Archive for the ‘Cenni di politica’ Category

della libertà civile

09/01/2019

La libertà civile altro non è che la esecuzione puntuale di leggi civili, giuste ed eguali per tutti.

C. BottaStoria d’Italia

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Politica: dei rivoluzionari e dei conservatori

28/12/2018

Tra rivoluzionari e conservatori non c’è molto spesso se non quest’unica differenza: che gli uni sono canaglia turbolenta, e gli altri canaglia pacifica.

A. Graf: Ecce homo

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Natale 2018

22/12/2018

Cari Amici,

un altro Natale s’avvicina. Vi auguro di poterlo passare serenamente anche se, politicamente, parte di noi non sono felici degli accadimenti più recenti. E non intendo parlare della diatriba con l’Europa, con i “FATTO” di Di Maio che tali non sono, o del rispetto per gli italiani, chiesto a gran voce da un Salvini che sempre più appare come portatore-modello delle bluse e giacche a vento dei “corpi dello Stato”: Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione civile …. Quello che lo salva, ai miei occhi, è la sciarpa del Milano, esibita talvolta, unica cosa che con Lui mi sento di condividere.

Non ho votato per i partiti di questo Governo, ma sino ad ora non li ho neppure criticati. Ho atteso mi fosse spiegato ciò che credevo di non aver avuto la capacità di vedere, o almeno intravvedere. Ma continuo a non vedere. Forse non cieco totale, solo un poco guercio. Sarà un fenomeno legato all’età che avanza (a proposito, domani 23.12 sono 75!). Quello che invece odo è il rumore della confusione, il clangore delle parole a vanvera, l’iridescenza delle lunghe colonne di cifre le cui somme portano a risultati impalpabili come il fumo, e come esso dannosi.

Temo che i pochi soldi che andranno ai più poveri, risultato di una battaglia senza discussione in Parlamento, esautorato di fatto, poco risolveranno (certo per taluni saranno un bene. Ci mancherebbe!) Ma sul fronte delle più importanti necessità nazionali: in primis lavoro, lavoro, lavoro soprattutto per i giovani, riduzione tasse ed imposte per le imprese e grandi infrastrutture, nulla è stato fatto, nulla va avanti, tutto è rimesso in discussione. Si pensi che solo per la logistica (in definitiva trasportare merci da un posto all’altro) il costo in Italia è maggiore del 20 – 30% rispetto al resto d’Europa.

Scusate, amici, in realtà volevo solo farvi gli auguri di Natale. Tantissimi auguri, perché in famiglia possiate essere tranquilli e vivere “con leggerezza” sino ad inizio 2019 ed anche dopo. Scusatemi ancora. M’è scappata la mano (o la penna, se preferite). Scusatemi.

Forse per molte delle persone che stimiamo, il futuro non sarà facile. Tanti auguri anche a loro.

Un abbraccio a Voi tutti e l’augurio d’ogni bene.

banzai43

 

 

 

del giusto, dell’ingiusto e dell’interesse

02/10/2018

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Gli uomini possono essere ingiusti perché vi hanno interesse e perché preferiscono la loro soddisfazione a quella degli altri. Essi agiscono sempre secondo il loro punto di vista. Nessuno è malvagio gratuitamente. Bisogna che vi sia spinto da una ragione, e questa ragione è sempre una ragione d’interesse.

MONTESQUIEU, lettres persanes

Vaccini: della salute nostra e della politica illusoria

12/08/2018

Amici miei carissimi, buona giornata.

Vaccini si, vaccini no. Quasi libertà di vivere o di morire (per insipienza, ignoranza, finti spazi di libertà, politica dissennata etc.).

Non so più cosa dire, consapevole che il numero di vaccini obbligatori varia da Stato a Stato, ma che quelli obbligatori rimangono tali e non sono soggetti a volontà individuali o ad autocertificazioni facilmente falsificabili (una mamma sciocca, rileva oggi la stampa, si gloriava dell’atto su facebook).

Bene, la farò breve. Un amico m’ha girato il testo che segue e che riproduco. In esso mi sono ritrovato pienamente. Non so se per voi sarà le stessa cosa, ma forse vi indurrà a riflettere una volta ancora.

Buona domenica e l’augurio che ciascuno di voi, se in vacanza, sappia sfruttare al meglio questo periodo per tornare in forza e ritemprarsi.

banzai43

 

 

Cara Senatrice Taverna sono estremamente delusa come italiana, come cittadina e come medico, da quello che ha detto in materia di vaccini…

Ha reso questo paese non più libero…ma oppresso dall’ignoranza e dalla cecità. 

