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dall’Iran: Abbad Kiarostami

02/02/2016


La poetica di Kiarostami è stata definita, talvolta, “delle piccole cose”. Piccole perle orientali che sposano appieno il mio intendere la poesia, tutta la poesia, da me definita più volte “racconti in pillole”.

Kiarostami, regista, fotografo, poeta, vincitore della Palma d’oro a Cannes, del Gran premio della giuria alla Mostra d’Arte di Venezia, etc., mostra uno straordinario talento nel creare istanti di grande suggestione.

Porto all’attenzione di tutti gli amici lettori quelli che definisco tre piccoli gioielli, tratti dalla raccolta “Un lupo in agguato”.

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Kiarostami

Nel deserto della mia solitudine

sono cresciuti

migliaia di alberi solitari.

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Dalla mia lingua è uscito

ciò che non bisognava dire,

i miei piedi si sono spinti

dove non bisognava andare.

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Mi appare in sogno 

un amico come fosse un nemico

e la mia giornata

si fa nera.

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alberi

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