Archive for aprile 2009

al sole viaggiando

26/04/2009

Cari amici,

per circa una settimana sarò al caldo sole di un Paese straniero, ma vi penserò. Ed a riprova vi auguro, sin d’ora, Buon “Primo Maggio” nella speranza che possiate passarlo serenamente come più vi piace.

vololibero

E perché non vi sentiate troppo soli ed abbandonati, eccovi il “Pensiero del giorno”:

Un viaggio è, per effetto di magia, una nuova vita, con una sua nascita, una sua crescenza e una morte che ci è offerta nel bel mezzo dell’altra. Sappiate approffittarne.

Paul Morand, Le voyage

a_caneinviaggio1

A presto, banzai43
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L’umido nulla

23/04/2009

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……………

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L’umido nulla

banzai43

Le ginocchia abbracciate.
Il primo sole alla spiaggia.
Riflusso e flusso
per segnare il te
mpo.

Guardare l’onda venire
far le piroette,
scindersi
in mille e mille stelle
scintillanti.

Assaporar della schiuma
il frizzante sapore,

impugnarla per trattenerla.
Invano.

Ereditare l’umido nulla
od il rifiuto che,
insidioso, il mare spinge
a riva.

playa-de-aro22


pomo d’Adamo

21/04/2009
alto-adige

Pomo d’Adamo.

Protuberanza del collo maschile provvidenzialmente fornita dalla natura per tenere il cappio al posto giusto.


Ambrose Bierce

con la mente ed il corpo

19/04/2009

casesullacollina26

Con la mente ed il corpo

       banzai43

Scende luce dall’alto
e l’orizzonte
innanzi a me
dilaga.

In fronte, a vista,
i merlettati tetti;
nella foschia, lontana,
altri palazzi.

Io fra le piante
a rimirar
le luci e l’ombre
delle vite altrui.

E mi preparo al volo.
A volar via
con la mente ed il corpo
ad altri lidi.

delle proprie catene

18/04/2009
sri_aurobindo

….

Tutto il mondo aspira alla libertà, e tuttavia ciascuna creatura è innamorata delle proprie catene. Tale è il primo paradosso e il velo inestricabile della nostra natura.

Sri Aurobindo
Filosofo e mistico indiano.
Dai suoi discepoli considerato
un avatar, un'incarnazione
dell'Assoluto

i cucchiai

18/04/2009

I cucchiai

gambainbocca

da:  ‘Le parole portano lontano’

Nick Owen

Una donna morì, la sua anima lasciò il corpo e volò in cielo.

Bussò al Portone dell’arcangelo, un grande Portone di legno che, aprendosi, fece cigolare gli antichi cardini rugginosi.

Quando l’arcangelo vide la donna, inspirò a fondo e disse.” Alla fine sei arrivata; temevamo questo momento”.

Che intendi” disse la donna, “perché temevate il mio arrivo?” “Beh” disse l’arcangelo, “sai che il mio lavoro è dirigere le persone verso il Paradiso oppure verso l’Inferno. Il problema è che con te non sappiamo che fare”.

“Che vuol dire che non sapete che fare?”. “Beh” rispose l’arcangelo, “noi abbiamo delle bilance, un’ampia gamma di bilance con le quali valutiamo il bene e il male compiuto da ognuno durante la vita. Il piatto più pesante è quello che determina se quell’anima deve andare su in Paradiso o giù all’Inferno”. “E allora?” “Nel tuo caso, e questo è il nostro problema, quando pesiamo la tua vita, c’è un perfetto equilibrio. Non era mai capitato, quindi non sappiamo cosa fare con te”.

“Non sapete cosa fare con me!!! E allora dove andrò? Cosa farete?”.

“Abbiamo pensato di far decidere a te”. La donna rimase spiazzata. “Dovrei scegliere se andare in Paradiso o all’Inferno?” “Si” disse l’arcangelo. Ci fu una lunga pausa e poi la donna disse “Che differenza c’è tra i due?” “Tra Paradiso e Inferno? Non c’è alcuna differenza concreta” rispose il guardiano del Portone. “Non c’è differenza? Non c’è ALCUNA differenza? Stai scherzando?” “No, per niente, non c’è nulla da scherzare. Vogliamo che tu scelga la tua dimora eterna”. (more…)

Ombrello e bombetta

16/04/2009

Ombrello e bombetta

Molti ereditavano dai genitori società fondate nell’ottocento: l’idea di cambiare qualcosa non li sfiorava neppure

loretta-napoleoni

Loretta Napoleoni - Economista
da Internazionale 789, 2 aprile 2009

Fino alla metà degli anni ottanta, quando la signora Thatcher avviò la deregulation, il mestiere del banchiere era noioso. In banca finivano i secchioni, quelli che al liceo non riuscivano mai ad avere una ragazza e all’università stavano sempre seduti in prima fila, sotto gli occhi dei professori.

La loro caratteristica era l’avversione al rischio, e infatti nella City, anche ad agosto, andavano tutti a lavorare con l’ombrello e la bombetta per evitare di essere colti di sorpresa dal vento e dalla pioggia.

Anche gli agenti di borsa erano poco avventurosi. Molti ereditavano dai genitori società fondate nell’ottocento: l’idea di cambiare qualcosa non li sfiorava neppure. Neanche i jobbers, quelli che scendevano tutte le mattine nel pit dove in un frastuono assordante si compravano e vendevano azioni e obbligazioni, erano molto interessanti.

La maggior parte aveva a mala pena finito il liceo e si limitava a eseguire gli ordini degli agenti. Molti jobbers avevano cominciato la carriera come fattorini nelle banche o nelle società di brokeraggio.

Banche e borsa facevano parte del mercato finanziario, che come quello della carne e del pesce svolgeva una funzione semplice: la compravendita. I leader mondiali dovrebbero ripristinare un po’ di quella sana monotonia.

della creazione dei potenti

14/04/2009

machiavelli1


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Di che si cava una regola generale, la quale mai o raro falla: che chi è cagione che uno diventi potente, ruina.

NICOLO' MACHIAVELLI

08/04/2009

A tutti gli amici l’augurio di

una Pasqua di serenità.

banzai43

a_caneinviaggio

del saper tutto

07/04/2009

boccaperta2

Stanislaw J. Lec

Ci saranno sempre degli eschimesi

pronti a  dettare le norme
su come devono comportarsi
gli abitanti del Congo
durante la calura.


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