Archive for ottobre 2012

dalla Grecia: Ghiannis Ritsos

23/10/2012

Alla Grecia, che di questi tempi molti non amano e vorrebbero relegarla in una delle pieghe dimenticate dalla Storia, molto dobbiamo culturalmente. Il concetto, la codifica e lo sviluppo del termine democrazia, ad esempio e quello ad essa indissolubilmente legato, finalizzato alla difesa propria e del proprio mondo, della propria indole, del proprio pensiero: la libertà.

Forse poi, ragionando fra noi, sarà possibile concordare sull’affermazione che una Nazione è tanto più democratica quanto più i suoi cittadini sono liberi.

E chissà quante altre affermazioni possono essere condivise giocando con questi due pesi massimi del pensiero: Democrazia e Libertà; Libertà e Democrazia.

Oggi, nel corso delle mie quotidiane letture ho reincontrato Ghianni Ritsos (1909 – 1990). A tutti Voi propongo questa Sua poesia

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..Le cose elementari

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In modo maldestro, con ago grosso, con filo grosso,
si attacca i bottoni della giacca. Parla da solo:
Hai mangiato il tuo pane? hai dormito tranquillo?
hai potuto parlare? tendere la mano?
ti sei ricordato di guardare dalla finestra?
hai sorriso al bussare della porta?
Se la morte c’è sempre, è la seconda.
La libertà è sempre la prima.

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dell’uomo

22/10/2012

Pensiero del giorno dedicato alla Politica Italiana

Ti avvedrai facilmente che gli uomini sono essi stessi gli artefici delle loro disgrazie: essi, sventurati, non sanno vedere i beni che sono sotto i loro occhi; le loro orecchie si chiudono alle verità che parlano. Quanti pochi conoscono i veri rimedi ai loro mali.

PITAGORA, I versi d'oro

dell’uomo politico: meriti e demeriti

20/10/2012

Ciao a tutti gli amici ed ai lettori occasionali,

   certo non sono uomo né di destra né di centro; sto un poco più in là, in modo democraticamente moderato,  mi infastidiscono gli abusi (tutti) e gli eccessi (tutti anch’essi) finanziari, verbali e non.

   Ciò detto, per un paio di ragioni molto personali, sono moralmente in debito con due uomini che stanno “a destra” e che, se mi conoscessero personalmente, capirebbero, immediatamente, che da me non riceveranno, prossimamente, alcun voto. Trattasi di Albertini, ex sindaco di Milano e Formigoni, attuale Presidente della Regione Lombardia, fuoriuscente dall’incarico, che spero non verrà ricandidato.

Il primo debito è verso Albertini che in prossimità di alcuni Natali or sono ricollocò, di fronte al Castello Sforzesco, una bella e grande fontana (per la forma i milanesi l’avevano soprannominata “la torta degli sposi”) smontata, anni prima, per la costruzione d’una delle reti della metropolitana cittadina. La risistemazione in loco era stata più volte promessa dalle giunte di sinistra degli anni precedenti. Promesse fallaci!

Albertini provvide. La fontana, ben ripulita e bella nel suo candore, venne ricollocata là dove era originariamente ed io ebbi così, in dono, un tuffo nella mia passata e spensierata giovinezza. A quella fontana, in estate, ragazzino, immergevo la testa per rinfrescarmi dopo aver lungamente giocato all’interno del Parco Sempione, alle spalle del castello anzidetto. Rivederla in funzione, in tutto il suo umido fulgore, nel freddo invernale, mi ha molto commosso; ho rivissuto momenti particolari, come quello legato ad una fotografia fatta con mamma e papà che da oltre trent’anni non sono più vicini né a me né ai loro nipoti.

Il secondo debito è verso Formigoni il quale, prescindendo dall’Everest di peccati di vario tipo che, probabilmente, possono essergli attribuiti ha il merito, a Milano, ma credo anche altrove in Lombardia, d’aver dato una spinta all’architettura d’una città non solo assopita, ma profondamente addormentata, rasente il coma. 

Lo svettare di alti palazzi finiti ed in via di completamento, la meraviglia della complessa struttura del sinuoso palazzo della Regione Lombardia (da me visitato sino alla cima), cantieri a raffica ovunque, promesse di altre meraviglie sfavillanti, giardini nuovi ed altri risistemati, portano la certa impronta del Celeste.  E di queste cose e del nuovo skyline di Milano ne sono, come cittadino, orgoglioso. Sento che, nonostante la crisi, Milano ha riacceso i motori, ha ripreso a vivere e tenterà, una volta ancora, di ripartire.

