Canzone

Canzone

Chi la storia d’amore puo’ raccontare

Di meta’ delle sue pene si libera.

La sua nave vira alla tempesta:

La nuvola solitaria è illuminata.

Sfugge l’amore alla vista

Come sotto il calice la corrente piu’ profonda,

Quella silenziosa, che non ha voce

per dire il suo incessante lavorio.

Rassegnati, cuore mio, il tuo destino e’ segnato:

Sento profondo il suo segno,

Ma questo mio dolore durera’

Solo finche’ tu sei spezzato.

        JOANNA BAILLIE
(1762, Bothwell – 1851, London)

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