Posts Tagged ‘governo’

Essere … contro

11/02/2019

“Lagnarsi del tempo in cui si vive, mormorare degli attuali detentori del potere, rimpiangere il passato, concepire assurde speranze del futuro, sono le comuni inclinazioni della maggior parte dell’umanità”

BURKE, Cause of Present Discontents

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dei NON perdenti, dei MANCATI vincitori, dell’importanza dei VINTI

10/03/2018

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Il ricorso alle urne è avvenuto e già accantonato. Chi ancora parla di politica lo fa per valutarne l’esito a livello nazionale, tralasciando l’ambito regionale perché, obiettivamente, conclusosi con risultati scontati, forse non nelle percentuali, ma certamente nell’esito finale.

A livello Paese, invece, che sconquasso. Ma chi è il vincitore? chi i perdenti?

La cosa che più m’aveva colpito immediatamente prima del voto, facendomi riflettere che sarebbero state elezioni “diverse dal solito”, era il gran numero di  spazi pubblicitari vuoti messi a disposizione dal Comune di Milano. Una cosa inaudita. Mai successa in precedenza.

Circa il risultato elettorale, a ben vedere è impossibile, al momento, dare etichette.

Chi ha vinto, chi ha perso? Dare una risposta, ora, è tutt’altro che facile.

La recente “Legge elettorale” (il famigerato “Rosatellum”) dovrebbe, per volontà di contenuto, favorire le coalizioni  e, quindi, la destra di Salvini-Berlusconi & C. la quale, a conti fatti, ha avuto più consensi di tutti. Ma con quale coraggio definire “vincente” una coalizione il cui risultato numerico, certamente più che eccellente, è insufficiente a governare senza l’aiuto di qualcuno che, al momento, pare non esserci. Ergo, ancorché certamente NON perdente, la coalizione a trazione Lega NON può essere considerata vincente.

Quanto al “Movimento cinque stelle”, pur beneficiato da un risultato elettorale clamoroso, la situazione è poco dissimile ancorché sia il partito in testa ai consensi col numero massimo dei voti raccolti. Certamente NON è perdente, ma NON può dichiararsi vincente, in quanto manca di forze proprie per governare in solitudine. Anch’esso, per formare un Governo, necessita di qualcuno che, al momento, pare non esserci.

Chi appare PERDENTE CERTO ed è difficile negarlo è il Partito Democratico, ma forse, chissà …….

Punito in modo assoluto dal proprio ex elettorato, sanguinante dopo il colpo di maglio elettorale subìto, ancora frastornato per la recente, sciagurata e dolorosa, scissione sopportata (forse non l’ultima, come la disgraziata storia della sinistra insegna), il PD pare poter ancora disporre di un futuro.

Infatti, con qualche “responsabile” rubacchiato qua e là (voltagabbana se ne trovano sempre, basta pagarli) il PD pare essere  la forza politica che più verrà corteggiata perché più che mai necessaria alla formazione di un nuovo Governo italiano la definizione del quale, certamente, i giornali di gran fantasia del Bel Paese non faranno fatica ad inventare.

Un PD come ago della bilancia? e se si a quale prezzo? Dentro il Governo? con sostegno dall’esterno? o all’opposizione dura per favorire, forse, con nuove elezioni, a breve, il proprio attuale e definitivo suicidio politico?

Il PD quindi, nonostante la tragedia che sta vivendo e le nubi di tempesta che gli nascondono  l’orizzonte, potrebbe avere, ancora, un importante ruolo politico, fors’anche primario seppur, ragionevolmente, per una durata che immagino, piuttosto limitata.

Al momento, come tutti, starò alla finestra per vedere quali alleanze si formeranno (o no) per dare nuovi Presidenti alla due Camere del Parlamento per poi, e  non vorrei essere al posto di Mattarella, affidarmi alla lungimiranza (spero) del Presidente della Repubblica che ha il dovere di sbrogliare una matassa assai aggrovigliata. 

