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Le valigie di Jorgito

19/05/2009
Yoani SànchezYoani Sànchez
E' una giornalista cubana.
Per sopravvivere traduce e fa la guida turistica.
Nel 2007 ha aperto il blog "Generation Y".
In esso parla della vita quotidiana a Cuba.

Le valigie di Jorgito

da Internazionale n. 739, 30.4.2009

Il terzo giorno Jorgito ha cominciato a notare le tensioni e i problemi Internazionale 793, 30 aprile 2009 “Yordanka, è arrivato tuo fratello da Miami!”, abbiamo sentito gridare domenica mattina. L’intera famiglia si è fatta dieci piani a piedi perché l’ascensore è fuori uso da sei mesi. Ma c’erano davvero buoni motivi per fare tutte quelle scale: Jorgito, che ha lasciato il paese tre anni fa, era tornato per la sua prima visita dall’altro lato dell’oceano. Nelle sue valigie c’erano maglioni dai colori appariscenti per i cugini, una pomata contro i dolori muscolari per il padre e alcune riviste con articoli su artisti famosi per la presidente del comitato di difesa della rivoluzione. Jorgito, però, non ha potuto portare più di un piccolo regalo per ogni parente. La sera in cui li ha distribuiti ha capito che la sua famiglia era insaziabile e che avrebbe dovuto impegnarsi molto di più per soddisfare le loro future richieste. Il terzo giorno Jorgito ha cominciato a notare le tensioni e i problemi. Per colazione la madre gli teneva da parte l’unico pezzo di burro mentre gli altri fratelli dovevano accontentarsi del pane. Quasi tutti gli amici del quartiere che incontrava gli raccontavano dei loro piani per emigrare, e scoppiavano a ridere quando lui gli chiedeva perché non cercavano di cambiare le cose qui. Dopo aver fumato l’ultima sigaretta della sua marca preferita (che si era portato da Miami), ha capito che non sarebbe riuscito a rimanere le due settimane previste. La rassegnazione e le privazioni materiali che segnavano la vita dei suoi familiari erano diventate insopportabili. Una mattina è andato all’aeroporto, portando solo una piccola borsa. Ha detto ai familiari che non sa quando si rivedranno. Purtroppo, per motivi di lavoro, è difficile che riesca a tornare presto.

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