Archive for luglio 2012

degli effetti della crisi economica

31/07/2012

Cari amici,

non vi voglio certo tediare spiegandovi il perché della crisi in atto, di chi le colpe, quali le soluzioni. Pochi, forse nessuno sa esattamente cosa fare per risolverla. Così non fosse, probabilmente, accordi sarebbero già stati raggiunti forzando finanche e con una certa pressione i Paesi più virtuosi e, ragionevolmente anche per questo, i più egoisti o, se preferiamo, i meno propensi ad aiutare cicale che molte difficoltà hanno a trasformarsi in formiche.

Con questo post, invece, Vi propongo una parte della Introduzione a “Slow Economy – Rinascere con saggezza” un interessante saggio pubblicato da Mondadori, scritto da Federico Rampini, giornalista di grande qualità, editorialista, capace di ficcanti analisi economiche già autore, fra l’altro di “Il secolo cinese” e di “L’impero di Cindia”, lavori, anch’essi, di grande interesse. L’analisi parte dall’economia americana, ma allargare l’orizzonte ad un lettore attento non costituisce certo un ostacolo.

EccoVi il testo:

” …..
Gli scenari più realistici ormai situano una vera ripresa dell’occupazione americana attorno al 2014. Prima di allora ci attende solo la jobless recovery, cioè la ripresa senza assunzioni. Crescita asfittica e mercato del lavoro immobile. 2014? Cinque anni sono un periodo interminabile. Soprattutto per chi ha perso il lavoro, o ha dovuto ripiegare su impieghi indesiderati e meno pagati, infine per i giovani che concludono gli studi e si presentano sul mercato. La jobless recovery comporta una immensa distruzione di capitale umano. Per i ventenni una attesa così prolungata crea un vuoto incolmabile di esperienza nei primi anni di contatto con la realtà, quelli che dovrebbero essere i più formativi all’uscita dalla scuola e dall’università. Genera un’insicurezza che si traduce in perdita di autostima. Per i cinquantenni un mercato del lavoro congelato fa svanire rapidamente ogni residua speranza di agganciare un’attività. S’infoltiscono le schiere dei prepensionati, o dei “precari maturi” che si arrangiano in attesa della pensione. Anche questo è un fenomeno distruttivo: peggiora gli equilibri del sistema previdenziale; depaupera il mondo delle aziende di una generazione che in passato era portatrice di esperienza e contribuiva alla formazione dei giovani neoassunti. La disoccupazione è tutte queste cose e altro ancora. Lo stress psicologico si diffonde in tanti rivoli, crea milioni di depressi, conflitti familiari, malattie. E’ per questo che i dati sul mercato del lavoro dovrebbero diventare i più seguiti, i più analizzati, ben più importanti di quell’astrazione che è il PIL (Prodotto Interno Lordo).
….. “

La lettura dei quotidiani, di questi tempi non aiuta. La cronaca “sociale” sembra “cronaca nera”. Ed è bene non andare oltre per non deprimerVi ancor più nel massimo momento vacanziero (per chi può!) dell’anno.

…Da parte mia mi assenterò nuovamente da Milano e mi riproporrò a Voi, quando possibile, tramite wi-fi di fortuna.

Un abbraccio.

banzai43

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dalla Boemia austriaca: Rainer Maria Rilke

30/07/2012

I SONETTI A ORFEO

La gioia degli angeli: XXII

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Siamo corsa incessante.

Ma il tempo che avanza,

vedete, è solo un breve passo

in ciò che eterno resta.

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Tutto quel che s’affretta

sarà presto scomparso;

perché la sosta soltanto

ci inizia al perenne.

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Il vostro coraggio, giovani, 

non gettatelo nei ritmi di vertigine,

nel tentativo di sfrecciare in volo.

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Tutto si fa quiete:

buio e chiarore,

fiore e libro.

29/07/2012

“L’uomo nasce barbaro, e si redime dalla bestialità coltivandosi. La cultura è quella che fa gli uomini, e tanto meglio quanto è più grande. L’ignoranza è quanto mai rozza. Non v’è cosa che coltivi l’ingegno più del sapere.”

