Posts Tagged ‘nostalgia’

dall’Iraq: Nazik Al-Mala’ika

19/04/2020

INVITO ALLA VITA

Arrabbiati, ti amo arrabbiato e ribelle,

rivoluzione cocente, esplosione.

Ho odiato il fuoco che dorme in te, sii di brace

diventa una vena appassionata, che grida e s’infuria.

Arrabbiati, il tuo spirito non vuole morire 

non essere silenzio innanzi al quale scateno la mia tempesta.

La cenere degli altri mi è sufficiente, tu, invece, sii di brace.

Diventa fuoco ispiratore delle mie poesie.

Arrabbiati, abbandona la dolcezza, non amo ciò che è dolce

il fuoco è il mio patto, non l’inerzia o la tregua con il tempo

non riesco più ad accettare la serietà e i suoi toni gravi e tranquilli.

Ribellati al silenzio umiliante 

non amo la dolcezza 

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dalla Germania: Ernst Meister

23/03/2020

SAPESSI DA DOVE

Sapessi da dove

viene il pianto

da quale blu del cielo …

Voglio

chiamarlo nostalgia di casa

dei tuoi

battiti del cuore.

Ernst Meister (1911 – 1979)

della nostalgia da ricordi e dell’amor perduto

25/04/2018

“Talvolta veniva preso dalla nostalgia, ed era come una lingua di schiuma lanciata all’assalto dello scoglio della sua memoria. Si voltava verso il proprio passato e si ritrovava a pensare a Loan e alle sette notti  d’amore in sua compagnia. Vedeva solo una lunga strada verde e una scia di fragranze, di carezze, di fumo e di pioggia. Poi si ritrovava di colpo nel presente, e il contrasto fra ricordi e realtà lo straziava; ma piano piano le ferite smisero di tormentarlo, e infine si rimarginarono.

   Non odiava quella donna. Col tempo imparava ad amarla e a trovarla ancor più incantevole. In lui andava instaurandosi una sorta di certezza che lo rasserenava. Era persuaso che quell’amore si sarebbe sviluppato ogni giorno di più fino al momento della morte. Il loro amore era stato così breve che la sua fiamma non si era mai consumata. Loan gli aveva dato la cosa più bella: la magia dei primi istanti.”

Dal romanzo “Opium” di Maxence Fermine