Archive for the ‘Io ricordo’ Category

Viva il corpo degli alpini, viva l’Italia

12/05/2019

Preghiera dell’Alpino

 

Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,
su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza
ci ha posto a baluardo fedele delle nostre
contrade, noi, purificati dal dovere
pericolosamente compiuto,
eleviamo l’animo a Te, o Signore, che proteggi
le nostre mamme, le nostre spose,
i nostri figli e fratelli lontani, e
ci aiuti ad essere degni delle glorie dei nostri avi.
Dio o­nnipotente, che governi tutti gli elementi,
salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della
tormenta, dall’impeto della valanga,
fa che il nostro piede posi sicuro
sulle creste vertiginose, su le diritte pareti,
oltre i crepacci insidiosi,
rendi forti le nostre armi contro chiunque
minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera,
la nostra millenaria civiltà cristiana.
E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,
Tu che hai conosciuto e raccolto
ogni sofferenza e ogni sacrificio
di tutti gli Alpini caduti,
tu che conosci e raccogli ogni anelito
e ogni speranza
di tutti gli Alpini vivi ed in armi.
Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni
e ai nostri Gruppi.
Così sia.

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Shoah: Giornata della memoria

27/01/2019

Se nonostante tutte le nostre sofferenze, restano ancora degli ebrei, vuol dire che un giorno gli ebrei, invece di essere proscritti, saranno presi a esempio.

ANNA FRANK, Diario

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A te, cagnina mia dolcissima

10/07/2018

A Maya, cagnina amatissima

      (5.12.2005 – 6.6.2018)

 

Amica mia dolcissima.

Compagna silenziosa

attenta sempre,

di pronto scatto appena

mi muovevo,

ti volgevi a cercarmi

se tardavo.

 

Ora non più.

La vita t’ha lasciata

ed io rimpiango i tuoi

salti armoniosi,

il passo lesto e altero,

gli occhi tuoi dolcissimi,

l’attenzione al mio fischio,

la tua amicizia, persa.

 

(Milano, 9.7.2018)

 

 

 

 

Fidel o “de la revolucion cubana”

27/11/2016

Fidel Castro 1926 – 2016

Lasciamo sia la storia a trovargli il posto che merita

 

fidel

Adiòs, Jefe

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fidel

8 Marzo 2016

08/03/2016

MIMOSA2

     Donne, a Voi tutte che siete il motore del mondo, il perno attorno al quale tutto ruota, la catena che tiene unita la famiglia, la dolcezza che stempera il dolore, l’amore in ogni sua forma, il sostegno nella sventura, le braccia ove potersi rifugiare, il porto sicuro quando avanza la tempesta.

A Voi tutte, donne, specchio profondo dell’anima maschile, a Voi tutte che assai più meritate di ciò che avete, a Voi tutte l’abbraccio di un piccolo uomo come me.

Grazie di non avermi fatto sentire la solitudine. Grazie.

Con amore,

a_caneinviaggio

 

 

 

banzai43

Senza possibile perdono

27/01/2016

Oggi è il giorno della memoria. Il giorno nel quale il mondo ricorda la Shoah, il dolore provocato dalla follia nazista, la liberazione degli internati nel campo di sterminio di Auschwitz, tutti destinati a morte certa.

Una storia che solo a pensarla è un brivido. Una delle tante follie dell’umanità che non può avere perdono. Ed il pericolo che di queste follie ve ne possano essere altre, vista l’intolleranza e la ferocia che l’Uomo non cessa di mostrare, deve essere presente nei nostri pensieri e combattuto con forza.

Non ho altro da dire se non vestirmi a lutto e, nei limiti di ciò che mi è possibile, combattere per libertà di pensiero, di credenza religiosa, di genere, di …, di …

Certo non può e non deve esservi perdono, ma necessita trovare ugualmente la forza di andare avanti e, goccia a goccia, tratto a tratto, ridare il senso d’umanità, il senso della Vita che sembra , ormai, essersi dissolto e svanito.

Lutto

27 gennaio 2016

a_caneinviaggio

banzai43

 

della pigrizia, della tecnologia, della fisicità, del lavoro, delle ferie …

08/09/2013

Cari amici,

pigrizia, computer fuso, piccoli problemi di pressione, menisco rotto, novità legislative che hanno modificato il calendario di lavoro e qualche settimana di ferie (in parte zoppicante). Questi ecco gli elementi, affastellati, che mi hanno tenuto lontano dal mio blog e, quindi da Voi.

