Posts Tagged ‘morale’

delle massime

28/03/2019

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Il brutto è che le massime si scrivono per gli altri e assai raramente per sé stessi.

A. Dufresnes

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della Morale

15/01/2019

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Tutte le cose che sono contrarie a una legge riconosciuta e che si vogliono permesse come eccezioni a questa regola, sono illecite. Col sistema delle eccezioni, motivate sul calcolo della utilità, si distrugge ogni idea di morale.

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ManzoniOpere inedite o rare

della morale

11/02/2018

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“Colui che predica la morale limita di solito le sue funzioni a quelle d’un trombettiere di reggimento, che dopo aver sonata la carica e fatto molto rumore, si crede dispensato di pagar di persona”. 

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Lemesle,  Misophilanthropopanutopies

Uno, due, tre: incarichi plurimi

02/02/2014

Cari amici buongiorno,

mai come in questi tempi è facile criticare la politica italiana. Sia quella della maggioranza delle intese (ampie, strette, minuscole, possibili, impossibili ma presenti etc.) sia quella delle opposizioni (distruttive, offensive, verbose, schiamazzanti, aggressive, maleducate, grillanti, incattivite, aculturate, faziose etc.).

Antique pen and inkwellPassa quasi la voglia di parlarne, data la semplicità con la quale possono trovarsi le argomentazioni da utilizzare per un discorso di critica negativa, sempre possibile.

Questo il motivo della rarefazione dei miei post aventi per oggetto la politica. Comunque sia, oggi ho deciso di fare un’eccezione. Una breve e sintetica eccezione. Intendo trattare dei cosiddetti “incarichi multipli” più volte, in passato, richiamati da quotidiani e settimanali.

Tratteggerò il può recente dei fatti. Il personaggio è Antonio Mastrapasqua, presidente dell’INPS (da ieri dimissionario) e, contemporaneamente, con molti altri incarichi, pare addirittura oltre 25. Insomma un uomo eccezionale, con il dono dell’ubiquità, attributo, un tempo, esclusivo del Padreterno.

Solo per curiosità vediamone alcuni di questi incarichi (ovviamente tutti retribuiti, forse con piccole eccezioni): “Presidente dell’INPS”, “Vice Presidente esecutivo di Equitalia spa”, “Procuratore generale dell’Ospedale Israelitico di Roma”, “Commissario Unico della Super-Inps”, “Presidente dell’immobiliare Idea-Fimit” la più grande società immobiliare italiana, “Consulente di una struttura bancaria”, “Sindaco del Consiglio d’Amministrazione di Autostrade”, “Amministratore Delegato di Italia Previdenza” nonché di “Sispi spa” e di “Litorale spa” e titolare dello studio Mastropasqua di Roma. Ho escluso, volutamente, le Sue molte altre presenze in collegi sindacali (quale Presidente o Sindaco effettivo) di Società sia a capitale pubblico che a capitale privato.

Di questi giorni, per quanto , lo riguarda,  è l’emergere di uno dei molti casi di possibile “conflitto d’interessi”. A solo titolo d’esempio quello di rimborsi non dovuti , da parte dell’INPS , all’Ospedale Israelitico, ospedale che a quanto si dice dovesse all’INPS ingenti somme  per contributi pregressi, dall’Inps non sollecitati. In ambedue le strutture il “dominus” era il Mastrapasqua!

Sta di fatto che dopo anni di “politica del salame sugli occhi” il nostro Esecutivo (Governo Enrico Letta per intendersi) ha approvato un disegno di legge “per disciplinare l’incompatibilità per tutte le posizioni di vertice degli enti pubblici nazionali, prevedendo per quelli di particolare rilevanza, un regime di esclusività volta a prevenire  situazioni di conflitto di interesse.”

Vivaddio, la politica s’è accorta che qualche cosa non andava: Ma non è detto che tale situazione vergognosa venga sanata rapidamente. A ben vedere si tratta di un disegno di legge, non ancora legge la quale, peraltro, se già esistesse avrebbe bisogno di Regolamento o Regolamenti attuativi. Quindi chi vuole sperare, speri e chi vuol dubitare dubiti.

Tralascerò altresì di approfondire le molte altre questioni che il Mastrapasqua riguardano o hanno riguardato; un solo accenno:

   – segnalato alla Corte dei Conti per rischio crediti inesigibili, rimborsi gonfiati e fatture false con possibile danno erariale ai danni dello Stato;

   – indagato dalla Procura della Repubblica di  Roma per presunte cartelle cliniche truccate;

   – oggetto di due esposti alla procura di Roma da parte di Adusbef (associazione dei consumatori): la prima ancora legata alla vicenda dei rimborsi all’Ospedale Israelitico, la seconda per la vendita dell’appartamento a Roma sede di Intesa San Paolo da parte di Idea-Fimit, già accusata di essere stata al centro di molteplici scandali immobiliari.