Baltasar Graciàn ,  
Oracolo  manuale e arte di  prudenza

dalla Russia: Vladimir Majakovskij

26/07/2012

…………Notte di luna

Paesaggio

ci sarà la luna.

Ce ne sta già un po’.

Eccola che pende piena nell’aria.

E’ Dio,  probabilmente,

che con un meraviglioso

cucchiaio d’argento

rimesta la zuppa di pesce delle stelle.

......(foto banzai43)

dell’amore

25/07/2012

La certezza dell’amore

 

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Giunte le mani

la preghiera

pronta.

 

“Salvalo

                ti prego

è l’amor mio.”

 

Morì

con la certezza

dell’amore.

.banzai43

17/07/2012

Della solitudine, del matrimonio, della morte

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Arrivarono sul pont de la Concorde, lo traversarono in silenzio, poi rasentarono il Palais-Borbon. Norbert de Varenne si rimise a parlare:

–          “Prendete moglie, amico mio, non sapete che cosa significhi essere solo alla mia età. Oggi, la solitudine mi empie di un’angoscia terribile. La solitudine in casa, vicino al fuoco, la sera. Mi sembra allora di essere solo sulla terra, spaventosamente solo, ma circondato da vaghi pericoli, da cose sconosciute e terribili; e la parete, fra me e il vicino che non conosco, mi separa da lui come dalle stelle che vedo dalla finestra. Sono preso da una specie di febbre, febbre di dolore e di paura, e il silenzio dei muri mi spaventa. E’ profondo e triste il silenzio della stanza dove si vive soli. Non è soltanto il silenzio intorno a un corpo, ma il silenzio attorno a un’anima, e quando un mobile scricchiola, si trasale fino in fondo al cuore, perché non ci si aspetta nessun rumore, nella casa tetra.”

(da Bel-Ami di Guy de Maupassant)

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dall’Irlanda: William Butler Yeats

10/07/2012

La bellezza vivente

Volevo, ormai consunti olio e lucignolo

e i canali del sangue in gelo secchi,

l’inappagato cuore ora appagare

nella bellezza che un modello emana

di bronzo, o in abbagliante marmo appare;

appare, e se ti volgi ahimè scompare,

alla tua solitudine lontana

più d’un fantasma. O cuore, siamo vecchi;

la bellezza vivente è per l’ardore

dei giovani. Né dato è a noi recarle

il tributo di lacrime selvagge.

Gli addendi

08/07/2012

   Gli addendi

Ho misurato
il tempo della vita.
Lunga la somma
senza alcun riporto.
 
Gli addendi son
salute, onore, amori,
amicizie, leale dignità,
pensieri
 
tutte  cose  senz’ombre
tutte al sole
medaglie d’una vita
al suo tramonto.
 
Fatti da ricordare quando
stanco
guarderò l’orizzonte
vegliardo sonnecchiante
senza sogni.
(banzai43)

Italiani, grande popolo

03/07/2012

Ciao a tutti,

   torno dopo una lunga assenza durante la quale è accaduto un poco di tutto:

