Il tempo, gli impegni, i doveri. E altro

Un saluto a tutti. La mia blog-voce tace da circa due settimane, ma pur presissimo per quanto sto per dirvi, non ho dimenticato chi come Voi mi segue un po’ e nei ritagli di tempo continuo ad informarmi, a leggere, a dispiacermi per certi andazzi, ad infastidirmi per altri, ad emozionarmi per i fatti della vita, a rimpiangere le amicizie scomparse, a contattare via skype mio figlio attualmente in Thailandia, ad ascoltare musica quando posso, a … tante altre cose che non elenco per evitare di tediarVi ancor più.
Gli è che il passato più recente mi ha “rubato tempo”. Quello utilizzato per aiutare mia figlia a districarsi nella burocrazia, a comprendere il contenuto di scartoffie, a visitare uffici pubblici, ad ottemperare a normative. Il tutto finalizzato all’apertura di una propria attività, quale artigiana, che darà lavoro ad un paio di giovani che con Lei collaboreranno. Garantisco che non è poi così vera la, spesso, riaffermata semplificazione burocratica!
   Ora, comunque, pare proprio sia alla partenza. L’impresa, la Sua piccola impresa, a Dio piacendo ed a Notaio vigilante e mi auguro consenziente, muoverà il primo passo da mercoledì 20 novembre. Evviva. La mia famiglia avrà dalla sua anche una (piccola) imprenditrice. Speriamo bene.
   Tornando a noi. Nel marasma del mondo, gli ultimi 15 giorni hanno visto la riconferma di Obama, una nuova leadership cinese, la crisi economica lambire anche la Germania, nuovi venti di guerra (non solo venti, ma anche morti) nel teatro di confronto israelo-palestinese, il principe Carlo e Camilla ballare in Nuova Zelanda, parte d’Italia soffocare nel fango, l’Europa prima negare poi confermare l’aiuto a favore dei terremotati dell’Emilia, il PD italiano mettere in dubbio l’esigenza delle primarie, Berlusconi bisticciare con Alfano, ma dichiarare che quel ragazzo è per lui come un figlio e, immediatamente dopo attaccare Monti ed il nostro attuale Governo. In Lombardia si registra il “tupicc” (modo milanese per dire “l’inciampo”) del “celeste” Formigoni che, per la vergogna, si è dimesso; l’annullo delle passate elezioni regionali in Molise, la strenua resistenza della Polverini in Lazio  e così via, via, via, ….. Potrei continuare, ma non ne posso più. Sono stremato.
Una sola, piccola, ultima chicca. I parlamentari (tanti ex consiglieri regionali) che con un piccolo codicillo (inventato al momento? una svista? un errore NON voluto?) hanno mantenuto importanti privilegi, a favore delle pensioni/prebende varie dei Consiglieri Regionali, passati e presenti, che il disegno di legge del Governo Monti voleva loro togliere. DISGUSTOSO! La “casta” non si smentisce e male fa a non temere l’ira popolare.
Nel contempo la legge di stabilità fatica ad avanzare. In chiusura temo sarà assai dissimile (senza motivazioni che siano chiare e motivate se non dall’interesse personale) dall’ipotesi originaria. Quanto poi ad una nuova legge per l’andata alle urne pare esservi nebbia più fitta di quella che, decenni or sono era, per spessore, famosa nella pianura padana o che, ai tempi dell’antica Roma, consentiva alle tribù nordiche di sorprendere le Legioni e sparire, d’incanto, immediatamente dopo.

Bene. Per ora è tutto. Desideravo solo che non mi consideraste defunto, estinto. Prima o poi (meglio poi) succederà anche questo. Per ora un saluto ed un abbraccio a tutti.
Buona domenica e buon inizio settimana.

banzai43

 

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