Posts Tagged ‘giovinezza’

dal Kurdistan: Asia Ramazan Antar

15/01/2023

Asia Ramazan Antar è morta in uno scontro a fuoco il 30 Agosto 2016, poco più che diciottenne. E’ stata una guerrigliera e attivista curda con cittadinanza siriana, in lotta per la creazione dello stato del Kurdistan capace di raccogliere sotto la propria bandiera una genia ora ripartita fra Turchia e Siria.

Ciò che propongo è il Suo testamento morale, una poesia che scrisse e inviò alla madre quale “testamento e lettera di addio”.

Da parte mia trovo il testo bellissimo, con la freschezza che solo un giovane può donare quando, nonostante tutto, il suo animo è ancora ricco di speranza.

Asia Ramazan Antar

Io vado, madre.

Se non torno,

sarò fiore di questa montagna,

frammento di terra per un mondo

più grande di questo.

Io vado, madre.

Se non torno,

il corpo esploderà là dove si tortura

e lo spirito flagellerà, come

l’uragano, tutte le porte.

Io vado … Madre …

Se non torno,

la mia anima sarà parola …

per tutti i poeti.

… contro le morti sulle strade

15/07/2019

Anche oggi (15 luglio 2019), come spesso accade, i quotidiani ci informano di un fine settimana con molti morti sulle strade. Vite troncate, famiglie distrutte dalla sofferenza, futuri compromessi e tanto, tanto dolore.

Settimane or sono fui colpito da una scritta sul retro di un camion che mi precedeva in autostrada. Un consiglio semplice, ma non banale. Lo riporto come regalo a chiunque mi legga. A tutti costoro l’augurio di “buona vita

.

Non correre mai più veloce

di quanto il tuo angelo custode

possa volare !

 

dagli USA: Sylvia Plath

16/02/2019

……….Specchio

Sono esatto e d’argento, privo di preconcetti.
qualunque cosa io veda subito l’inghiottisco
tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero –
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
Il più del tempo rifletto
sulla parete di fronte.
E’ rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
un pezzo del mio cuore. Ma lei c’è e non c’è.
Visi e oscurità continuamente si separano.

Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
Ogni mattina il suo viso si alterna all’oscurità.
In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.

del valore del tempo

04/10/2018

Tutti perdono il fiore della gioventù. Un fucile, una sella, una persona, e tutti sono migliori quando sono usati e hanno perso la lucentezza del nuovo.

Ernest Hemingway

Lettere a F. S. Fitzgerald

dalla Germania: Hermann Hesse

12/02/2018

Giovinezza, dolce sogno?

Notti e notti la fronte tra le mani
chino, ho vegliato sui libri
ciò che cercavo non l’ho trovato,
ciò che ho trovato l’ho per anni da allora dimenticato.

Per notti e notti, con la bocca ardente
fui zimbello di belle donne
e mi fu svelato il mistero dell’amore
acceso di voluttà e ricco d’onore.

Per notti e notti assorto e solitario
nella notte confusa dal vino e dall’ebbrezza
ora siedo e mi sento sprofondare
e le sue luci ammiccan come spettri.

Sapienza tanto a lungo inseguita
parole, canzoni sono maturate in me,
ma le lascio silenziose e inespresse
ondeggiare verso i tramonti blu.

Hermann Hesse

dalla Grecia: Ghiannis Ritsos

19/11/2016

Teatro antico

.

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.

Quando verso mezzogiorno, si trovò al centro del teatro

antico,

lui, giovane greco, privo di sospetto, ma bello quanto

quelli,

lanciò un grido (non d’ammirazione, l’ammirazione 

non la provava affatto, e se anche l’avesse provata

non l’avrebbe certo manifestata), un grido semplice

forse per la gioia incontenibile della sua giovinezza

o per saggiare la sonorità del luogo. Di fronte,

al di sopra dei monti verticali, l’eco rispose –

quest’eco greca che non imita né ripete

ma semplicemente continua a un’altezza smisurata

l’eterno grido di evviva del ditirambo.

.

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dalla Grecia: Saffo (trad. di S. Quasimodo)

05/01/2016

….TRAMONTATA E’ LA LUNA

Tramontata è la luna

e le Pleiadi a mezzo della notte;

anche giovinezza già dilegua,

e ora nel mio letto resto sola.