Confido nella sua saggezza e in un ritorno del “senso dello Stato” e della “ricerca del bene comune” da parte di tutti i parlamentari, di tutti i partiti, in primis da quelli PD.

Spero sia chiaro a coloro che entreranno in Parlamento che varcandone la soglia, hanno giurato, di fatto, che opereranno per il bene della Nazione salvaguardandone la storia, le tradizioni, i confini, la differenza di genere, la dignità dei singoli, l’accettazione della diversità, il rispetto del principio d’accoglienza e perché no anche il corretto uso della lingua.

Più che mai sono necessarie politiche per un futuro di “sociale garanzia” che altro non è, con altre parole, che affermare la necessità di un lavoro per tutti con una retribuzione, decente, che permetta di vivere.

Viva la Repubblica, viva la democrazia, viva l’Italia.

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..banzai43 

 

Dal Cile: Metafora politica (H. Rivera Letelier)

03/03/2018

Z O O L I L O Q U I O

Tubai e mi fecero mangiare nella mano

Ragliai e mi alleggerirono il carico

Abbaiai e mi accarezzarono la schiena

Ruggii e fui unto re

Parlai …

e da allora sono solo.

Hernàn Rivera Letelier

del Governo e del governare

28/02/2018

Il vero governo deve assomigliare a una feconda pioggia estiva che bagna, senza che si oda, l’arida terra. Sono vissuti governanti che facevano muovere la macchina dello Stato con tale fracasso, strepito, trambusto, scricchiolio e impeto, che era da temere da un momento all’altro che essi o la macchina dovessero andare in frantumi.

F. M. KLINGER

Non si deve avere né amore né odio per gli uomini che stanno al governo. Si deve avere per essi lo stesso sentimento che si ha per un cocchiere: conduce bene o conduce male, ecco tutto.

A. DE VIGNY

Gli uomini governano il mondo, e le donne i loro uomini. Che altro vogliono?

B. GOLTZ

Verso il 4 Marzo 2018 -Milena Gabbanelli dice …

25/02/2018

Elezioni. Sempre più vicine.

Rinnovo il mio invito perché tutti vadano a votare. A votare per chi vogliono, ma consapevoli che ….

Val la pena di ascoltare … e cercare, poi, di scegliere per il meglio.

banzai43

 

il 4 Marzo è dietro l’angolo

24/02/2018

Amici miei buondì. Il 4 Marzo 2018 è a due passi da noi, dietro l’angolo come si suol dire.

Come ad ogni tornata elettorale anche questa volta esorto tutti ad andare a votare, perché dopo averlo fatto ed aver dato il voto a chi volete, avrete acquisito un diritto altrimenti non presente fra le vostre possibilità: il “diritto di reclamo” o, se preferite, il “diritto di critica”. Non andare a votare ed essere, eventualmente,  deluso del risultato elettorale equivale ad essersi fatti male con le proprie mani, con la propria assenza dalla vita politica del Paese.

Al riguardo, forse, non è male ricordare questo pensiero di Orazio

“Avere guai per colpa del destino non è la stessa cosa che averne per colpa propria”

Al voto, quindi, tutti al voto.

In amicizia.

 

 

 

 

..banzai43

4 marzo 2018: ci siamo quasi

19/02/2018

Fra pochi giorni saremo nuovamente chiamati alle urne per una o più scelte e, dal mio punto di vista, mai mi son trovato di fronte a tante difficoltà. 

Evaporati i Partiti ideologici o pseudo tali, sono scomparse anche le “scuole di partito” le quali, certamente con molti difetti, tentavano (e spesso riuscivano) di formare quadri politico-amministrativi, con conoscenze di base da affinare, attraverso esperienze locali, per proiettarli poi, se ne avevano il merito, sulla scena nazionale. E spesso non erano laureati o plurilaureati (il che certamente non guastava), ma in genere parlavano un italiano decente, non sgrammaticato, nel rispetto del congiuntivi o dei condizionali. Ogni tempo verbale al suo posto.

