Posts Tagged ‘luce’

dalla Russia: Vladimir Sergeevic Soloviev

17/03/2019

Mia cara, non credo

.

Mia cara, non credo affatto alle tue parole,
né ai tuoi sentimenti, né ai tuoi occhi credo
e neppure a me stesso; credo soltanto
alle stelle che splendono in alto.
Fiume latteo, mi inondano
quelle stelle di sogni veritieri,
e in un deserto senza confini
allevano per me fiori non terreni.
E tra quei fiori, in quella eterna estate,
di quell’argento stellare madida,
come bella tu sei e come puro, libero,
in quella chiarità siderale è l’amore.

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dagli USA: Sylvia Plath

16/02/2019

……….Specchio

Sono esatto e d’argento, privo di preconcetti.
qualunque cosa io veda subito l’inghiottisco
tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero –
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
Il più del tempo rifletto
sulla parete di fronte.
E’ rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
un pezzo del mio cuore. Ma lei c’è e non c’è.
Visi e oscurità continuamente si separano.

Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
Ogni mattina il suo viso si alterna all’oscurità.
In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.

dalla Russia: Boris Pasternàk

14/02/2019

Primavera

Primavera, io vengo dalla via, dove il pioppo è stupito,

dove la lontananza sbigottisce, dove la casa teme di crollare,

dove l’aria è azzurra come il fagottino della biancheria

di colui che è dimesso dall’ospedale!

Dove la sera è vuota come un racconto interrotto,

lasciato da una stella senza continuazione

per rendere perplessi mille occhi tumultuosi,

insondabili e privi di espressione.

dagli USA: Thomas Stearns Eliot

07/01/2019

P A E S A G G I

New Hampshire

Le voci dei fanciulli nel frutteto

Fra il tempo dello sboccio e della frutta:

Una testa dorata, un capo cremisi,

Fra il verde della cima e la radice.

E un’ala nera sopra vi volteggia, e un’ala bruna;

Vent’anni, e primavera è passata; 

Il presente dolora, il domani dolora,

Coprimi allora, luce nel fogliame;

Una testa dorata, un’ala nera,

Si uniscono, oscillano,

Germogliano, cantano,

Oscillano nell’albero di mele..

 

 

dall’Uruguay: Idea Vilariño

29/12/2018

…..Ti sto chiamando

Amore

dall’ombra

dal dolore

amore

ti sto chiamando

dal pozzo asfissiante del ricordo

senza che nulla giovi

né ti attenda.

Ti sto chiamando

amore

come il destino

come il sonno

come la pace

ti sto chiamando

con la voce

con il corpo

con la vita 

con tutto ciò che ho

e che non ho

con disperazione

con sete

con pianto

come se tu fossi aria

e io affogassi

come se tu fossi luce

e io morissi.

da una cieca notte

da oblio

da ore chiuse

in solitudine

senza lacrime né amore

ti sto chiamando

come la morte

amore

come la morte.

 

……….Idea Vilariño

(Montevideo 18.8.1920 – 29.4.2009)

Inverno, rigida stagione e l’attesa

15/02/2018

               

………………..Filo a filo

Sorveglio attento,

d’inverno,

l’erba smunta.

Raggrinzita

contratta per il gelo.

Filo a filo compatta,

un grigio muro,

del raggio primo in attesa

a Primavera.

La gelida stagione

non dà tregua,

ma l’erba si prepara

ad esser prato.

E ancor sarà così,

come in passato.

Nel breve un’esplosione di colori

e’l verde

che ritorna ad esser campo.

 

dall’Ungheria: Gyula Juhàsz

25/01/2015

marc-chagall-gli-innamorati

 

 

E'amore2

 

e nel buio … vagare

12/01/2015

candela.

Vagando in una vasta foresta di notte, ho soltanto una fievole luce per trovare la strada. Un viandante appare davanti a me e mi dice: “Amico mio, dovresti spegnere la Tua candela per trovare il cammino più facilmente”.

Questo viandante è un teologo.

Denis Diderot

Gocce tremolanti

19/01/2014

Gocce tremolanti

Del giovanile turgor

solo il ricordo:

Manara2del suo seno

il profumo:

desiderio.

 

Morbide labbra,

occhi incandescenti.

di velluto le mani

alla carezza.

 

Schegge di rimembranze,

sintesi di passato

fatto gocce

tremolanti alla luce

che le asciuga.

     banzai43

(disegno di Manara)

dall’Argentina: Juan Gelman

01/04/2013

SORRIDE

E qualche volta ho sorriso così?

Sono stato come te di luce, candore trepidante?

Ho saputo far nascere il mattino, confonderlo?

trarre in inganno il mondo?Juan_Gelman

Ho come te destato

la quieta tenerezza? Acqua capace?

Ho trattenuto l’aria, la gran maestra?

La più spoglia purezza sta sulla tua bocca

e dà vergogna.

           Angeli, angeli

…………Chi dice che li ha visti, non li ha visti mai.

E chi li vede, ha dentro un canto.

………………..Juan Gelman