Posts Tagged ‘pianto’

del vivere e dell’illusione

25/01/2019

“Le sole illusioni ci aiutano a vivere e noi dobbiamo rispettarle negli altri come in noi stessi. Un uomo che sapesse tutta la verità, dovrebbe sedere sul margine d’una strada e piangere fino alla morte.”

Edmond JALOUXPensèes

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dall’Uruguay: Idea Vilariño

29/12/2018

…..Ti sto chiamando

Amore

dall’ombra

dal dolore

amore

ti sto chiamando

dal pozzo asfissiante del ricordo

senza che nulla giovi

né ti attenda.

Ti sto chiamando

amore

come il destino

come il sonno

come la pace

ti sto chiamando

con la voce

con il corpo

con la vita 

con tutto ciò che ho

e che non ho

con disperazione

con sete

con pianto

come se tu fossi aria

e io affogassi

come se tu fossi luce

e io morissi.

da una cieca notte

da oblio

da ore chiuse

in solitudine

senza lacrime né amore

ti sto chiamando

come la morte

amore

come la morte.

 

……….Idea Vilariño

(Montevideo 18.8.1920 – 29.4.2009)

dalla Francia: Jacques Prevert

12/04/2018

Prima colazione

(o della famiglia)

Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S’è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S’è alzato
S’è messo
Sulla testa il cappello
S’è messo
L’impermeabile
Perché pioveva
E se n’è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi,
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.

della Natura e dell’umana condizione

12/03/2016

… molti sono i pericoli nella vita dell’uomo. Per terra e per mare, dentro e fuori di sé.

A tal proposito, fra i ricordi delle mie passate letture …

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naufragio

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… Un uomo, quando comincia a capire che per la natura egli non è altro che una creatura insignificante e che, sottraendogli la vita, non si mutila l’universo, vorrebbe inizialmente scagliare pietre contro i templi; e il fatto che non ci siano né pietre né templi lo esaspera nel profondo. Colpirebbe con la sua ira qualunque simulacro della natura.

Poi, non trovando nulla di tangibile contro cui scagliarsi, proverebbe a mettersi dinnanzi a una personificazione e a pregarla in ginocchio, con le mani giunte, dicendo: “Si, ma io amo me stesso!”

Una stella lontana nel freddo cielo invernale è l’unica risposta che egli trova alle sue suppliche; è così che egli raggiunge la piena consapevolezza della drammaticità della propria condizione.  …

Tratto da “La scialuppa” racconto di Stephen Crane

Buona domenica a tutti

banzai43

Un altro 8 Marzo …

07/03/2015

mimosinbocca

giallomimosa

7.1.2015 Parigi sanguina

07/01/2015

Terribile! Una violenza infinita di credenti ha assassinato giornalisti satirici a Parigi. Che religione è mai questa?

Un Dio, se esiste, è padre di tutti gli uomini. Come può, allora,  un Padre spingere parte dei Suoi figli ad ucciderne altri? Quale disumanità alberga nel Suo pensiero, quale sconforto nel Suo cuore?

iPhone Monchio 2012 103Forse è il momento di trovare modalità reattive diverse dal passato, forme di dissuasione nuove tenendo per ultima, ma senza escluderla una pari violenza difensiva, ma non in nome di un Dio, di un Supremo essere in concorrenza con altre “Uniche” divinità, in nome, piuttosto, di una Civiltà capace di ritrovare il vigore ed il coraggio di difendere il proprio pensiero, la propria cultura, le proprie libertà.

Non credo che sangue chiami sangue, ma se sangue deve essere, allora sia. Ma non di innocenti agnelli spinti ad accettare il proprio massacro. Se la Politica esiste si mostri, batta un colpo.

E Parigi, intanto, rabbrividisce e piange i propri morti.

Chi altri, prossimamente, s’aggiungerà a quel pianto?