Posts Tagged ‘freddo’

dall’Iraq: Nazik Al-Mala’ika

19/04/2020

INVITO ALLA VITA

Arrabbiati, ti amo arrabbiato e ribelle,

rivoluzione cocente, esplosione.

Ho odiato il fuoco che dorme in te, sii di brace

diventa una vena appassionata, che grida e s’infuria.

Arrabbiati, il tuo spirito non vuole morire 

non essere silenzio innanzi al quale scateno la mia tempesta.

La cenere degli altri mi è sufficiente, tu, invece, sii di brace.

Diventa fuoco ispiratore delle mie poesie.

Arrabbiati, abbandona la dolcezza, non amo ciò che è dolce

il fuoco è il mio patto, non l’inerzia o la tregua con il tempo

non riesco più ad accettare la serietà e i suoi toni gravi e tranquilli.

Ribellati al silenzio umiliante 

non amo la dolcezza 

(more…)

dalla Cina: Li Po

08/04/2019

I n v e r n o

Anche quel muro vecchio

anche quel magro cane

anche il gelo nel secchio

gode il sol, stamane.

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Inverno, rigida stagione e l’attesa

15/02/2018

               

………………..Filo a filo

Sorveglio attento,

d’inverno,

l’erba smunta.

Raggrinzita

contratta per il gelo.

Filo a filo compatta,

un grigio muro,

del raggio primo in attesa

a Primavera.

La gelida stagione

non dà tregua,

ma l’erba si prepara

ad esser prato.

E ancor sarà così,

come in passato.

Nel breve un’esplosione di colori

e’l verde

che ritorna ad esser campo.

 

dall’Irlanda: Seamus Heaney (Nobel 1995 per la letteratura)

22/01/2018

Nello Iowa

 

Nello Iowa una volta, tra i Mennoniti

in una fitta tormenta, portato tutto il pomeriggio

attraverso un nevischio che tempestava il parabrezza

e dall’energico andirivieni assolutorio del tergicristallo,

vidi abbandonata nello spazio aperto di un campo

dove lo sfibrato granoturco segnava la neve,

una moto-falciatrice. La neve colmava il sedile di ferro,

accumulava su ogni ruota un grosso sopracciglio bianco

e toglieva smalto al grasso dei neri ingranaggi dentati.

In verità uscii da quella desolazione

come un non battezzato che aveva conosciuto la tenebra

alla terza ora ed il velo squarciato.

Nello Iowa, una volta. Tra la fanghiglia, il fiotto e il fischio

di acque non divise ma in ascesa.

dall’Argentina: Juan Gelman

11/01/2017

Uno stralcio dalla terza parte della raccolta “Gotàn e altre poesie” dove Juan Gelman presenta alcune composizioni sotto lo pseudonimo di John Wendell.

.

… fa freddo in questa zona del paese

dove non c’è il tuo corpo e c’è bisogno

del calore del tuo corpo e non mi sento

addolorato o pentito o triste ma

soltanto solo …

… e noi

che non siamo usciti nello spazio

che non siamo usciti a sfiorare le stelle

che neanche siamo mai usciti da questa casa

tremiamo come pazzi …

… nudi puri senza parole come bestie

o mondi

che ruotano nella pazienza dell’universo

.

juan-gelman1

 

Ricominciamo dalle scuole

06/01/2017