A chi non mi crede consiglio la lettura degli Atti parlamentari degli anni ’50, ’60 ed anche ’70.

Ora vi sono assai più problemi che in passato e non per le abbaglianti o rutilanti promesse che arrivano da ogni dove (chi mai è così “sonello” da crederci?), ma per i timori della tenuta democratica del Paese davanti a un risultato che, così sembra, non potrà dare alcuna maggioranza. Quanto è forte la nostra Democrazia? Quanto buon senso hanno i moderni demagoghi? quanto pazienti saranno i mercati? quanti imprenditori non saranno ancor più tentati di delocalizzare? quanti più giovani, esasperati dalla mancanza di lavoro, aumenteranno la fila dei cervelli già espatriati? quanti …?  Cosa … ? etc. etc. 

Tante domande alle quali, credo come gran parte di voi che leggete (a proposito, grazie di leggermi), non sono in grado di rispondere. Nuvole di tempesta sopra il mio ed i vostri capi. Nubi oscure. Ma tant’è. 

La mia unica certezza è che andrò a votare per poter, domani, avere il “diritto di reclamo”, diritto che certamente non avrei qualora me ne fossi stato in casa, al caldo, in pantofole, davanti alla tv.

Vi esorto tutti a fare come me e, come me, cercate di non farvi, una volta ancora, mettere in pentola. Votate per chi volete. Votate con consapevolezza, ma votate.

Viva l’Italia repubblicana: libera, tollerante ma giusta. democratica.

 

 

la politica e l’opinione di sé

17/02/2018

Alle prossime elezioni ed alle speranze, pensando, dell’italiche genti …

“Come l’individuo, così le nazioni non faranno mai nulla se non saranno piene di sé stesse, di amor proprio, ambizione, opinione di sé, confidenza in sé stesse.”

Giacomo Leopardi

la saggezza di Giulio

21/08/2015

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Amo il tradimento, ma odio il traditore.

GIULIO CESARE

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giulio_cesare

Non solo Boschi. Governo Renzi: Marianna Madia e la Riforma della PA

06/08/2015

L’altro ieri, 4 Agosto, con l’approvazione da parte dell’Aula del Senato del decreto di delega al Governo, l’Italia si è data la Legge di Riforma della Pubblica Amministrazione. Mancano ora i Regolamenti attuativi (una quindicina) che madia7dovrebbero completarsi entro 18 mesi, mesi che potrebbero, forse, ridursi a 12. Ma non vorrei essere troppo ottimista.

Riforma frutto del grande lavoro di Marianna Madia (35 anni, 2 figli),  Ministro per la semplificazione e la P.A. dal 22 febbraio 2014 che ha operato, silenziosamente, con intelligenza, capacità di guida ed esperienza organizzativa sino a conseguire un risultato che, più volte sbandierato in passato, non aveva partorito neppure il classico topolino.

Quali i punti salienti della nuova Legge? Quali, per intenderci, quelli che daranno una qualche soddisfazione anche, morale, ma non solo, a non pochi cittadini? ecco a mio giudizio i principali

. TRASPARENZA: documenti e dati della Pubblica Amministrazione saranno accessibili al pubblico

. PAGAMENTI CON SMS: saranno possibili, anche sfruttando crediti verso le compagnie telefoniche a fronte di bollette di piccolo importo emesse dall’Amministrazione Pubblica

. LICENZIAMENTI: possibili per dipendenti pubblici e per vertici di Aziende Pubbliche se con valutazione negativa

. NUOVA LOTTA a corruzione e condotte dolose.

In un momento come questo, con un Governo che deve stare costantemente attento amadia4 come muoversi con il pericolo di “andare sotto”, m’è parso giusto rendere onore a Marianna Madia, donna capace e determinata che, come Maria Elena Boschi (Ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti col Parlamento) lavora con passione, ma con meno presenze su riviste e in trasmissioni televisive.

Onore a Lei quindi.

Buona serata a tutti gli amici.

alpc

 

 

 

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……….banzai43