Scuote l’anima mia Eros,

come vento sul monte

che irrompe entro le querce;

e scioglie le membra e le agita,

dolce amara indomabile belva.

Ma a me non ape, non miele;

e soffro e desidero.

.

luna e nuvole

… questione di tempo

06/12/2015

Le previsioni per il “ponte” in corso, quanto meno per le città del nord, parlano di “nebbie diffuse”, leggere nelle ore meno fredde delle giornate.

E allora, tutti in bicicletta.

Una pedalata può essere un ritorno alla giovinezza, rimette in moto qualche muscolo dimenticato e, pedalando con lenta scorrevolezza, scoprire viuzze sconosciute, negozietti nascosti, angoli ignoti, paesaggi urbani dimenticati.

Buona biciclettata.

E se la bicicletta non è di vostro gradimento, statevene al caldo e riposatevi.

.

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Buon futuro a tutti.

banzai43

della tranquilla vecchiaia

13/02/2015

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Non il giovane è felice, ma il vecchio che ha vissuto una vita bella. Infatti il giovane nel fiore della età è sempre in balia della sorte; il vecchio invece è approdato alla vecchiaia come a un porto tranquillo e di tutti i beni che
prima aveva con dubbio sperato ora ha sicuro possesso nella tranquilla gioia del ricordo.

così EPICURO

Tenuto conto dei tempi che stiamo vivendo vien da chiedersi se questo pensiero abbia una qualche validità ancor oggi ove, in larga misura, si assiste all’emarginazione sistematica degli anziani dopo una, forse programmata, politica di loro impoverimento per una successiva espulsione. Quasi che la vita dell’uomo sia, per la politica imperante, un bene ad obsolescenza programmata, quindi con una scadenza quasi certa, per una sua estromissione dal “sistema” : “espulsione a scadenza”.

Che tristezza! Che rabbia!

a_caneinviaggio

banzai43

 

dell’assoluta ignoranza

28/04/2014

Poche parole. E non vorrei fossero percepite come una critica.

Fossero di critica non saprei chi o cosa criticare: la famiglia?, la Scuola, la carta stampata/patinata? il Governo?, le Associazioni partigiane?, le strutture confessionali?, le applicazioni per Smart Phone?, Berlusconi?, Grillo?, Google? …

Ma di cosa stai parlando ? mi si potrebbe chiedere.


ItalialegoPochi giorni addietro era il 25 Aprile, festa della Liberazione (per me e molti altri, in un’accezione forse più ampia, anche festa della Libertà).

Festa della Liberazione, dicevo. Ma Liberazione da che?, da chi?

Una rete televisiva la sera del 25 Aprile (o forse il mattino dopo) mostrava giovani ai quali era stata posta una delle seguenti domande:

“Che festa è oggi?”

“Oggi è la Festa della Liberazione. Mi sai dire da che cosa siamo stati liberati?”

Poche le risposte coerenti. Alla prima domanda numerosi i “Non so” o, con alcune variazioni “No, non può farmi una domanda così”.

Le risposte al quesito secondo sono state desolanti. Fra esse a mia scelta due perle che ritengo massimamente offensive e capaci di mostrare l’assoluta ignoranza di parte di quei nostri giovani. 

Alla domanda “Liberazione da chi / da cosa”, ecco il fior di fiore:

“da Garibaldi”

“dagli ebrei”.

Di Garibaldi, certamente uno dei Padri della Patria, mi risulta che sia stata parte dell’Italia ad essere liberata.

Degli ebrei, vessati dalle tristezze fasciste, non sento certamente la necessità di essere liberato e non lo sarei stato neppure durante il “regime in camicia nera”. E non sono ebreo.

Che dire. Se la giovinezza è il nostro futuro mi auguro che quella intervistata costituisca una frangia sparuta in un oceano di gioventù colta e responsabile. Poveri noi, altrimenti. Povera Italia.

Viva l’Italia, viva la Resistenza, viva i martiri e gli eroi: cattolici, ebrei, comunisti, atei, anarchici e di qualsiasi altra tendenza purché combattivi, onesti e laboriosi.

Buona serata a tutti.

a_caneinviaggio

 banzai43