Archive for ottobre 2011

La casa della moschea (romanzo)

27/10/2011

Amici miei.

il 15 ottobre, in un breve post con titolo “Aga Jan e il fiume” promettevo che Vi avrei parlato di uno splendido romanzo, la lettura del quale avevo terminato pochi giorni prima. Ora mantengo l’impegno. Il titolo del libro è

La casa della moschea

romanzo   di   Kader Abdolah,

ed. Iperborea

Il libro, di un vigore palpabile, narra l’epopea di una importante famiglia persiana dai tempi dello scià al post-Khomeini. Una saga avvincente, dolorosa, dove le vicende della famiglia di Aga Jan si intrecciano con quelle di una nazione, la Persia, ancor oggi in trasformazione e sempre al centro di equilibri mondiali. Ci viene mostrato sia l’Islam moderato, domestico sia l’Islam radicale. 

Una storia struggente che evidenzia la quasi impossibilità di un riscatto, la religione usata come politica e la politica usata come religione. Il dolore che rende tutti uguali senza distinzione né di religione né di razza.

Un grande affresco: preciso nelle citazioni degli avvenimenti, gestito con mano sicura, di valore storico, con personaggi indagati psicologicamente in profondità.  Un romanzo, a mio giudizio, da non perdere. 

E’ Aga Jan il personaggio centrale, ricco mercante e capo del bazar di Senjan, nel cuore della Persia, patriarca della casa della moschea, dimora secolare dove regna l’armonia delle antiche tradizioni e, all’ombra dei minareti, si annodano amori, matrimoni, sogni, tresche e preghiere come i fili dei tappeti. Finché il vento della Storia irrompe nella casa e trascina con sé …”

L’autore, Kader Abdolah, è nato in Iran nel 1954 ed è stato perseguitato dal regime dello scià e poi da quello di Khomeini. Dal 1988 vive in Olanda ove è diventato uno dei più importanti scrittori del Paese. La “Casa della moschea” è stato votato dai lettori olandesi come secondo miglior libro mai scritto nella loro lingua. Il libro è Premio Grinzane Cavour 2009.

A Voi tutti, buona lettura.

 

 

 

banzai43

dello scrivere

18/10/2011

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Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.

Jane Austen

di Aga Jan e del fiume

15/10/2011

Gentili amici,

dopo una breve assenza sono tornato a Milano.  Di questi tempi sono abbastanza affaccendato e, per un corto periodo, non sarò presente con l’usuale frequenza.

Appena possibile, comunque, Vi parlerò di uno stupendo romanzo del quale, per solleticare la Vostra curiosità sin da ora, ve ne fornisco un  breve stralcio.

‘Negli ultimi tempi Aga Jan scendeva spesso al fiume a passeggiare al buio sulla riva. Ripensava alle parole di suo padre.

“Se ogni tanto sei triste, va’ a fare una passeggiata lungo il fiume. Parlagli e il fiume porterà via il tuo dolore.”
Non voglio lamentarmi”, disse Aga Jan rivolto al fiume, “ma è come se avessi un sasso in gola.”
Gli bruciavano gli occhi, una lacrima gli scese sulla guancia e cadde a terra. Il fiume prese la lacrima e la portò via in silenzio nel buio, senza dir niente a nessuno.’

A presto.

 

 

 

banzai43


dei salvatori, dell’etica, delle passate grandezze

04/10/2011

“Restitutori Italiae”, se non mi tradisce la  memoria, era il nome dato ad un sesterzio in circolazione a Roma attorno al 173 d.C.

In essa era raffigurato l’imperatore Marco Aurelio, un globo nella mano sinistra, che risolleva l’Italia, in ginocchio, la testa turrita.

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Chi possa oggi risollevare l’Italia è cosa dubbia. Pur guardando a 360 gradi è difficile fare una scelta. E non dico sia difficile credere in qualcuno. Sarei contento a poter sperare in qualcuno. In sintesi direi che oggi, nel Bel Paese, potremmo stare politicamente e socialmente meglio. Per chi ha voglia di leggere e di pensare, magari un qualche giovane politico, ricordo come il già citato Marco Aurelio, nei Pensieri, elencava i doveri di chi era impegnato a servire il popolo (ossia di chi era “in politica”, detto in altro modo).
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“A che bisogna dunque volgere l’attenzione? A questo solo: che sia giusto il nostro pensiero, utili alla comunità le nostre azioni, sincere le nostre parole, e l’animo disposto ad accogliere di buon grado tutto ciò che accade in quanto necessario, già noto e proveniente da un tale principio e da una tale fonte.”

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Che altro dire?

 

 

 

…..banzai43

(da un giardino autunnale)

 

La corta gonna

02/10/2011

A tutti gli amici uno squillante “ciao”. Dopo una breve vacanza in Marocco son nuovamente a Milano. Ripartirò martedì, destinazione Italia, contrafforti appenninici, per tornare dopo circa una settimana e fermarmi in città almeno per un po’. A Voi la mia ultima nata.

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La corta gonna

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Sorregge il sandalo

il piedino ambrato,

la lunga gamba snella

una scultura.

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Affusolate e splendide

le spalle,

incanto puro

quella bocca ardente.

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La corta gonna,

al passo lesto, in moto

chioma raccolta a crocchia

a dar tormento.

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Veloce evanescenza

al far del giorno

mi sorridi con gl’occhi e

te ne vai.

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banzai43