Posts Tagged ‘colori’

dal Senegal: Leopold Sedar Senghor

02/02/2020

E IL DISCO INFUOCATO DEL SOLE

E il disco infuocato del sole declina nel mare vermiglio.
Ai confini della foresta e dell’abisso, mi perdo nel dedalo del sentiero.
L’odore m’insegue forte e altero, a pungere le mie narici
Deliziosamente. Mi insegue e tu mi insegui, mio doppio.
Il sole si immerge nell’angoscia
In una messe di luci, in un’esultanza di colori e di grida irose.
Una piroga sottile come un ago nella ferma intensità del mare,
Uno che rema e il suo doppio.
Sanguinano le rocce di Capo Nase, quando lontano si accende il faro
delle Mamelles.
Al pensiero di te, così mi trafigge la malinconia.
Penso a te quando cammino e quando nuoto,
seduto o in piedi, penso a te mattina e sera,
La notte quando piango e sì, anche quando sono felice
Quando parlo e mi parlo e quando taccio
Nelle mie gioie e nelle mie pene. Quando penso e non penso,
Cara penso a te.

dell’Albania: Anilda Ibrahimi

24/03/2018

dell’esilio e della poesia

… Non porto la poesia con me da sempre, ma mi capita di incontrarla così per caso, qualche volta.
Dicono che scrivo poesia “dell’esilio”, ma ciò che mi preoccupa è proprio la temporalità di questo esilio.
Ho sempre pensato che tutti siamo in esilio; mi sono sentita in esilio con gli altri, tra gli altri.
Si può fuggire il tempo, fuggire verso la temporalità senza tempo, dove il passato, il presente, il futuro possono coesistere … in esilio.
Sono costretta a creare una soggettività attraverso la quale cerco di raggiungere i miei sogni.
Il ripensamento del passato mi costringe in un non luogo senza suoni, colori, giorni.
E’ necessario raggiungere i luoghi del passato dentro se stessi.
Crearli forse, in un movimento continuo fuori dal tempo, come la poesia.

Anilda Ibrahimi

Scrittrice albanese. Vive in Italia.
Ha pubblicato per i tipi di Einaudi

 

dei fatti e del fotografare

21/02/2018

Sfumature

Di foto colorate è pieno il mondo.

Color che nuoce

al divagare audace,

che lo ingessa

nel “vero” rivelarsi del presente.

         Nessuno spazio per i sogni miei.

Foto con bianchi e grigi

         tesi al nero

una trama di luci

         da indagare.

Sfumature di sogno

per pensare

per creare un reale

“inesistente”.

         Dar corpo a un mondo tuo,

         camera in mano usando,

         solamente, qualche click.