Posts Tagged ‘casa’

dalla Russia: Boris Pasternàk

14/02/2019

Primavera

Primavera, io vengo dalla via, dove il pioppo è stupito,

dove la lontananza sbigottisce, dove la casa teme di crollare,

dove l’aria è azzurra come il fagottino della biancheria

di colui che è dimesso dall’ospedale!

Dove la sera è vuota come un racconto interrotto,

lasciato da una stella senza continuazione

per rendere perplessi mille occhi tumultuosi,

insondabili e privi di espressione.

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dall’Argentina: Juan Gelman

11/01/2017

Uno stralcio dalla terza parte della raccolta “Gotàn e altre poesie” dove Juan Gelman presenta alcune composizioni sotto lo pseudonimo di John Wendell.

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… fa freddo in questa zona del paese

dove non c’è il tuo corpo e c’è bisogno

del calore del tuo corpo e non mi sento

addolorato o pentito o triste ma

soltanto solo …

… e noi

che non siamo usciti nello spazio

che non siamo usciti a sfiorare le stelle

che neanche siamo mai usciti da questa casa

tremiamo come pazzi …

… nudi puri senza parole come bestie

o mondi

che ruotano nella pazienza dell’universo

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juan-gelman1

 

Mondo nuovo

05/01/2017

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Serrate le finestre

scese le tapparelle

chiuso il gas, le luci spente.

Quattro mandate

all’uscio blindato.

                E’ silenzio.

Uno ad uno i gradini

varco il portone.

               E’ primo mattino.

Ho chiuso un Mondo.

Mi apro al Mondo nuovo.

 

(Milano 31.12.2016)

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Lavoro, lavoro, lavoro: Primo Maggio 2015

30/04/2015

La-mietitura-particolare

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.Buon primo Maggio

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a chi ha lavorato, a chi lavora, a chi (speriamo) lavorerà

e a tutte le donne che, anche senza lavoro esterno, sono

sempre

grandi lavoratrici nelle proprie case.

Un abbraccio a tutte e a tutti.

banzai43

Ieri: 8 marzo 2013

09/03/2013

Non amo le celebrazioni.

Così come non le ama la nostra amica Laurin che, con molta poesia,  lo ha scritto commentando il mio post precedente.

Ho quindi fastidio per la festa del papà, della mamma, dei nonni, della segretaria, del piccione alla finestra, del gatto in gattaia, del cane in cuccia …

mimosaMa la festa della donna è un’altra cosa. E’ il ricordo di un tragico evento, sia umanamente che sindacalmente parlando. Un evento dirompente, un indice femminile puntato contro il sopruso, contro la stupidità, contro la disuguaglianza. Può chiamarsi Festa una cosa del genere?

La festa della donna: madre, compagna, sorella, figlia, amica, non merita di essere confinata ad un solo giorno all’anno. Festa dovrebbe esserlo ogni giorno dell’anno, ogni momento. Non da festeggiare, ma da vivere nella “normalità”.

E festa sarebbe, sempre, se la “normalità” fosse rispetto, non violenza. 

La tragedia degli atti, ormai così frequentemente e tragicamente ricorrenti, 2013-02-24 09.04.31chiamati “femminicidio” non sono che la parte alta di un iceberg. Quante volte la stessa donna durante la propria vita, muore prima di essere uccisa dall’uomo al quale ha affidato la propria integrità, a cui ha risposto con amore alle attenzioni, ha regalato la propria passione, lo ha fatto padre, lo ha definitivamente completato e consacrato come padre?

Ecco perché amo la donna e non la Sua festa. La Sua festa è sempre! E gli uomini tutti dovrebbero ricordarlo.

A tutte le donne, oggi 9 marzo 2013, la mia tenera carezza.

banzai43

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