Ogni anno milioni di volontari sanitari rischiano la vita in giro per il mondo per salvare migliaia di piccole vite da malattie che hanno decimato intere popolazioni.

E noi, del mondo ricco e civile, torniamo indietro di mille anni contro ogni ragione.

I nostri bambini non sono bestiame. Sono solo bambini a cui garantiamo un futuro.

Perché non proibiamo anche tutte le altre scoperte scientifiche che hanno cambiato la sopravvivenza dell’uomo moderno e che hanno comunque possibili complicanze?

Proibiamo TUTTE le chirurgie.

Proibiamo il vaccino anti HPV contro i tumori della cervice uterina.

Proibiamo LE CORONAROGRAFIE CON PCI primarie che ogni giorno salvano la vita a centinaia di persone colpite da infarto.

Proibiamo la trombolisi primaria per tutti i pazienti colpiti da ictus cerebri.

Proibiamo le trasfusioni.

Proibiamo gli antibiotici.

Spegniamo la luce…torniamo nel medioevo.

Ma non ci chieda poi…a noi medici…di fare miracoli che volete distruggere.

Non ci chieda di piangere la morte dei nostri bambini. 

La piangiamo da oggi. La piangeremo domani. Impotenti davanti ad una “politica” che riduce a voti politici e twittate la scienza.

Mi vergogno onorevole.

Mi vergogno profondamente. 

Mi vergogno di essere rappresentata da lei e chi pensa sia giusto non vaccinare.

Mi vergogno di stare in un paese in cui le decisioni sulla sanità e sicurezza pubblica, perché è di questo che si tratta, vengono prese da persone non preparate sulla materia, non adeguate nemmeno lontanamente al parlarne pubblicamente e criticamente.

Per fare il mio lavoro, il medico anestesista rianimatore, ci vogliono 6 anni di università, 1 anno di abilitazione statale e 5 anni di scuola di specializzazione. Ci occupiamo di vite. È normale. Doveroso. Importante.

Per fare il suo lavoro Senatrice, basta prendere voti. Parlare sui social. Avere fortuna. Essere nel momento giusto con le persone giuste e al posto giusto.

E questo non è giusto.

Perché voi per un voto condannate il nostro paese al ritorno delle malattie che avremmo dovuto debellare.

Condannate bambini al rischio di non poter crescere.

Condannate noi a guardare il vostro irresponsabile scempio con responsabile impotenza.

È un mondo ingiusto il nostro Senatrice.

È un paese ingiusto il nostro.

Ma soprattutto è ingiusto che chi come Lei, accompagnata da cattivi consigli ed ignoranza dovuta al suo non essere competente in immunologia e malattie infettive, non sarà costretta a vedere un bambino morire di morbillo. 

Lei non lo farà.

Lei e i suoi colleghi politici amanti dei selfie, dei social, dei video mentre siete al lavoro…non li vedrete.

E quando sarà il momento…darete la colpa qualcun altro.

Dorma bene Senatrice stanotte.

Dorma bene Senatrice sempre.

Lo faccia anche per me. E per tutti i miei colleghi a cui ha tolto il sonno, la speranza, e la serenità.

Vorrei avere la sua ostentata sicurezza.

Vorrei poter credere ancora di poter fare il mio lavoro nel migliore dei modi in questo mio paese che non riconosco più…e di cui mi vergogno.

Dorma bene Senatrice.

E si ricordi sempre che il mio lavoro è un privilegio, e dovrebbe esserlo anche il suo.

Silvia Braccini

Semplicemente un medico

del dire e del tacere

01/07/2018

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Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.

Ludwig Wittgenstein

del sangue e dell’amicizia

11/03/2018

“Il sangue potrà essere denso, ma non sarà mai solido quanto l’amicizia” 

VIET THANH NGUYEN, 
dal romanzo "Il simpatizzante"

dei NON perdenti, dei MANCATI vincitori, dell’importanza dei VINTI

10/03/2018

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Il ricorso alle urne è avvenuto e già accantonato. Chi ancora parla di politica lo fa per valutarne l’esito a livello nazionale, tralasciando l’ambito regionale perché, obiettivamente, conclusosi con risultati scontati, forse non nelle percentuali, ma certamente nell’esito finale.

A livello Paese, invece, che sconquasso. Ma chi è il vincitore? chi i perdenti?