E potrei andare avanti almeno per un altro poco per concludere poi con parole al vetriolo, ovvero nell’unico modo apparentemente possibile.

Preferisco, invece fare due conti.

Il Dr. Mastrapasqua, come anzidetto, ha non meno di 25 attività retribuite. Quanto al Suo reddito annuo, pare essere di circa € 1.200.000 (unmilioneduecentomila euro). Così le notizia attingibili da stampa e “rete”, ovvero le mie uniche fonti a tutti disponibili.

Ora qualche considerazione: i giorni lavorativi di un anno (tenendo conto anche delle ferie) sono, generalmente, considerati pari a 220.= Il che significa che il Mastrapasqua:

     . dedica a ciascuno dei propri impieghi una media di giorni 8,8 all’anno!

     . ha una giornata lavorativa retribuita mediamente con € 5.454,5 (cinquemilaquattrocentocinquantaquattro euro e 50 centesimi) !!

     . ha un reddito annuo equivalente a quello di non meno di 153 pensionati (e ve ne sono molti) la cui pensione mensile è di circa € 600,00.= !!!

     . ha un reddito annuo equivalente a quello ben 115 fortunatissimi giovani che, contro-tendenza, hanno trovato un lavoro ad 800,00 euro al mese !!!!

Potrei andare avanti, ma mi fermo qua. Direi che le premesse per essere infastiditi, disamorati, incazzati, ci sono tutte.

Una rivoluzione (morale innanzi tutto), ovviamente senza sangue e violenze, e nel rispetto della democrazia e dell’ovvio ordine, senza degenerazioni, è più che necessaria, più che urgente, serve subito. ADESSO! Ma come frenare il popolo se dovesse, realmente, scatenare la propria comprensibile ira ?

Confesso che ero ed ancora sono innamorato dell’Italia, della sua storia, della sua ricchezza culturale, delle sue eccellenze. Poi leggo della rete idrica chebandiera perde quasi il 50% dell’acqua che vi scorre, delle mazzette che anziché sparire continuano con ritmi incrementali, dei politici di malaffare che si riempiono le tasche, dei vigili del fuoco e dei poliziotti con autopompe ed auto ferme perché mancano i soldi per il carburante, dei tribunali dove manca la carta su cui scrivere, dei richiami dell’Europa per l’esiguità delle pensioni minime, eccetera, eccetera, eccetera.

Allora, in quel momento, vorrei poter fare come davanti alla disperazione, allo sfacelo, facevano gli antichi. Mettermi in un angolo, coprirmi il capo col mantello e piangere.

Buona domenica a tutti.

a_caneinviaggio

banzai43

Rivivere il futuro

29/12/2012

RIVIVERE IL FUTURO

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a_caneinviaggioRivivere il futuro! E’ un’affermazione che appare assurda ed è effettivamente tale se considerata in relazione alla grammatica, alla logica ed al fluire del tempo.

Ma il titolo di questo post non è un errore, non è casuale.

Ciò che voglio significare è che dobbiamo fare come altri italiani, uomini “degni”, hanno fatto in passato. Diventare come loro e sforzarci ad immaginare il nostro futuro (prossimo o lontano che sia), programmarlo e realizzarlo con caparbietà, fatica, immaginazione, spirito di fraterna solidarietà, moralità, tolleranza sociale, etica.

Rivivere il futuro prendendo nuovo esempio da ciò che seppero fare i nostri nonni, i nostri padri, capaci di immaginare la possibilità di un futuro migliore e concretizzarlo.

Per rialzarsi occorre prima cadere”. E la caduta, per noi italiani, come per altri popoli, è già avvenuta, è in corso. E’ giunta l’ora, quindi, di rialzarci, di “rivivere il futuro già sognato”, riscrivere e rivivere “il nostro futuro”.

Le future elezioni, la prossima possibilità di voto, sarà temporalmente la prima delle leve in mano a chi, come noi, vuole scrivere pagine nuove per poterle vivere in pace, con dignità, con un lavoro, con la famiglia vicino, con la saggezza dei nonni e lo stupito sorriso dei bimbi.

Rimaniamo uniti, manteniamoci vicini, siamo sereni. Imperativo è non perdere la fiducia in noi stessi.

Al momento del voto scegliamo con discernimento, diamo agli eletti la forza per operare senza perdere la possibilità ed il diritto di controllarli. Rifuggiamo dall’illusionismo, dalla false promesse, dalla demagogia.

Diamoci tutti, idealmente, una mano e salviamo. insiemel’Italia, il nostro Bel Paese, dal malaffare, dalla disgregazione fisica e morale, dall’affanno.

A tutti gli amici ed a tutti i lettori occasionali,

BUON 2013,

buon futuro.

     Affettuosamente Vostro,

banzai43

Referendum2bandiera