Mediterraneo: nuovi venti di guerra

Dopo settimane di dibattito il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con l’astensione di Russia, Cina, Germania, Brasile ed India, ha approvato la “No-fly zone” sulla Libia.

Obiettivo è quello di evitare il massacro dei rivoltosi, dei quali ancor poco si conosce, da parte dell’esercito governativo libico e dei miliziani di Gheddafi.

Caccia aerei francesi e britannici già hanno iniziato attività belliche distruggendo mezzi corazzati nei dintorni di Bengasi. E con i mezzi corazzati altri uomini saranno morti o feriti. Aerei d’altre nazioni sono pronti a sostituirli in raid continui. Navi della coalizione sono pronti a colpire dal mare le coste libiche. Sottomarini nucleari già hanno lanciato missili. Un macello, insomma.

Si impone un quesito: “la “no-fly zone” riuscirà nel suo compito? Molti sono i dubbi che mi auguro siano presto fugati.

Nel frattempo a Bengasi s’è festeggiata la decisione dell’ONU ed i morti saranno presto tumulati e dimenticati.


banzai43

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