di Aga Jan e del fiume

Gentili amici,

dopo una breve assenza sono tornato a Milano.  Di questi tempi sono abbastanza affaccendato e, per un corto periodo, non sarò presente con l’usuale frequenza.

Appena possibile, comunque, Vi parlerò di uno stupendo romanzo del quale, per solleticare la Vostra curiosità sin da ora, ve ne fornisco un  breve stralcio.

‘Negli ultimi tempi Aga Jan scendeva spesso al fiume a passeggiare al buio sulla riva. Ripensava alle parole di suo padre.

“Se ogni tanto sei triste, va’ a fare una passeggiata lungo il fiume. Parlagli e il fiume porterà via il tuo dolore.”
Non voglio lamentarmi”, disse Aga Jan rivolto al fiume, “ma è come se avessi un sasso in gola.”
Gli bruciavano gli occhi, una lacrima gli scese sulla guancia e cadde a terra. Il fiume prese la lacrima e la portò via in silenzio nel buio, senza dir niente a nessuno.’

A presto.

 

 

 

banzai43


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