/2019

S o n e t t o

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Ad un sonetto affido la rivalsa,

che non curato amore non va via

e gemo e maledico la follia

d’amare senza gioia né speranza

La dama per cui scordo ogni tempranza

concede spudorata l’alma  ria,

si dona, si spartisce, fa razzia

d’altrui lode e piacere in abbondanza.

Ed io che mai seppi esserle infedele,

mia non so farla con pugnale o brando:

versi costretti a così amaro miele

bevono, è forza, inchiostro avvelenato,

perché all’ora di scriver vale il fiele

quanto o di più del sangue atossicato.

dalla Grecia: Saffo

21/03/2019

A f r o d i t e

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Afrodite, trono adorno, immortale,
figlia di Zeus, che le reti intessi, ti prego:
l’animo non piegarmi, o signora,
con tormenti e affanni.
Vieni qui: come altre volte,
udendo la mia voce di lontano,
mi esaudisti; e lasciata la casa d’oro
del padre venisti,
aggiogato il carro. Belli e veloci
passeri ti conducevano, intorno alla terra nera,
con battito fitto di ali, dal cielo
attraverso l’aere.
E presto giunsero. Tu, beata,
sorridevi nel tuo volto immortale
e mi chiedevi del mio nuovo soffrire: perché
di nuovo ti invocavo:
cosa mai desideravo che avvenisse
al mio animo folle. “Chi di nuovo devo persuadere
a rispondere al tuo amore? Chi è ingiusto
verso te, Saffo?
Se ora fugge, presto ti inseguirà:
se non accetta doni, te ne offrirà:
se non ti ama, subito ti amerà
pur se non vuole.”
Vieni da me anche ora: liberami dagli affanni
angosciosi: colma tutti i desideri dell’animo mio;
e proprio tu sii la mia alleata.
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… … … … … … … … …
… … …

dalla Grecia: Ghiannis Ritsos

19/03/2019

.Gomitolo di piume.

Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpo
mi chiederanno la loro voce un giorno, quando andrai.
Ma io non avrò più voce per ridirle allora. Perché tu eri abituata
a camminare scalza per le stanze, e poi ti rannicchiavi sul letto,
gomitolo di piume, seta e fiamma selvaggia. Incrociavi le mani
sui ginocchi, mettendo in mostra provocante
i piedi rosa impolverati. Devi ricordarmi così – dicevi;
ricordarmi così coi piedi sporchi; coi capelli
che mi coprono gli occhi – perché ti vedo più profondamente così. Dunque,
come potrò più avere voce. La Poesia non ha mai camminato così
sotto i bianchissimi meli in fiore in nessun paradiso

dei Libri: a favore e contro

06/03/2019

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“Che sono i miei libri? Sono gli amici miei, gli amori miei, la chiesa mia, la mia osteria, e la mia unica ricchezza.”

R . LE GALLIENNE, My books

“E’ stata una brutta pensata! La natura aveva saggiamente disposto che le sciocchezze degli uomini fossero passeggere, ed ecco che i libri le fanno immortali”

MONTESQUIEU, lettres Persanes

dagli USA: Emily Dickinson

03/03/2019

Una parola muore quando è detta

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Una parola muore
quando è detta
Dice qualcuno −
Io dico che proprio
Quel giorno
Comincia a vivere.

 

 

della Poesia e del poeta

02/03/2019

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Bisogna cercar la poesia non già nelle parolette infilzate l’una all’altra, ma nell’atmosfera che queste parolette creano.

EMILE VERHAEREN, Impressions

Si può essere poeta anche coi capelli corti. Si può essere poeta e pagare puntualmente l’affitto. Benché poeta si può andare a letto con la propria moglie.

JULES RENARD, Journal

dal Brasile: Cecilia Meireles (1901-1964)

28/01/2019

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Non cercare là.
Ciò che è, sei tu.
Sta in te.
In tutto.
La goccia è stata nella nuvola.
Nella linfa.
Nel sangue.
Nella terra.
E nel fiume che si è aperto nel mare.
E nel mare che si è coagulato in mondo.
Tu hai avuto un destino così.
Fatti a immagine del mare.
Datti alla bocca azzurra del cielo.
Ma fuggi di nuovo a terra.
Ma non toccare le stelle.
Torna di nuovo a te.
Riprenditi.

dall’India: Rabindranath Tagore

08/01/2019

da Sfulingo”

 

Le gemme portano

le grandi speranze

della foresta.

Mancare di poesia

28/07/2018

LA BANALITA’

Le vite banali producono solo azioni banali

e la frivolezza è il destino sicuro

di quanti non meditano, riflettono o pensano

e sanno solo agitare la coda.

Le vite banali fanno a pugni con la poesia

quell’allegria piena di universo

– che ci ha insegnato Ungaretti –

ossia vivere il linguaggio come una festa

mero pentimento del silenzio

coltello nel testo e respiro

nella voce e in latenza.

La banalità è mancare di poesia

ed essere feriti dalla vita

irrimediabilmente.

Mempo Giardinelli

Scrittore e giornalista argentino