Archive for aprile 2014

dell’assoluta ignoranza

28/04/2014

Poche parole. E non vorrei fossero percepite come una critica.

Fossero di critica non saprei chi o cosa criticare: la famiglia?, la Scuola, la carta stampata/patinata? il Governo?, le Associazioni partigiane?, le strutture confessionali?, le applicazioni per Smart Phone?, Berlusconi?, Grillo?, Google? …

Ma di cosa stai parlando ? mi si potrebbe chiedere.


ItalialegoPochi giorni addietro era il 25 Aprile, festa della Liberazione (per me e molti altri, in un’accezione forse più ampia, anche festa della Libertà).

Festa della Liberazione, dicevo. Ma Liberazione da che?, da chi?

Una rete televisiva la sera del 25 Aprile (o forse il mattino dopo) mostrava giovani ai quali era stata posta una delle seguenti domande:

“Che festa è oggi?”

“Oggi è la Festa della Liberazione. Mi sai dire da che cosa siamo stati liberati?”

Poche le risposte coerenti. Alla prima domanda numerosi i “Non so” o, con alcune variazioni “No, non può farmi una domanda così”.

Le risposte al quesito secondo sono state desolanti. Fra esse a mia scelta due perle che ritengo massimamente offensive e capaci di mostrare l’assoluta ignoranza di parte di quei nostri giovani. 

Alla domanda “Liberazione da chi / da cosa”, ecco il fior di fiore:

“da Garibaldi”

“dagli ebrei”.

Di Garibaldi, certamente uno dei Padri della Patria, mi risulta che sia stata parte dell’Italia ad essere liberata.

Degli ebrei, vessati dalle tristezze fasciste, non sento certamente la necessità di essere liberato e non lo sarei stato neppure durante il “regime in camicia nera”. E non sono ebreo.

Che dire. Se la giovinezza è il nostro futuro mi auguro che quella intervistata costituisca una frangia sparuta in un oceano di gioventù colta e responsabile. Poveri noi, altrimenti. Povera Italia.

Viva l’Italia, viva la Resistenza, viva i martiri e gli eroi: cattolici, ebrei, comunisti, atei, anarchici e di qualsiasi altra tendenza purché combattivi, onesti e laboriosi.

Buona serata a tutti.

a_caneinviaggio

 banzai43

 

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della stagione politica e dei partiti

15/04/2014
… alcuni pensieri da ” IL LIBRO DEI MILLE SAVI”

.

* Nessun governo può essere sicuro a lungo senza una formidabile opposizione.

DISRAELI

* Tutti i partiti politici muoiono strozzati dalle proprie menzogne.

…………………..JOHN ARBUTHNOT

* Credo che senza partiti il governo parlamentare sia impossibile.

…………………………………………………DISRAELI

* Un partito è la follia dei molti a profitto di pochi.

………………………………………………………………………………POPE

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

Buona Pasqua a tutti

. pulcino

banzai43

Qualcosa di nuovo. Finalmente!

08/04/2014

 .  La finanza pubblica deve essere sana

.   Il debito pubblico deve essere ridotto

.   L’arroganza dell’amministrazione deve essere combattuta e controllata

.   La popolazione deve ancora imparare a lavorare invece di vivere di sussidi pubblici

   . L’aiuto ai Paesi stranieri deve essere diminuito per evitare il fallimento di Roma

cicerone

 .

….55 a.C (!!!)

...MARCO TULLIO CICERONE 

 

 

Ricordo di Giovanni Spadolini

06/04/2014

Il desiderio d’un politico . . . diverso

Il mio desiderio è quello di vedere le stanze della mia casa a Pian dei Giullari – quando io non ci sarò più –Spadolini popolate di giovani che studiano le carte e i libri che ho raccolto nel corso di tutta la mia vita.

Aiutati da un’università più aperta di quella che noi siamo riusciti a costituire e illuminati da un amore per l’Italia maggiore di quello che noi siamo riusciti a trasmettere loro.

Voglio che quella casa, dopo la mia morte, rimanga la “casa dei libri”. Tutto dovrà rimanere così come è, in cima a quel poggio di cipressi antichi: l’emeroteca, i libri, le collezioni, al servizio delle nuove generazioni di studiosi”.

Giovanni Spadolini……

Omaggio a Milano (di Roberto Vecchioni)

05/04/2014

gtfoto 060   L’inserto MILANO Lombardia del Corriere della Sera di oggi (Sabato 5 Aprile 2014) parla anche di Roberto Vecchioni, il cantautore, e del suo rapporto con Milano, la sua città. Ed a Milano, Vecchioni dedica oggi la “Lettera alla mia città” di cui riporto il testo. Lo propongo a tutti  perché stamane, quando l’ho letto, m’è piaciuto. Vi ho trovato sentimenti e intimità che io stesso, talora, provo. Pensieri che vorrei tutte le città meritassero, sensazioni che gradirei ogni cittadino trovasse dentro se stesso per dedicare alla città che, in fondo all’animo, sentisse come propria. Questo il testo.

LETTERA ALLA MIA CITTA’

Perché amo Milano

Perché è una città bellissima e segreta che non sfavilla, non mette in mostra, non acceca di bellezza premeditata perVecchioni confonderti; non ha l’alibi di un fiume né il facile incantesimo di mare aperto agli incanti lunari, ma giardini nascosti come gemme fra mura di storia; perché ha malinconie solari che un raggio basta a farla splendente e nevai lontani da toccare con mano nei giorni limpidi; perché è una città di uomini e non di maschere e gli uomini quando promettono mantengono, quando amano non ne fanno propaganda, ma tesoro intimo; perché non ha colori che distraggono il bianco e il nero, il falso e il vero, perché nessun’altra città veramente la conosce e la confonde negli stereotipi di quel che non è; perché non fa chiasso, non spergiura, non nasconde nell’ombra e si prende le colpe, se ne ha, senza aggrapparsi ai vetri di futili scuse infantili; perché è vita, perché non si ferma e rinasce silenziosamente su se stessa. Perché io sono il suo bambino e continuo a cercare il pallone che un giorno ho calciato tra le sue piccole e grandi strade.

ROBERTO VECCHIONI

del bosco, della diseguaglianza e della mala politica

01/04/2014

iPhone Monchio 2012 162

Ci sono situazioni di diseguaglianza dove le cose che si alzano sopra le altre si notano perfettamente. 

Un albero, ad esempio, non attira l’attenzione in un bosco dove le piante hanno tutte la stessa altezza.

SENECA