Posts Tagged ‘compagna’

A te, cagnina mia dolcissima

10/07/2018

A Maya, cagnina amatissima

      (5.12.2005 – 6.6.2018)

 

Amica mia dolcissima.

Compagna silenziosa

attenta sempre,

di pronto scatto appena

mi muovevo,

ti volgevi a cercarmi

se tardavo.

 

Ora non più.

La vita t’ha lasciata

ed io rimpiango i tuoi

salti armoniosi,

il passo lesto e altero,

gli occhi tuoi dolcissimi,

l’attenzione al mio fischio,

la tua amicizia, persa.

 

(Milano, 9.7.2018)

 

 

 

 

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Ieri: 8 marzo 2013

09/03/2013

Non amo le celebrazioni.

Così come non le ama la nostra amica Laurin che, con molta poesia,  lo ha scritto commentando il mio post precedente.

Ho quindi fastidio per la festa del papà, della mamma, dei nonni, della segretaria, del piccione alla finestra, del gatto in gattaia, del cane in cuccia …

mimosaMa la festa della donna è un’altra cosa. E’ il ricordo di un tragico evento, sia umanamente che sindacalmente parlando. Un evento dirompente, un indice femminile puntato contro il sopruso, contro la stupidità, contro la disuguaglianza. Può chiamarsi Festa una cosa del genere?

La festa della donna: madre, compagna, sorella, figlia, amica, non merita di essere confinata ad un solo giorno all’anno. Festa dovrebbe esserlo ogni giorno dell’anno, ogni momento. Non da festeggiare, ma da vivere nella “normalità”.

E festa sarebbe, sempre, se la “normalità” fosse rispetto, non violenza. 

La tragedia degli atti, ormai così frequentemente e tragicamente ricorrenti, 2013-02-24 09.04.31chiamati “femminicidio” non sono che la parte alta di un iceberg. Quante volte la stessa donna durante la propria vita, muore prima di essere uccisa dall’uomo al quale ha affidato la propria integrità, a cui ha risposto con amore alle attenzioni, ha regalato la propria passione, lo ha fatto padre, lo ha definitivamente completato e consacrato come padre?

Ecco perché amo la donna e non la Sua festa. La Sua festa è sempre! E gli uomini tutti dovrebbero ricordarlo.

A tutte le donne, oggi 9 marzo 2013, la mia tenera carezza.

banzai43

a_caneinviaggio

dall’Argentina: Jorge Luis Borges

16/01/2013

iPhone Monchio 2012 086

 

 

Quante volte, nella vita, abbiamo pensato a cosa sarebbe stato se avessimo trattenuto, vissuto, posseduto …

 

Ciò che è perduto

Dove sarà la vita che non vissi

e che poteva essere mia, l’altra,

di buona sorte o spaventosa e triste,

che non è stata e forse era la spada

o lo scudo. Dove sarà il perduto

avo persiano o norvegese, dove

il destino di non finire cieco,

il mare, l’àncora, l’oblio di essere

l’uomo che sono? Dove la serena

notte che al rude contadino dona

l’illetterato e laborioso giorno,

come vorrebbe la letteratura?

E penso infine a quella mia compagna

che mi aspettava, e che forse mi aspetta.

….. Jorge Luis Borges