Archive for the ‘Dei miei poeti preferiti’ Category

dalla Russia: Vladimir Majakovskij

16/09/2018

…… Notte di luna

.

….

Paesaggio

ci sarà la luna.

Ce ne sta già un po’.

Eccola che pende piena nell’aria.

E’ Dio, probabilmente,

che con un meraviglioso

cucchiaio d’argento

rimesta la zuppa di pesce delle stelle.

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dall’Italia: Carlotta Mandel

31/08/2018

Carlotta Mandel (Venezia 1903 – Milano 1992), scrittrice e poetessa sino a ieri a me non nota e me ne pento. Sua la bellissima la composizione che propongo a tutti gli a amici, copiata dalla rubrica Parole italiane di 7C, pubblicazione settimanale del Corriere della Sera (n. 35 2018).

.

F e l i c i   d i   n i e n t e

Felici di niente eravamo,

di scoprirci riflessi uno nell’altra,

di avere, a due, un unico pensiero,

una sola dimensione.

Il ritmo offriva risonanze d’oro,

ogni rima era un bacio assaporato

sulle bocche ridenti,

una parola ci faceva ricchi.

Ritorna!

Non è vita questo vivere

senza te accanto

in languore d’attesa senza fine,

la mente incatenata a un magnetico nulla.

Se di me mi dismemoro

è perché in te non posso ritrovarmi

finché resti lontano.

Motore inerte sono

se l’energia di te non mi percorre,

involucro che aerea la farfalla

ha abbandonato.

Torna!

E ancora saremo

felici di niente.

 

Mancare di poesia

28/07/2018

LA BANALITA’

Le vite banali producono solo azioni banali

e la frivolezza è il destino sicuro

di quanti non meditano, riflettono o pensano

e sanno solo agitare la coda.

Le vite banali fanno a pugni con la poesia

quell’allegria piena di universo

– che ci ha insegnato Ungaretti –

ossia vivere il linguaggio come una festa

mero pentimento del silenzio

coltello nel testo e respiro

nella voce e in latenza.

La banalità è mancare di poesia

ed essere feriti dalla vita

irrimediabilmente.

Mempo Giardinelli

Scrittore e giornalista argentino

dall’Argentina: Mempo Giardinelli

03/07/2018

Cos’è una poesia se non paura,
strombazzata, petalo,
incorporea genealogia?
Cos’è la poesia
se non l’emozione violenta
che produce il punto di partenza
verso il mai visto, l’improbabile
o il tramonto?
Qual è il verso finale,
l’imprecisabile verso finale
che sintetizza l’ansia del ritorno?
Cosa resta della poesia, alla fine,
quando si è pensato tutto,
non si è deciso niente
e solo sopravvivono
domande insicurezze solitudine fallimento dubbi
ossia parole, sogni, niente?

Poesie senza patria (Guanda, 2003)

dalla Francia: Jacques Prevert

12/04/2018

Prima colazione

(o della famiglia)

Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S’è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S’è alzato
S’è messo
Sulla testa il cappello
S’è messo
L’impermeabile
Perché pioveva
E se n’è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi,
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.

dall’Austria/Cekia: Rainer Maria Rilke

08/04/2018

Era quasi una fanciulla e da questo

unisono felice di canto e lira emerse

e tra i suoi veli primaverili brillò chiara

 e nel mio orecchio si preparò un giaciglio.

E in me dormì. E tutto era il suo sonno.

Gli alberi che sempre ammirai, queste

sensibili distese, la presenza dei prati

e tutto lo stupore che mi colse.

Lei dormiva il mondo. Quale perfetto compimento

le hai donato, dio del canto, che non desiderò

prima destarsi? Vedi, lei nacque e dormì

E la morte dov’è? Ne inventerai la melodia

prima che il canto si consumi? In quali profondità

da me si perde ? … Una fanciulla quasi ,,,

 

dalla Francia: Charles Baudelaire

27/03/2018

L a   M u s ic a

Spesso la musica mi porta via come fa il mare. Sotto una
volta di bruma o in un vasto etere metto vela verso
la mia pallida stella.

Petto in avanti e polmoni gonfi come vela scalo la cresta 
dei flutti accavallati che la notte mi nasconde;

sento vibrare in me tutte le passioni d’un vascello che dolora,
il vento gagliardo, la tempesta e i suoi moti convulsi

sull’immenso abisso mi cullano. Altre volte, piatta bonaccia,
grande specchio della mia disperazione!

dagli USA: E. L. Masters

17/03/2018

L’amore mi si offrì

L’amore mi si offrì e io
mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta
e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò
ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame
di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna
alzare le vele
e prendere i venti del destino
dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita
può condurre alla follia
ma una vita senza senso
è la tortura
dell’inquietudine
e del vano desiderio
è una barca che anela al mare
eppure lo teme.

 

dall’India: Rabindranath Tagore

14/03/2018

Ma è il mio cuore amor mio

I tuoi occhi m’interrogano tristi.
Vorrebbero sapere i miei pensieri
come la luna che scandaglia il mare.
Dal principio alla fine ho denudato
la mia vita davanti ai tuoi occhi,
senza nulla celarti o trattenere.
Ed è per questo che non mi conosci.
Se fosse soltanto una gemma,
la romperei in cento pezzi
e con essi farei una catena
da mettere attorno al tuo collo.
Se fosse soltanto un fiore,
rotondo e piccolo e dolce,
lo coglierei dallo stelo
per metterlo nei tuoi capelli.
Ma è il mio cuore, mia diletta
Dove sono le sue spiagge e il suo fondo ?
Di questo regno tu ignori i confini
e tuttavia sei la sua regina.
Se fosse solo un momento di gioia
fiorirebbe in un facile sorriso,
lo potresti capire in un momento.
Se fosse soltanto un dolore
si scioglierebbe in limpide lacrime,
rivelando il suo più intimo segreto
senza dire una sola parola.
Ma è il mio cuore, amore mio.
Le sue gioie e i suoi dolori
sono sconfinati, e infiniti
i suoi desideri e le sue ricchezze.
Ti è vicino come la tua stessa vita,
ma non puoi conoscerlo interamente

Dal Cile: Metafora politica (H. Rivera Letelier)

03/03/2018

Z O O L I L O Q U I O

Tubai e mi fecero mangiare nella mano

Ragliai e mi alleggerirono il carico

Abbaiai e mi accarezzarono la schiena

Ruggii e fui unto re

Parlai …

e da allora sono solo.

Hernàn Rivera Letelier