La cosa che più m’aveva colpito immediatamente prima del voto, facendomi riflettere che sarebbero state elezioni “diverse dal solito”, era il gran numero di  spazi pubblicitari vuoti messi a disposizione dal Comune di Milano. Una cosa inaudita. Mai successa in precedenza.

Circa il risultato elettorale, a ben vedere è impossibile, al momento, dare etichette.

Chi ha vinto, chi ha perso? Dare una risposta, ora, è tutt’altro che facile.

La recente “Legge elettorale” (il famigerato “Rosatellum”) dovrebbe, per volontà di contenuto, favorire le coalizioni  e, quindi, la destra di Salvini-Berlusconi & C. la quale, a conti fatti, ha avuto più consensi di tutti. Ma con quale coraggio definire “vincente” una coalizione il cui risultato numerico, certamente più che eccellente, è insufficiente a governare senza l’aiuto di qualcuno che, al momento, pare non esserci. Ergo, ancorché certamente NON perdente, la coalizione a trazione Lega NON può essere considerata vincente.

Quanto al “Movimento cinque stelle”, pur beneficiato da un risultato elettorale clamoroso, la situazione è poco dissimile ancorché sia il partito in testa ai consensi col numero massimo dei voti raccolti. Certamente NON è perdente, ma NON può dichiararsi vincente, in quanto manca di forze proprie per governare in solitudine. Anch’esso, per formare un Governo, necessita di qualcuno che, al momento, pare non esserci.

Chi appare PERDENTE CERTO ed è difficile negarlo è il Partito Democratico, ma forse, chissà …….

Punito in modo assoluto dal proprio ex elettorato, sanguinante dopo il colpo di maglio elettorale subìto, ancora frastornato per la recente, sciagurata e dolorosa, scissione sopportata (forse non l’ultima, come la disgraziata storia della sinistra insegna), il PD pare poter ancora disporre di un futuro.

Infatti, con qualche “responsabile” rubacchiato qua e là (voltagabbana se ne trovano sempre, basta pagarli) il PD pare essere  la forza politica che più verrà corteggiata perché più che mai necessaria alla formazione di un nuovo Governo italiano la definizione del quale, certamente, i giornali di gran fantasia del Bel Paese non faranno fatica ad inventare.

Un PD come ago della bilancia? e se si a quale prezzo? Dentro il Governo? con sostegno dall’esterno? o all’opposizione dura per favorire, forse, con nuove elezioni, a breve, il proprio attuale e definitivo suicidio politico?

Il PD quindi, nonostante la tragedia che sta vivendo e le nubi di tempesta che gli nascondono  l’orizzonte, potrebbe avere, ancora, un importante ruolo politico, fors’anche primario seppur, ragionevolmente, per una durata che immagino, piuttosto limitata.

Al momento, come tutti, starò alla finestra per vedere quali alleanze si formeranno (o no) per dare nuovi Presidenti alla due Camere del Parlamento per poi, e  non vorrei essere al posto di Mattarella, affidarmi alla lungimiranza (spero) del Presidente della Repubblica che ha il dovere di sbrogliare una matassa assai aggrovigliata. 

Confido nella sua saggezza e in un ritorno del “senso dello Stato” e della “ricerca del bene comune” da parte di tutti i parlamentari, di tutti i partiti, in primis da quelli PD.

Spero sia chiaro a coloro che entreranno in Parlamento che varcandone la soglia, hanno giurato, di fatto, che opereranno per il bene della Nazione salvaguardandone la storia, le tradizioni, i confini, la differenza di genere, la dignità dei singoli, l’accettazione della diversità, il rispetto del principio d’accoglienza e perché no anche il corretto uso della lingua.

Più che mai sono necessarie politiche per un futuro di “sociale garanzia” che altro non è, con altre parole, che affermare la necessità di un lavoro per tutti con una retribuzione, decente, che permetta di vivere.

Viva la Repubblica, viva la democrazia, viva l’Italia.

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..banzai43 

 

Dal Cile: Metafora politica (H. Rivera Letelier)

03/03/2018

Z O O L I L O Q U I O

Tubai e mi fecero mangiare nella mano

Ragliai e mi alleggerirono il carico

Abbaiai e mi accarezzarono la schiena

Ruggii e fui unto re

Parlai …

e da allora sono solo.

Hernàn Rivera Letelier

della consapevolezza di sé

02/03/2018

Dire di sé meno di quel che si deve dire, è sciocchezza e non modestia; apprezzarsi meno di quel che si vale, è viltà e pusillanimità: nessuna virtù ama il falso.

MONTAIGNE, Essais