I miei debiti con la destra politica “di casa mia” finiscono qui. Troppo distanti da essa il mio modo di vedere le cose, la mia sete di giustizia, il mio senso morale, il mio ideale di società. Ma tant’è. Questo mi sentivo di dire e questo ho detto.

Viva gli italiani onesti, viva l’Italia. Che Dio ci protegga e protegga questo Paese. A Voi tutti buon fine settimana e buon futuro.

 

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banzai43

 

di Confucio, della politica e del corretto governare

17/10/2012

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Disse Confucio:

Uno che non sa governare sé stesso, come saprà governare gli altri?

ed ancora

Il saggio governante è liberale senza essere spendereccio, impiega il popolo senza che esso se ne rammarichi, vuole e non è avido, è grande senza essere superbo, è dignitoso senza essere arcigno.

Al riscontro con la nostra classe politica la differenza è siderale (o abissale se preferite guardare in basso).
Spontanea sorge un’idea. Perché non donare, a tutti i politici nostrani, in occasione del Natale o di fine anno per i non credenti, una scelta delle massime di Confucio?
Forse, presi come sono, non troveranno il tempo di leggerla. Ma se anche solo la sfogliassero, forse non sarebbe male.
Che Dio ci aiuti a salvare il nostro Paese.

banzai43

Un po’ per gioco e un po’ per non morir …

15/10/2012

Buon pomeriggio a tutti,    dai e dei fattacci d’Italia e della mia Lombardia in particolare, ancora non mi sono ripreso del tutto. Peraltro ho nuovamente sperimentato il sorriso, seppur di disprezzo, ma sempre di sorriso si parla.

Vedrò, allora, di far sorridere un poco anche Voi. Col tipo di sorriso che vorrete, naturalmente.

Per farlo Vi propongo la copertina di un volumetto acquistato dal mio edicolante ieri, domenica ed al momento solo sfogliato, pubblicato da “il Fatto Quotidiano”.

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Non mi sembra male.  Ciò che è male è la gente come Lui, il Celeste, forse non collusa, ma certamente maneggiona. Troppo. Gente incapace nella scelta dei collaboratori, nel doveroso esercizio del controllo, nel restare vicino alle esigenze dei propri elettori, nell’operare secondo ciò che va fatto e non seguendo gli umori della piazza o, ancor peggio, i risultati di ricerche demoscopiche spesso incoerenti con la realtà dei fatti.

Che Dio ci salvi da questa gente. Che Dio ci aiuti a salvare l’Italia.

A presto.

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..banzai43

della politica, del dolore, dell’onesto cittadino che guarda e non capisce

12/10/2012

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Amici miei carissimi,

    è ormai qualche giorno che non m’affaccio a questa finestra … sulla sporcizia!

Mi ero ripromesso di preparare una sintesi del malaffare più recente, ma il tentativo è fallito. Ora ne annotavo uno, e due emergevano. Per farla breve la progressività del fango è geometrica. Ergo, per il momento sto in silenzio mentre, con enorme disappunto seguo le vicende della mia regione, la Lombardia ove il Presidente (perché chiamarlo Governatore, poi …), il ciellino Formigoni, quand’anche fosse mondo da ogni colpa reale, certo avrebbe la colpa sostanziale di non aver saputo effettuare le scelte assessorili e dirigenziali.Troppi, infatti, gli indagati.  Troppi gli “amici” dubbi.

Non di azzeramento avrebbe dovuto parlare, ma di dimissioni e ritorno alle elezioni. Meglio sarebbe stato, sul piano etico. Nessuno gli avrebbe potuto, poi, vietare di ricandidarsi in modo da “misurarsi con la piazza, fors’anche la Sua piazza ed essere, forse, rieletto.

Ma anche Formigoni ha dimostrato di non essere uno statista, di non poter aspirare a governare l’Italia. Tutto sommato si è rivelato per ciò che spesso appare: un piccolo e verboso politico, attaccato alla poltrona, caratterizzato dalle giacche e dalle camice ricche di colore. Assai poco, direi.

Tornerò in argomento economico-politico quanto sarò di grado di dire qualche cosa di serio. Ora, se aprissi bocca, vi ammorberei tutti con un tanfo da cloaca.

A Voi tutti la mia stima e la mia amicizia. Buona serata e Buon fine settimana.

Che Dio salvi l’Italia. Da soli è dubbio che vi si riesca.

banzai43
PS – Il colore utilizzato è il viola, ossia quello del dolore.

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