Archive for 3 luglio 2012

Italiani, grande popolo

03/07/2012

Ciao a tutti,

   torno dopo una lunga assenza durante la quale è accaduto un poco di tutto:

la Grecia quasi raddrizzata, con un nuovo Governo forse ostaggio delle diverse anime che cercano di convivere  nella coalizione; ancora la Grecia con una nuova dimostrazione di infedeltà politica verso l’Europa, ma di fedeltà sociale verso statali licenziati con la destra e riassunti con la sinistra, Obama che ottiene l’OK per una riforma sanitaria che in Europa farebbe gridare allo scandalo per la pochezza e che negli USA ha già innestato venti di guerra da parte repubblicana, Monti, premier italico che picchia felpati pugni sul tavolo europeo e qualche cosa pare ottenere dalla Merkel (alla quale suoi stessi sostenitori non sono avari di critiche), ma non dalla Finlandia e dall’Olanda che tendono a boicottare gli accordi piu’ recenti tanto faticosamente raggiunti, il ministro Fornero che, ultima bravata, dimentica della Costituzione sancisce che, forse, il lavoro bisogna conquistarselo (ergo, non è un diritto), il Cavaliere che, in un soprassalto di delirio d’onnipotenza, minaccia di tornare, forse solo come ministro, a mettere a posto tutte le cose perché Lui sa come fare. Nel frattempo il terremoto in Emilia, la visita di Scipione l’Africano con colonnina di mercurio al rialzo, l’Italia del pallone, giudiziario e magistrato (non magistrale) dimentica la rogna che corrode quel mondo di stravizi, e con la faccia pulita di Cesare Prandelli, impazzisce (io pure non lo nego) per i successi di una squadra Azzurra inizialmente da tutti snobbata. Che in finale ha perso, vabbé, con la Spagna che pensavamo di poter battere, vabbé, ma che per consolarci ricordiamo che economicamente sta peggio di noi, molto peggio, con un sistema bancario da ricapitalizzare (sanno tutti cosa significa e quanto costerà?) a carico dell’intera Europa. In ultimo, ma chissà quante cose dimentico, la donna di Balotelli gli darà un figlio. Lui, felicissimo, parte per le ferie da solo, stacca il cellulare e chiede la prova del DNA. Ecco un amore destinato, forse, a durare in eterno. Nel frattempo Scipione è fuggito e Caronte è arrivato.

Italiani, grande popolo è il titolo che ho scelto oggi. Vi sintetizzo perché.

La mia lunga assenza è dovuta soprattutto ad impegni di lavoro. Da qualche anno mi interesso di problemi fiscali e gli ultimi due mesi sono stati gravosi e carichi di impegni con scadenze ravvicinate. Dal guano stò uscendo solo ora grazie alla squadra, formidabile, con la quale opero.

Rispetto al passato quando mi sentivo dire: “Dottore, mi insegni come non pagare le tasse” oppure “Dottore, delle imposte ne ho piene le tasche. Cosa posso non dichiarare?” mi si dice ora “Dottore, mi faccia pagare il giusto! Non un centesimo in piu’. Questo Stato arraffone non si meriterebbe neppure questo”. Il progresso rispetto al passato è enorme, e c’è di piu’.

Questi dialoghi non si sono limitati alle scadenze del 730/2012 (Dichiarazione dei redditi), hanno tracimato nell’IMU, certamente odiata, ma compresa dai piu’. L’IMU ha creato paure, tensioni, incomprensioni errori. E’ una imposta per talune parti raffazzonata, iniqua, ancora da modellare o rimodellare … ecc. colpisce la casa sogno, speranza e credo dell’italiano medio. “Un tetto sopra la testa e poi, anche riso e latte, caffelatte tutti i giorni…”

Ed allora, impensabile, c’è stata la corsa al pagamento, la volontà di non sforare la scadenza, un fai da Te in passato inconcepibile, un’approccio molto, molto pragmatico ai problemi del Paese. La gente VOLEVA pagare e voleva farlo subito.

Italiani gran popolo, ho detto. Non così i Suoi parlamentari, i Suoi amministratori locali, incapaci di qualsivoglia sacrificio, di mantenere promesse fatte (es. devolvere ai terremotati emiliani la metà di quanto ai loro partiti spettante e di prossima erogazione) spesso eticamente impresentabili, nulla facenti, poco acculturati, poco italianizzati linguisticamente, ladri a Milano come a Roma come sotto i vulcani. Pronti a far pagare al servizio sanitario il quadruplo del costo di garze, disinfettanti, siringe (senza profitti in proprio? stupidi o disonesti?). Talvolta persone insulse spinte in alto a calci nel deretano di qualcuno che preferisce avere pupi da far ballare con i fili nelle proprie mani.

   Caso a sé c’è poi Claudio Napolitano, il nostro Presidente della Repubblica. Ecco una buona scelta, una persona equilibrata verso la fine del proprio mandato. Un vero peccato. Non sarebbe male che l’Italia se lo tenesse ancora un poco.

Italiani gran popolo. Lo penso! Dei politici, salvo le consuete possibili eccezioni, meglio non parlarne. Meriteremmo tutti di meglio.

W la Libertà, il tricolore, la Repubblica, l’Inno di Mameli anche se non piace a tutti, l’Italia.

Caramente Vostro

 

banzai43

 

Annunci