Posts Tagged ‘guerra’

della guerra

04/04/2019

Publio Cornelio Tacito, La vita di Agricola

“Questo d’iniquo avviene nelle guerre, che tutti si vantano d’aver contribuito alle vittorie, e dei rovesci si dà tutta la colpa a uno solo.”

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dagli Stati Uniti d’America: Sara Teasdale

06/09/2015

Cadrà dolce la pioggia

Cadrà dolce la pioggia e si diffonderà il profumo della terra, 
le rondini voleranno in cerchio stridendo; 
sarateasdale3canteranno le rane negli stagni a notte alta, 
e i pruni selvatici biancheggeranno tremuli; 
i pettirossi si vestiranno di penne di fuoco, 
fischiando le loro ariette sugli steccati; 
e nessuno saprà della guerra, nessuno 
si curerà infine quando tutto sarà compiuto, 
né albero, né uccello 
farà caso all’umanità morente; 
e la stessa primavera, quando si leva all’alba 
appena s’accorgerà che ce ne siamo andati.

Sara Teasdale

(S. Louis 1884-1933, suicida)

a chi per sfuggir la morte, in mare la morte trova navigando

09/05/2015

Molti, in mare, i fuggitivi d’una sorte avversa. Scappar per fame, paura, vessazioni, odio, barbarie, persecuzioni. E morire d’un tratto tra i marosi, con la salvezza a tiro, col sapore del sale che s’avventa, in gola, a soffocare la speranza. Morire così, solo fra tanti “ultimi come Te”,  pensando alla casa lontana, alla famiglia lasciata, alla tua vita che va …

D’un tratto ho ricordato d’aver letto, molti anni or sono, una poesia. L’ho ricercata. L’ho trovata. La propongo alla lettura degli amici e di tutti i lettori consueti ed occasionali, con il mio augurio di Buona Domenica e di buon inizio di settimana.

banzai43

Quasimodo

AI  DIOSCURI

Lasciate l’olimpo,

audaci figli di Zeus e di Leda,

e con animo a noi propizio apparite,

o Castore e Polluce,

che la terra e i mari

correte su rapidi cavalli.

A voi è facile salvare i naviganti

da pietosa morte, saltando da lontano

sull’alto delle navi folte di rematori:

girando luminosi nell’avversa

notte intorno alle gomene, portate

luce alla nave nera.

(Salvatore Quasimodo)

della guerra (e guerriglia), del dolore e della pace

20/02/2015

VincenzoMonti… O bella pace,

o dei mortali universal sospiro!

Se l’uom ti conoscesse, e più geloso

fosse di te, riprenderìa suoi dritti

allor natura: vi sarìa nel mondo

una sola famiglia, arbitro amore

reggerebbe le cose, né coperta

più di delitti si vedrìa la terra.

V. Monti, Manfredi
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guerriglia

della sua poesia (Dylan Thomas, poeta statunitense)

14/02/2015

Dylan Thomas 2

“La vita in ogni mia poesia emerge dal centro; un’immagine deve nascere e morire in un’altra. Dal loro inevitabile conflitto -inevitabile a causa della natura creativa, ricreativa, distruttiva e contraddittoria del centro motivazionale, l’utero della guerra- cerco di costruire quella pace momentanea che è una poesia.”

Dylan Thomas

 

Un partigiano chiamato Balilla

17/05/2010
Un amico mio, poeta pluripremiato, ex compagno di lavoro e d’una qualche avventura anche politica, da qualche tempo è anche scrittore.
Di Lui, recentemente, ho letto e recensito per conto di una rivista l’ultimo suo lavoro edito non da Mondadori o Rizzoli o Feltrinelli o … , ma da un piccolo editore, sconosciuto ai più.
E’ un bel libro, di grande, grandissima qualità. Questo è il motivo, unico e solo, che mi induce a fornirVi le informazioni perché possiate procurarvelo, leggerlo e farlo leggere. Non sarà tempo perso.

Un partigiano chiamato Balilla

di Adriano Molteni

Ed. Giancarlo Zedde – Torino
http://www.zedde.com/

Eccovi un assaggio:

“Vedi figliolo … non è un miracolo, ma qualcosa di strano si. L’acqua sparisce e poi ricompare e non c’è mezzo di fermarla. Non è come il fuoco che prima o poi si spegne. L’acqua no, non si può fermare. L’acqua fa ciò che vuole.” …

La mamma era tirata e stanca. … Non aveva ancora ventisei anni ed era incinta per la quarta volta: Era una bella donna, pur sfiorita precocemente per le preoccupazioni e le sopportazioni fisiche e morali. …

Gino e Gianni erano ancora bambini ed erano amici. Davano retta alle loro fantasie e assieme, spesso, inseguivano i loro sogni. …

Gino spiegava a Marianna che non era assolutamente vero che la cicogna portava i bambini e sosteneva la sua tesi affermando di non averne mai viste da quelle parti. C’erano invece gli aironi. Quelli si e anche di varie specie. …

I suoi pensieri erano semplici, dettati da ciò che gli era capitato direttamente ed ebbe attimi di sconforto. Così si rifugiò su quel pendio a vedere l’acqua del Soligo scorrere tra i sassi nel largo greto, le piante del granoturco, che si stavano aprendo la via verso il cielo, …

Era adorabile quella creatura. Era semplice e pulita. Era proprio un fiore che abbelliva ogni ambiente. Era la sua Livia: la donna della sua vita. …

… era certo che sarebbe uscita una nuova Italia, diversa, con idee più giuste e maggior giustizia sociale. … Persone che avrebbero fatto leggi giuste, in grado di dare non solo speranze, ma un vero benessere futuro.

“Fai ciò che vuoi, amore. Fai ciò che ti detta il cuore. Chi sono io per spegnere i tuoi sogni? E’ sufficiente essere una moglie per legare un uomo a una vita non voluta e che lo tormenterebbe per sempre?” …

La morte stava altrove e sicuramente dove non esisteva la libertà. …

In Italia i governi si susseguirono promettendo tanto e mantenendo poco.

Tante speranze e tanti sogni rimasero sulle montagne, sepolti assieme a migliaia di giovani.

E’ la storia di un italiano, dall’infanzia all’età della ragione. Un viaggio compiuto in tempi difficili, sempre. Un romanzo breve, di facile lettura. Una piccola perla che non sfigurerebbe fra le letture scolastiche molto consigliate.

Il racconto miscela, con dolcezza e malinconia, uno scampolo di vita-patria d’una Italia che non è più, ma che non deve essere scordata. Un’Italia che nella povertà e nel dolore, ha saputo, con enormi sacrifici ed un grave tributo di sangue, riscattarsi dalle barbarie,  conquistare una nuova libertà, dare maggior valore alla famiglia, alla religione, all’amicizia, all’amore.

Un breve romanzo, dicevo, pensieroso e amabilissimo, dove il desiderio e la necessità di giustizia e di equità sociale traboccano.

Un volumetto da acquistare e leggere per regalarlo poi, magari, ai nostri nipoti perché sappiano anch’essi o semplicemente non dimentichino, che ogni cosa importante ha un suo prezzo, talvolta elevatissimo come la vita.

A tutti gli amici l’augurio di

buona lettura e di

Buon Futuro



banzai43