la Grecia quasi raddrizzata, con un nuovo Governo forse ostaggio delle diverse anime che cercano di convivere  nella coalizione; ancora la Grecia con una nuova dimostrazione di infedeltà politica verso l’Europa, ma di fedeltà sociale verso statali licenziati con la destra e riassunti con la sinistra, Obama che ottiene l’OK per una riforma sanitaria che in Europa farebbe gridare allo scandalo per la pochezza e che negli USA ha già innestato venti di guerra da parte repubblicana, Monti, premier italico che picchia felpati pugni sul tavolo europeo e qualche cosa pare ottenere dalla Merkel (alla quale suoi stessi sostenitori non sono avari di critiche), ma non dalla Finlandia e dall’Olanda che tendono a boicottare gli accordi piu’ recenti tanto faticosamente raggiunti, il ministro Fornero che, ultima bravata, dimentica della Costituzione sancisce che, forse, il lavoro bisogna conquistarselo (ergo, non è un diritto), il Cavaliere che, in un soprassalto di delirio d’onnipotenza, minaccia di tornare, forse solo come ministro, a mettere a posto tutte le cose perché Lui sa come fare. Nel frattempo il terremoto in Emilia, la visita di Scipione l’Africano con colonnina di mercurio al rialzo, l’Italia del pallone, giudiziario e magistrato (non magistrale) dimentica la rogna che corrode quel mondo di stravizi, e con la faccia pulita di Cesare Prandelli, impazzisce (io pure non lo nego) per i successi di una squadra Azzurra inizialmente da tutti snobbata. Che in finale ha perso, vabbé, con la Spagna che pensavamo di poter battere, vabbé, ma che per consolarci ricordiamo che economicamente sta peggio di noi, molto peggio, con un sistema bancario da ricapitalizzare (sanno tutti cosa significa e quanto costerà?) a carico dell’intera Europa. In ultimo, ma chissà quante cose dimentico, la donna di Balotelli gli darà un figlio. Lui, felicissimo, parte per le ferie da solo, stacca il cellulare e chiede la prova del DNA. Ecco un amore destinato, forse, a durare in eterno. Nel frattempo Scipione è fuggito e Caronte è arrivato.

Italiani, grande popolo è il titolo che ho scelto oggi. Vi sintetizzo perché.

La mia lunga assenza è dovuta soprattutto ad impegni di lavoro. Da qualche anno mi interesso di problemi fiscali e gli ultimi due mesi sono stati gravosi e carichi di impegni con scadenze ravvicinate. Dal guano stò uscendo solo ora grazie alla squadra, formidabile, con la quale opero.

Rispetto al passato quando mi sentivo dire: “Dottore, mi insegni come non pagare le tasse” oppure “Dottore, delle imposte ne ho piene le tasche. Cosa posso non dichiarare?” mi si dice ora “Dottore, mi faccia pagare il giusto! Non un centesimo in piu’. Questo Stato arraffone non si meriterebbe neppure questo”. Il progresso rispetto al passato è enorme, e c’è di piu’.

Questi dialoghi non si sono limitati alle scadenze del 730/2012 (Dichiarazione dei redditi), hanno tracimato nell’IMU, certamente odiata, ma compresa dai piu’. L’IMU ha creato paure, tensioni, incomprensioni errori. E’ una imposta per talune parti raffazzonata, iniqua, ancora da modellare o rimodellare … ecc. colpisce la casa sogno, speranza e credo dell’italiano medio. “Un tetto sopra la testa e poi, anche riso e latte, caffelatte tutti i giorni…”

Ed allora, impensabile, c’è stata la corsa al pagamento, la volontà di non sforare la scadenza, un fai da Te in passato inconcepibile, un’approccio molto, molto pragmatico ai problemi del Paese. La gente VOLEVA pagare e voleva farlo subito.

Italiani gran popolo, ho detto. Non così i Suoi parlamentari, i Suoi amministratori locali, incapaci di qualsivoglia sacrificio, di mantenere promesse fatte (es. devolvere ai terremotati emiliani la metà di quanto ai loro partiti spettante e di prossima erogazione) spesso eticamente impresentabili, nulla facenti, poco acculturati, poco italianizzati linguisticamente, ladri a Milano come a Roma come sotto i vulcani. Pronti a far pagare al servizio sanitario il quadruplo del costo di garze, disinfettanti, siringe (senza profitti in proprio? stupidi o disonesti?). Talvolta persone insulse spinte in alto a calci nel deretano di qualcuno che preferisce avere pupi da far ballare con i fili nelle proprie mani.

   Caso a sé c’è poi Claudio Napolitano, il nostro Presidente della Repubblica. Ecco una buona scelta, una persona equilibrata verso la fine del proprio mandato. Un vero peccato. Non sarebbe male che l’Italia se lo tenesse ancora un poco.

Italiani gran popolo. Lo penso! Dei politici, salvo le consuete possibili eccezioni, meglio non parlarne. Meriteremmo tutti di meglio.

W la Libertà, il tricolore, la Repubblica, l’Inno di Mameli anche se non piace a tutti, l’Italia.

Caramente Vostro

 

banzai43