Archive for the ‘Cenni di politica’ Category

Presidenziali. Siamo agli sgoccioli. Ed io dico la mia

22/01/2022
Innanzi tutto un grazie, caloroso, al Presidente uscente Sergio Mazzarella. Ha rappresentato l’Italia in modo degno, attraversato mari tempestosi e affrontato momenti difficili. Ha operato, sempre, in modo cortese, ma fermo facendo sentire la propria voce, sicura, quando lo ha ritenuto necessario. Grazie!

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Posto questa nota oggi, prima che Silvio Berlusconi sciolga la riserva circa la sua candidatura, per poter esprimere il mio pensiero, senza il timore di generare fraintendimenti.
Non amo Silvio Berlusconi e non lo vorrei al Quirinale, ma se diventasse il prossimo Presidente della Repubblica Italiana sarebbe anche il mio Presidente. Sarei, pertanto, pronto, se del caso a rimbrottare chi, italiano o straniero, dovesse criticarlo scioccamente o irriderlo. Sarebbe un comportamento contro l’Italia, e questo non potrei permetterlo.
Quanto a Draghi, preferirei rimanesse dov’è, pur consapevole del prestigio nazionale e internazionale di cui è portatore e dell’autorevolezza e, forse, della stabilità che potrebbe dare all’Italia, in qualità di Presidente della Repubblica, con un settennato al vertice del nostro Paese. Contro di Lui gioca il mio timore di dissolvimento o, peggio, frantumazione del Governo da Lui guidato con buon senso, capacità di mediazione e sicurezza.
Passiamo, ora, alle mie impossibili predilezioni.
Due sono le persone che vorrei potessero vestire i panni del prossimo Presidente della Repubblica italiana (non ho particolari preferenze), ambedue di vasta cultura e con un passato politico non indifferente e, sino a riprova del contrario, scevri d’accuse che ne insozzino l’immagine: Walter Veltroni e Valdo Spini.
Uomini di sinistra, ambedue ex Ministri, romano il primo e fiorentino il secondo.
Veltroni: politico, giornalista, scrittore, regista. Nella mia mente persona seria, sindaco di Roma poco chiacchierato, rispettato dai più.
Spini: uomo di grande cultura, equilibrato, buon mediatore, anch’esso mai chiacchierato. In passato Ministro dell’ambiente (realmente presente e capace), portatore e attivista di varie attività umanitarie eredità, forse, del suo nascere valdese.
Ambedue, a mio giudizio, potrebbero ben rappresentare l’Italia in modo serio, elegante e convincente.
Questo, esposte le mie convinzioni, è tutto.
Sia l’uno che l’altro, è quasi certo, non diverranno Presidente, ma essendo in Democrazia ero libero di dire la mia e così … l’ho fatto!
Al nuovo prossimo Presidente: “Tanti auguri di Buon Lavoro”.

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banzai43

Natale 2021

25/12/2021

Amici miei carissimi, anche quest’anno con non poche tribolazioni, siamo giunti a Natale.

Non tutti siamo felici. Alcuni, per colpa della pandemia, hanno perso familiari o amici; altri soffrono per l’aumentata povertà, altri ancora per la perdita del lavoro. E tutto ciò sottacendo i problemi di sempre che la pandemia non ha certo eliminato, ma sicuramente aggravato.

E non è finita. Una nuova stagione politica è alle porte: Draghi starà dov’è? Ed ancora, Presidente della Repubblica uscente, Presidente della Repubblica entrante, chi sarà? L’importante è che sia una persona equilibrata, con la schiena dritta, stimato o stimabile dall’Europa e che abbia veramente a cuore il futuro dell’Italia e degli italiani.

Quanto a noi, di questi tempi, cerchiamo di continuare a vivere seguendo le regole. Cosa possiamo fare di più? e riposiamoci in famiglia, vicino agli affetti più cari. Vacciniamoci, portiamo la mascherina, ma non rinunciamo ad essere curiosi, a sorridere, a leggere, a sentir musica, a frequentare cinema e teatri, insomma a continuare a vivere. Questo l’augurio di banzai 43 a tutti Voi, forse diversi per razza, sesso, credenza religiosa e colore dei capelli, ma abitanti tutti di questa palla che volteggia nel cielo e che dobbiamo cercare di salvare da noi stessi. Buon Natale a tutti.

banzai 43

alberellodinatale

Una poetessa alla ribalta

04/04/2021

Una giovane poetessa statunitense afroamericana, Amanda Gorman declamò propri versi durante la cerimonia d’insediamento di Joe Biden, nuovo presidente degli Stati Uniti d’America e la sua notorietà varcò i confini USA e si diffuse per il mondo.  Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è amanda.png  Di Lei, della sua poesia, del suo attivismo politico a favore della giustizia e dell’uguaglianza sociale, hanno scritto giornali e riviste. Io non aggiungerò nulla. Mi limito a dirvi che, a mio avviso, leggere i suoi versi non è tempo perso, fanno bene all’anima, inducono a riflettere e, forse, a sentirsi parte d’un tutto che può migliorare l’esistenza.

