Posts Tagged ‘labbra’

del tramonto d’un amore

08/07/2019

Due giovani amiche in tram. L’una all’altra “… sai, non l’amo più; si, non l’amo più. E non so cosa fare. Credo che lo lascerò.”

Davanti a loro, ascoltavo e mi son chiesto come stesse lui. Della mia immaginazione eccone il frutto.

 

Amore al tramonto

Per la prima volta

Amore mio,

mio splendido fiore,

ho vissuto le tue spine.

.

La notte

Amore mio dolcissimo,

il tuo corpo accanto,

mi scaldano i ricordi.

.

Il mattino,

dalle tue labbra ardenti, un bacio,

Amore mio lontano.

Freddo.

     banzai43

 

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Dalla Grecia: Costantino Kavafis

14/01/2016

TORNAmarc-chagall-gli-innamorati

Torna sovente e prendimi,

palpito amato, allora torna e prendimi,

che si ridesta viva la memoria

del corpo, e antiche brame trascorrono nel sangue,

allora che le labbra ricordano, e le carni,

e nelle mani un senso tattile si raccende.

Torna sovente e prendimi, la notte,

allora che le labbra ricordano, e le carni …

Gocce tremolanti

19/01/2014

Gocce tremolanti

Del giovanile turgor

solo il ricordo:

Manara2del suo seno

il profumo:

desiderio.

 

Morbide labbra,

occhi incandescenti.

di velluto le mani

alla carezza.

 

Schegge di rimembranze,

sintesi di passato

fatto gocce

tremolanti alla luce

che le asciuga.

     banzai43

(disegno di Manara)

dell’amore e degli addii

18/01/2011

 

Addio, amore, dissi e chiusi la porta con dolcezza,   …..

Non avevo mai visto una donna così bella. Nello splendore dei quarant’anni il suo corpo aveva la perfezione di una continua sorpresa, i lunghi capelli biondi erano della stessa sfumatura del miele nel favo, e l’azzurro intenso dei suoi occhi parlava di navigazioni in tutti i mari, in tutte le bonacce e in tutte le tempeste. Il suo splendore sfuggiva allo stereotipo, peraltro veritiero, della bellezza delle tedesche del Nord. Era molto di più: quella donna era un classico.   …..

Parlava con le labbra, enfatizzava con gli occhi, ornava gli aggettivi portandosi una mano ai capelli biondi, e neppure le parole più belle avevano il fresco candore dei suoi denti.


Da L’isola”

racconto di Luis Sepulveda