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della vecchiaia

20/01/2017

Ama l’anziano

(Leonilda Riboni)

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vecchiaiaLascialo parlare perché nel  suo passato ci sono tante cose vere.

Lascialo vincere nelle discussioni perché ha bisogno di sentirsi sicuro di sé.

Lascialo andare tra i vecchi amici perché è lì che si sente rivivere.

Lascialo raccontare storie già ripetute perché lui vuole vedere se stai alla sua compagnia.

Lascialo vivere tra le cose che ha amato perché soffre di sentirsi spiantato dalla propria vita.

Lascialo gridare quando ha torto perché lui e i bambini hanno diritto alla comprensione.

Lascialo salire nell’auto di famiglia quando vai in vacanza, perché l’anno prossimo avrai rimorso se lui non ci sarà più.

Lascialo invecchiare con lo stesso paziente amore con cui lasci crescere i tuoi bambini, perché tutto fa parte della natura.

Lascialo pregare come vuole, perché l’anziano è uno che avverte l’ombra di Dio sulla strada che gli resta a compiere.

Lascialo morire tra le braccia pietose, perché l’amore dei fratelli sulla terra fa meglio presentire quello del Padre nel cielo.

Fa questo o proverai vergogna d’essere uomo.

(Composizione trovata in rete / foto banzai43)

 

Ed Eraclito affermò …

06/01/2014
Con oggi si concludono le festività iniziate con lo scorso Natale. Quale sarà il futuro per la gente comune? Difficile, molto difficile fare previsioni.  Affidiamoci, allora, alla filosofia attraverso le parole di Eraclito, forse il più interessante dei presocratici, che disse:
Eraclito

“Se uno non spera non potrà mai trovare l’insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.”

 
A tutti gli amici l’augurio di buon futuro e di una tranquilla ripresa del lavoro.
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a_caneinviaggio

 

 

banzai43

 

politica: dell’amore e del disamore

26/01/2013

“Se i cittadini continuano a rinchiudersi sempre più strettamente nella cerchia dei piccoli interessi domestici,  ….  si può temere che essi finiscano per diventare quasi inaccessibili alle grandi e potenti A. de Tocquevillepassioni politiche, che turbano i popoli, ma che li sviluppano e li rinnovano.  …. Io temo, lo confesso, che essi si lascino, infine, dominare da un fiacco amore per i beni presenti, che l’interesse per il loro avvenire e per quello dei loro discendenti scompaia e che preferiscano seguire pigramente il corso del loro destino più che fare, all’occorrenza, uno sforzo energico e improvviso per rimetterlo sulla giusta via” 

Alexis de Tocqueville

Cos’altro potremmo aggiungere?

Buon fine settimana a tutti gli amici.

a_caneinviaggio.

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banzai43 

dall’Argentina: Jorge Luis Borges

16/01/2013

iPhone Monchio 2012 086

 

 

Quante volte, nella vita, abbiamo pensato a cosa sarebbe stato se avessimo trattenuto, vissuto, posseduto …

 

Ciò che è perduto

Dove sarà la vita che non vissi

e che poteva essere mia, l’altra,

di buona sorte o spaventosa e triste,

che non è stata e forse era la spada

o lo scudo. Dove sarà il perduto

avo persiano o norvegese, dove

il destino di non finire cieco,

il mare, l’àncora, l’oblio di essere

l’uomo che sono? Dove la serena

notte che al rude contadino dona

l’illetterato e laborioso giorno,

come vorrebbe la letteratura?

E penso infine a quella mia compagna

che mi aspettava, e che forse mi aspetta.

….. Jorge Luis Borges

 

Rivivere il futuro

29/12/2012

RIVIVERE IL FUTURO

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a_caneinviaggioRivivere il futuro! E’ un’affermazione che appare assurda ed è effettivamente tale se considerata in relazione alla grammatica, alla logica ed al fluire del tempo.

Ma il titolo di questo post non è un errore, non è casuale.

Ciò che voglio significare è che dobbiamo fare come altri italiani, uomini “degni”, hanno fatto in passato. Diventare come loro e sforzarci ad immaginare il nostro futuro (prossimo o lontano che sia), programmarlo e realizzarlo con caparbietà, fatica, immaginazione, spirito di fraterna solidarietà, moralità, tolleranza sociale, etica.

Rivivere il futuro prendendo nuovo esempio da ciò che seppero fare i nostri nonni, i nostri padri, capaci di immaginare la possibilità di un futuro migliore e concretizzarlo.

Per rialzarsi occorre prima cadere”. E la caduta, per noi italiani, come per altri popoli, è già avvenuta, è in corso. E’ giunta l’ora, quindi, di rialzarci, di “rivivere il futuro già sognato”, riscrivere e rivivere “il nostro futuro”.

Le future elezioni, la prossima possibilità di voto, sarà temporalmente la prima delle leve in mano a chi, come noi, vuole scrivere pagine nuove per poterle vivere in pace, con dignità, con un lavoro, con la famiglia vicino, con la saggezza dei nonni e lo stupito sorriso dei bimbi.

Rimaniamo uniti, manteniamoci vicini, siamo sereni. Imperativo è non perdere la fiducia in noi stessi.

Al momento del voto scegliamo con discernimento, diamo agli eletti la forza per operare senza perdere la possibilità ed il diritto di controllarli. Rifuggiamo dall’illusionismo, dalla false promesse, dalla demagogia.

Diamoci tutti, idealmente, una mano e salviamo. insiemel’Italia, il nostro Bel Paese, dal malaffare, dalla disgregazione fisica e morale, dall’affanno.

A tutti gli amici ed a tutti i lettori occasionali,

BUON 2013,

buon futuro.

     Affettuosamente Vostro,

banzai43

Referendum2bandiera