Ecco uno stralcio della sua lettura durante l’insediamento presidenziale del 20.1.2021.

Eppure l’alba è nostra, prima che ce ne accorgiamo.

   In qualche modo riusciamo.

In qualche modo siamo riemersi, testimoni

Di una nazione che non è infranta, solo

   incompiuta.

………………..

E si, siamo tutt’altro che impeccabili,

   tutt’altro che integri.

Ma questo non significa che lottiamo per

   realizzare una unione perfetta.

Lottiamo per costruire la nostra unione

   che abbia uno scopo.

………………..

Deponiamo le armi

Per armarci di premura gli uni

   verso gli altri.

Di nessuno vogliamo il male, per tutti l’armonia.

………………

In questa verità, in questo credo, confidiamo.

Poiché se noi abbiamo gli occhi puntati sul futuro,

La storia ha gli occhi puntati su di noi.

Pasqua 2021 – Pasqua di speranza

03/04/2021

Eccoci pronti a festeggiare un’altra Pasqua. E spero che il termine usato: “speranza” abbia un senso. Che il “Piano vaccini” funzioni, che gli obiettivi indicati siano raggiunti, che i poco propensi a seguire le regole siano minoranza, che i “ristori” non siano briciole e che arrivino prontamente nelle tasche dei beneficiari, che le persone in terapia intensiva si riprendano prontamente, che l’umana solidarietà rimanga tale, che …, che …, che …

Insomma,

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Buona Pasqua a tutti

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banzai43

 

delle tasse

04/03/2021

E’ cosa conveniente aver pietà dei poveri e dei miserabili, perciò nel riscuoter le tasse si deve aver loro compassione, perché è cosa dura voler trarre donde non si può. (Machiavelli, Pensieri)

Se è vero che ….. del Governo

11/02/2021

Se è vero che non si può distruggere il vizio, l’abilità di quelli che governano consiste nel farlo concorrere al bene pubblico.

VAUVENARGUES. Pensèes

Se è vero che un popolo ha il governo che si merita, quando mai meriteremo noi di non averne affatto?

P. J. TOULET, Monsieur du Paur

dei politici e della politica

02/02/2021

A tutti gli amici lettori ecco alcuni frammenti del pensiero di Eraclito, filosofo di Efeso

“Agli uomini sfugge quello che fanno da svegli proprio come dimenticano ciò che sognano dormendo.” 

“Spesso gli uomini odono ma non intendono, come i sordi. Per loro vale il famoso detto: “son qui ma sono via.”

“Il popolo deve battersi per la legge come si batterebbe per la difesa delle mura della sua città.”

“Gli elementi contrastanti si accordano e da ciò che discorda deriva la più bella armonia.”

dell’Ambizione, del Governo e delle maggioranze parlamentari

22/01/2021

Giuseppe Conte, anche in Senato, ha trovato una maggioranza e può continuare a governare. Ma non si tratta di maggioranza assoluta tant’è che se non riuscirà ad allargare il perimetro del consenso non avrà i numeri per far approvare le Leggi che, per il bene dell’Italia, Lui e il Suo Governo riterranno necessarie. E nelle tante Commissioni, vitali alla funzione del Governo, l’attuale maggioranza avrà vita ancor più dura. Verificheremo nei prossimi giorni.

Non è però delle traversie del Governo del Presidente del Consiglio che intendo parlare o delle vicende, talune apparentemente discutibili, che lo hanno visto attore precedentemente e successivamente al Suo incarico. A chi ne è interessato consiglio una visita all’indirizzo https://www.ilcorrieredelgiorno.it/la-doppia-faccia-di-giuseppe-conte/ 

La spinta a questo post è un “ricordo flash” di quanto avevo letto, forse, un paio d’anni or sono.  Nicola, padre di Giuseppe Conte ed ex segretario del Comune di Volturara Apula (Foggia), in una intervista, a proposito del figlio disse: “È troppo ambizioso”.

L’ambizione è cosa buona? è cosa sbagliata? Difficile dare una risposta!

M’affido, allora, a quanto detto da alcuni pensatori. Da parte Vostra, miei cari lettori, ed io con Voi, auguriamoci che la “troppa ambizione” di Giuseppe Conte lo induca, finalmente, a prendere decisioni che siano rapide e ragionate cosa che sin dal Suo primo Governo, parere in tal caso totalmente mio, non ho visto con la frequenza sperata. 