La pigrizia è in fase calante, il PC è stato sostituito, la pressione è regolare ed il menisco, operato prontamente, è sostanzialmente, a posto (ora cammino bene, in attesa di correre nuovamente), la nuova normativa (fiscale) è stata incamerata mentalmente e le ferie (almeno per il momento) sono terminate. Dichiaro quindi oggi, domenica 8 settembre, per l’Italia giorno della disfatta nazionale, festa della mia personale rinascita, fisica ed informatica.

La mia novità più recente riguarda una delle mie biciclette, la più vecchia (oltre 40 anni), ma la più amata ed utilizzata. Forse perché mi venne rubato e fu da me stesso ritrovata, con l’aiuto della Polizia. 

Poco prima di rompermi il ginocchio decisi che “quella bici”, non poco segnata, si fosse guadagnata il diritto di essere rimessa a nuovo. E così feci. Oggi (con l’eccezione del carter, che ancora non è stato sostituito, ma lo sarà a breve) è stata ridipinta a fuoco di un bellissimo arancione con parafanghi nuovi ed argentati. Arancione, il colore che da ragazzo aveva la mia bici da corsa, fatta su misura ed acquistata col determinante contributo finanziario di mio nonno Luigi, appassionato di ciclismo.  E siccome dalla carrozzeria la bici era uscita senza più alcun riconoscimento (niente più marca) ho pensato bene di sponsorizzare questo mio blog con appositi adesivi.

ciclobanzai3

Da qualche giorno su alcune parti del telaio può leggersi il completo indirizzo del blog (http://banzai43.wordpress.com) in altre parti solo banzai43. E così circolo ora per Milano, quando ho tempo per farlo, a cavalcioni di un’amica che appare nuova di zecca e solo noi sappiamo che non è così (la condivisione dei ricordi è un segreto fra noi). 

Per lo sforzo fatto scrivendo questo post (che fatica dopo tanta inattività!) sono già tutto sudato benché, a Milano, sia oggi una giornata abbastanza fresca.

Quasi strisciando mi accingo quindi a chiudere con le mie banalità promettendoVi un più ravvicinato, molto più ravvicinato, rientro.

A Voi tutti un grande abbraccio ed i migliori auguri di buona salute.

a_caneinviaggio       .. .banzai 43

Ciao Mariangela

12/01/2013

Si è spenta ieri, a Roma, la milanesissima Mariangela Melato, una delle ultime grandi interpreti italiane dell’intrattenimento teatrale e cinematografico.

Mia moglie ed io la vedemmo recitare nella sua ultima visita a Milano quando, con grande successo, presentò in teatro il proprio “One woman show”. Avremo, così, il piacere di ricordarla ironica, musicale, istrionica, in una  performance assoluta.

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C

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A Lei, donna fra le donne, dedico due brevi poesie di Giuseppe Ungaretti.

Scoperta della donna

Ora la donna mi apparve senza più veli, in un pudore naturale.

Da quel tempo i suoi gesti, liberi, sorgenti in una solennità feconda, mi consacrano all’unica dolcezza reale.

In tale confidenza passo senza stanchezza.

In quest’ora può farsi notte, la chiarezza lunare avrà le ombre più nude.

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A

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Preghiera

Quando mi desterò

dal barbaglio della promiscuità

in una limpida e attonita sfera

……………Quando il mio peso mi sarà leggero

Il naufragio concedimi Signore

di quel giovane giorno al primo grido.

alinvolo

Anni Quaranta: stop

27/11/2012

Buongiorno amici,

   è possibile che qualcuno di Voi, magari casualmente, abbia notato fra i miei link il blog “Anni Quaranta” il cui ultimo post non è certo recentissimo. I suoi “pezzi” sono stati generalmente di ottima fattura, per contenuto, per lingua espressa, per chiarezza espositiva. Non ne leggeremo più. La natura ha messo uno stop.

Il blogger che lo aveva fondato ed alimentato, Francesco Giaretta, è stato vinto, in breve tempo, da un male incurabile ed è morto alcuni giorni or sono (il 13 novembre) a distanza di  pochi anni dalla moglie Anna, amata compagna della vita.

