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Attrezzo politico: la parola

21/02/2018

“Le sciocchezze che si fanno, possono essere, talvolta, rimediate; quelle che si dicono sono irrimediabili.”

A. BERTHET

“Badate al senso e le parole andranno a posto per conto proprio”

L. CARROLL

“I chiacchieroni sono i più discreti di tutti gli uomini: parlano, parlano, e non dicono niente”.

D'HOUDETOT

“Restringiti nel discorso e in poche parole dì molto, e sii simile a uno che sa, eppure tace.”

BIBBIA, Siracida

“Chi molto dice, pensa poco.”

C. DOSSI

 

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dei fatti e del fotografare

21/02/2018

Sfumature

Di foto colorate è pieno il mondo.

Color che nuoce

al divagare audace,

che lo ingessa

nel “vero” rivelarsi del presente.

         Nessuno spazio per i sogni miei.

Foto con bianchi e grigi

         tesi al nero

una trama di luci

         da indagare.

Sfumature di sogno

per pensare

per creare un reale

“inesistente”.

         Dar corpo a un mondo tuo,

         camera in mano usando,

         solamente, qualche click.

4 marzo 2018: ci siamo quasi

19/02/2018

Fra pochi giorni saremo nuovamente chiamati alle urne per una o più scelte e, dal mio punto di vista, mai mi son trovato di fronte a tante difficoltà. 

Evaporati i Partiti ideologici o pseudo tali, sono scomparse anche le “scuole di partito” le quali, certamente con molti difetti, tentavano (e spesso riuscivano) di formare quadri politico-amministrativi, con conoscenze di base da affinare, attraverso esperienze locali, per proiettarli poi, se ne avevano il merito, sulla scena nazionale. E spesso non erano laureati o plurilaureati (il che certamente non guastava), ma in genere parlavano un italiano decente, non sgrammaticato, nel rispetto del congiuntivi o dei condizionali. Ogni tempo verbale al suo posto.

A chi non mi crede consiglio la lettura degli Atti parlamentari degli anni ’50, ’60 ed anche ’70.

Ora vi sono assai più problemi che in passato e non per le abbaglianti o rutilanti promesse che arrivano da ogni dove (chi mai è così “sonello” da crederci?), ma per i timori della tenuta democratica del Paese davanti a un risultato che, così sembra, non potrà dare alcuna maggioranza. Quanto è forte la nostra Democrazia? Quanto buon senso hanno i moderni demagoghi? quanto pazienti saranno i mercati? quanti imprenditori non saranno ancor più tentati di delocalizzare? quanti più giovani, esasperati dalla mancanza di lavoro, aumenteranno la fila dei cervelli già espatriati? quanti …?  Cosa … ? etc. etc. 

Tante domande alle quali, credo come gran parte di voi che leggete (a proposito, grazie di leggermi), non sono in grado di rispondere. Nuvole di tempesta sopra il mio ed i vostri capi. Nubi oscure. Ma tant’è. 

La mia unica certezza è che andrò a votare per poter, domani, avere il “diritto di reclamo”, diritto che certamente non avrei qualora me ne fossi stato in casa, al caldo, in pantofole, davanti alla tv.

Vi esorto tutti a fare come me e, come me, cercate di non farvi, una volta ancora, mettere in pentola. Votate per chi volete. Votate con consapevolezza, ma votate.

Viva l’Italia repubblicana: libera, tollerante ma giusta. democratica.

 

 

dalla Grecia: Costantino Kavafis

17/02/2018

Quanto più puoi

Farla non puoi, la vita,

come vorresti? Almeno questo tenta

quanto più puoi: non la svilire troppo

nell’assiduo contatto della gente,

nell’assiduo gestire e nelle ciance.

Non la svilire a furia di recarla

così sovente in giro, e con l’esporla

alla dissennatezza quotidiana

di commerci e rapporti,

sin che divenga una straniera uggiosa.

la politica e l’opinione di sé

17/02/2018

Alle prossime elezioni ed alle speranze, pensando, dell’italiche genti …

“Come l’individuo, così le nazioni non faranno mai nulla se non saranno piene di sé stesse, di amor proprio, ambizione, opinione di sé, confidenza in sé stesse.”

Giacomo Leopardi

Inverno, rigida stagione e l’attesa

15/02/2018

               

………………..Filo a filo

Sorveglio attento,

d’inverno,

l’erba smunta.

Raggrinzita

contratta per il gelo.

Filo a filo compatta,

un grigio muro,

del raggio primo in attesa

a Primavera.

La gelida stagione

non dà tregua,

ma l’erba si prepara

ad esser prato.

E ancor sarà così,

come in passato.

Nel breve un’esplosione di colori

e’l verde

che ritorna ad esser campo.

 

della politica

14/02/2018

Di Quinto Ennio (239 a.C – 169 a.C), tarantino che ottenne l’ambìta cittadinanza romana ricordiamo …

“Chi vince non può dirsi vincitore se non lo ammette chi è vinto.”

“La lealtà e la fedeltà non contano più niente quando c’è di mezzo la lotta per il potere”

delle promesse, dei giuramenti e dell’amore (secondo Ovidio)

13/02/2018

Prometti sempre e molto: le promesse attirano le donne.

E di tutte le tue promesse chiama a testimoniare tutti gli dei che vuoi. Degli spergiuri pronunciati dagli amanti Giove ride dall’alto del cielo e li disperde facendoli volare via sulle ali del vento.

.
PUBLIO OVIDIO NASONE

dalla Germania: Hermann Hesse

12/02/2018

Giovinezza, dolce sogno?

Notti e notti la fronte tra le mani
chino, ho vegliato sui libri
ciò che cercavo non l’ho trovato,
ciò che ho trovato l’ho per anni da allora dimenticato.

Per notti e notti, con la bocca ardente
fui zimbello di belle donne
e mi fu svelato il mistero dell’amore
acceso di voluttà e ricco d’onore.

Per notti e notti assorto e solitario
nella notte confusa dal vino e dall’ebbrezza
ora siedo e mi sento sprofondare
e le sue luci ammiccan come spettri.

Sapienza tanto a lungo inseguita
parole, canzoni sono maturate in me,
ma le lascio silenziose e inespresse
ondeggiare verso i tramonti blu.

Hermann Hesse

cuor di pecora

12/02/2018

Anche coperta con pelle di lupo la pecora sempre pecora rimane.

banzai43