Eccovi le parole dei “saggi”

 

“Si sa bene che l’ambizione può strisciare o volare” (BURKE)

“L’ambizione s’attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco s’appiglia più facilmente alla paglia e alle capanne che ai palazzi” (CHAMFORT)

“Lo schiavo ha un sol padrone; l’ambizioso ne ha tanti, quante sono le persone  che possono giovare alla sua fortuna” (LA BRUYERE)

“L’ambizione dovrebbe essere fatta di stoffa più solida” (SHAKESPEARE)

“L’ambizione non s’accorda affatto con la bontà: s’accorda con l’orgoglio, con l’astuzia, con la crudeltà” (TOLSTOI)

 

 

 

 

banzai43

 

Politica italiana: Liberi e Responsabili

14/01/2021

L’attualità politica italiana, al momento, appare assai confusa. Governo dimissionario o no? Difficile pensare ad una soluzione drastica come una tornata elettorale, ma altrettanto difficile è pensare che gli italiani possano accettare un nuovo Esecutivo nel quale sia cambiato poco o nulla, magari con il medesimo Presidente del Consiglio dei Ministri. Una compagine sorretta, chissà, da un gruppetto di “Responsabili” (di sinistra, di destra, di centro, con idee e culture diverse, ma tutti egualmente Responsabili. Tutti individui LIBERI, ovviamente, uomini o donne che siano, senza alcun interesse o convenienza personale. tutti in grado di operare, immediatamente, per il bene del Paese). 

In questa situazione provo un forte senso di disagio. Che bella cosa poter dire “sono un uomo libero”.  Pochi gli esempi immediatamente a disposizione. Mi rifugio allora nel “Cyrano” di Edmond Rostand il quale nel famoso monologo “No, grazie” ci rammenta a cosa si deve rinunciare per essere LIBERI.


“Orsù che dovrei fare?….
Cercarmi un protettore, eleggermi un signore,
e come l’edera, che dell’olmo tutore
accarezza il gran tronco e ne lecca la scorza,
arrampicarmi, invece di salire per forza?
No, Grazie!

Dedicare, com’usa ogni ghiottone,
dei versi ai finanzieri? Far l’arte del buffone
pur di vedere alfine le labbra di un potente,
schiudersi ad un sorriso benigno e promettente?
No, Grazie!

Saziarsi di rospi? Digerire
lo stomaco per forza dell’andare e venire?
Consumar le ginocchia? Misurar le altrui scale?
Far continui prodigi di agilità dorsale?
No, grazie!

Accarezzare con mano abile e scaltra la capra,
e intanto il cavolo innaffiare con l’altra?
E aver sempre il turibolo sotto dell’altrui mento,
per la divina gioia del mutuo incensamento?
No, grazie! (more…)

Il Cosmo e noi

10/03/2020

Buondì amici,

   forse taluni di Voi avranno già letto le riflessioni che seguono. A me le ha girate un amico romano via WhatsApp. Le ha scritte, così mi vien detto, una psicologa di nome Francesca Morelli sino a ieri a me sconosciuta.

Ciò che scrive è interessante e ne faccio dono a tutti Voi. I tempi attuali sono quelli che sono, le nostre vite e quelle delle persone a cui vogliamo bene stanno sperimentando fastidiose, timorose, pericolose novità a cui adeguarsi è difficile, pesante, fastidioso. Ma è la realtà attuale a cui è d’obbligo partecipare. Ribellarsi è inutile e dannoso ad un tempo per la comunità e per noi stessi. Collaboriamo, quindi, e aiutiamoci l’un l’altro pensando come poter orientare il nostro futuro.

Un abbraccio a Voi tutti. Su con la vita!

 

 

 

 

…..banzai43

EccoVi il testo promesso.

———————-

“Credo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte.
Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare…
In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire, sono costretti al blocco; l’economia collassa, ma l’inquinamento scende in maniera considerevole. L’aria migliora; si usa la mascherina, ma si respira…

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all’altro, arriva lo stop.
Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con  un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.
Sappiamo ancora cosa farcene?

In una fase in cui la crescita dei propri figli è, per forza di cose, delegata spesso a figure ed istituzioni altre, il virus chiude le scuole e costringe a trovare soluzioni alternative, a rimettere insieme mamme e papà con i propri bimbi. Ci costringe a rifare famiglia.

In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono giocate prevalentemente nel “non-spazio” del virtuale, del social network, dandoci l’illusione della vicinanza, il virus ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale: che nessuno si tocchi, niente baci, niente abbracci, a distanza, nel freddo del non-contatto.
Quanto abbiamo dato per scontato questi gesti ed il loro significato?

In una fase sociale in cui pensare al proprio orto è diventata la regola, il virus ci manda un messaggio chiaro: l’unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza, la comunità, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande di cui prendersi cura e che si può prendere cura di noi. La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ti circondano. E che tu dipendi da loro.

Allora, se smettiamo di fare la caccia alle streghe, di domandarci di chi è la colpa o perché è accaduto tutto questo, ma ci domandiamo cosa possiamo imparare da questo, credo che abbiamo tutti molto su cui riflettere ed impegnarci.
Perchè col cosmo e le sue leggi, evidentemente, siamo in debito spinto.
Ce lo sta spiegando il virus, a caro prezzo.”

(F. MORELLI)