Uomo di grande intelligenza e visione sia operativa sia politica, Francesco sperimentò in carriera momenti di altissimo vertice, ebbe poi un’acclarata, ingiusta e disastrosa caduta seguita da un nuovo successo.

Di carattere ruvido, talvolta finanche abrasivo, seppe guidare molte persone con intelligenza valutandone, correttamente e meglio di altri, i singoli meriti. Leader naturale seppe essere Capo, spesso non amato, ma rispettato sempre.

La nostra fu una lunga amicizia, con un certo periodo di raffreddamento per cose non particolarmente importanti, ma erroneamente taciute.  Tutte incomprensioni superate da tempo.

Manterrò il link con il Suo blog ancora qualche giorno. Lo riporrò poi fra i miei ricordi.

Grazie a chi è riuscito a leggermi sin qui. Grazie di cuore. Avevo desiderio di poterne parlare. Ricordare Francesco per punti fermi, pochi e sinceri. L’ho fatto.

A Voi tutti l’augurio di buon futuro.

banzai43

 

 

dell’uomo politico: meriti e demeriti

20/10/2012

Ciao a tutti gli amici ed ai lettori occasionali,

   certo non sono uomo né di destra né di centro; sto un poco più in là, in modo democraticamente moderato,  mi infastidiscono gli abusi (tutti) e gli eccessi (tutti anch’essi) finanziari, verbali e non.

   Ciò detto, per un paio di ragioni molto personali, sono moralmente in debito con due uomini che stanno “a destra” e che, se mi conoscessero personalmente, capirebbero, immediatamente, che da me non riceveranno, prossimamente, alcun voto. Trattasi di Albertini, ex sindaco di Milano e Formigoni, attuale Presidente della Regione Lombardia, fuoriuscente dall’incarico, che spero non verrà ricandidato.

Il primo debito è verso Albertini che in prossimità di alcuni Natali or sono ricollocò, di fronte al Castello Sforzesco, una bella e grande fontana (per la forma i milanesi l’avevano soprannominata “la torta degli sposi”) smontata, anni prima, per la costruzione d’una delle reti della metropolitana cittadina. La risistemazione in loco era stata più volte promessa dalle giunte di sinistra degli anni precedenti. Promesse fallaci!

Albertini provvide. La fontana, ben ripulita e bella nel suo candore, venne ricollocata là dove era originariamente ed io ebbi così, in dono, un tuffo nella mia passata e spensierata giovinezza. A quella fontana, in estate, ragazzino, immergevo la testa per rinfrescarmi dopo aver lungamente giocato all’interno del Parco Sempione, alle spalle del castello anzidetto. Rivederla in funzione, in tutto il suo umido fulgore, nel freddo invernale, mi ha molto commosso; ho rivissuto momenti particolari, come quello legato ad una fotografia fatta con mamma e papà che da oltre trent’anni non sono più vicini né a me né ai loro nipoti.

Il secondo debito è verso Formigoni il quale, prescindendo dall’Everest di peccati di vario tipo che, probabilmente, possono essergli attribuiti ha il merito, a Milano, ma credo anche altrove in Lombardia, d’aver dato una spinta all’architettura d’una città non solo assopita, ma profondamente addormentata, rasente il coma. 

Lo svettare di alti palazzi finiti ed in via di completamento, la meraviglia della complessa struttura del sinuoso palazzo della Regione Lombardia (da me visitato sino alla cima), cantieri a raffica ovunque, promesse di altre meraviglie sfavillanti, giardini nuovi ed altri risistemati, portano la certa impronta del Celeste.  E di queste cose e del nuovo skyline di Milano ne sono, come cittadino, orgoglioso. Sento che, nonostante la crisi, Milano ha riacceso i motori, ha ripreso a vivere e tenterà, una volta ancora, di ripartire.

I miei debiti con la destra politica “di casa mia” finiscono qui. Troppo distanti da essa il mio modo di vedere le cose, la mia sete di giustizia, il mio senso morale, il mio ideale di società. Ma tant’è. Questo mi sentivo di dire e questo ho detto.

Viva gli italiani onesti, viva l’Italia. Che Dio ci protegga e protegga questo Paese. A Voi tutti buon fine settimana e buon futuro.

 

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banzai43