Archive for marzo 2009

camminare

31/03/2009

distinguersi1

…..

…..Se sei un uomo libero, allora sei pronto a metterti in cammino.

H. D.THOREAU, Camminare, 1862
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i poeti e la pace

29/03/2009

bannerpace

…..I poeti vogliono la pace. Per quanto è loro possibile essi ne sono i costruttori e anche i combattenti, giacché di una lotta si tratta. Credono, sentono che essa è il fondamento di ogni civiltà, che solo la pace può assicurare la felicità umana, senza la quale tutto è rovina e senza la quale è la morte che vince.

da "La poesia è la memoria del futuro" 1989

Ghiànnis Ritsòs

(Poeta greco)

atene-acropoli

Può un Papa essere ragionevole ?

28/03/2009

Editoriale ripreso da

http://www.italialaica.it

PUÒ UN PAPA ESSERE RAGIONEVOLE ?

di Paolo Bonetti

papa3Discutere ciò che dice e fa Benedetto XVI può sembrare ormai del tutto pleonastico. Direi che è quasi ingenuo e perfino patetico meravigliarsi e scandalizzarsi per le sue prese di posizione su questioni etiche particolarmente delicate. Viene addirittura la tentazione di ripetere con Berlusconi che il capo della Chiesa cattolica “è coerente con il suo ruolo”. Purtroppo questo ruolo ci riguarda tutti, credenti e non credenti, e viene a incidere pesantemente sulle nostre vite, sulla quotidianità delle nostre vite nei suoi aspetti più intimi e drammatici. Il fatto è che il papa desidera entrare (ne ha tutto il diritto) nel grande dibattito sull’etica pubblica e sulle scelte legislative che ad essa conseguono. Ma per entrare davvero in questa agorà ormai ecumenica occorre che da tutti i partecipanti, pur nella diversità delle credenze religiose e morali, giunga una parola di ragionevolezza, si presentino (more…)

del colonialismo (e del razzismo)

28/03/2009

La colonizzazione disumanizza l’uomo, persino il più civilizzato. Il colonizzatore che per mettersi in pace la coscienza, si abitua a vedere nell’altro la bestia, si riduce a trattarlo come un animale, tende oggettivamente a trasformarsi lui stesso in bestia.


AIME’ CESAIRE
Poeta, scrittore e parlamentare francese nato in Martinica


(Discorso sul colonialismo, 1955)

alle alte stelle

27/03/2009

terra

Alle alte stelle

Ascesi, giovinetto,
all’alte stelle.
Or vi ritorno
anziano, incanutito.

Ho vissuto
nel cosmo scintillante
dal passato al futuro
la mia vita.

Ho sognato, amato,
combattuto,
abbronzato la pelle
a mille soli.

Oggi, in attesa
dell’infinita notte, cerco
nuovi profumi:
dei fiori e della vita.

banzai43

lampi1



della necessità dell’uso

26/03/2009

classicismo E’ l’uso che mantiene lucidi i bronzi. I bei vestiti chiedono di essere adoperati. Le case abbandonate ingrigiscono in un turpe squallore. Allo stesso modo il tuo bel corpo, se tu respingi tutti gli amanti, sfiorisce, perché nessuno lo tiene in esercizio.

Publio Ovidio Nasone

lo spalancatore futurista

25/03/2009

futurismo_8

Io sono uno spalancatore di

finestre e di sensi:

ogni colore canta come un

uccello, uno strumento,

una passione:

blu, giallo, verde, cobalto,

vermiglio, nero e rosa tenero;

i miei occhi magnetici attiran le

luci e i ricordi

dai quattro punti del mondo;

addipano l’arcobaleno.

ARDENGO SOFFICI

Atelier

Elezioni e referendum

24/03/2009

bandiera

Elezioni e referendum

Nonostante da più parti si sia chiesto di abbinare il referendum alle prossime  consultazioni elettorali, il Governo ha risposto in modo negativo.

Non dirò, come molti dicono, che vi sarà un enorme spreco di denaro (400 milioni di euro la cifra ricorrente). Tutto sommato, con due consultazioni al posto di una, qualcuno incasserà altri denari, farà spese aggiuntive e, così facendo, favorirà a modo suo, la ripresa. Non sono, pertanto, soldi sprecati. Forse avrebbero potuto essere spesi meglio, ma sprecati no.

Dirò, invece, dell’altro. Parlerò di politica.

Alle elezioni “normali” la gente va ai seggi in modo abbastanza massiccio. Quasi fosse una festa. Un momento di libero uscita. Marito, moglie e figli (si spesso anche loro) chiudono casa e vanno ad esprimere il loro voto.

Quando vi sono i referendum, invece e chissà perché, i cittadini preferiscono disertare. Chi a casa a vedere la partita od un film, chi al mare od ai monti chi … beh, dove gli pare. Ai seggi però NO! Ed il necessario quorum non è raggiunto.

Ergo, quale il ragionamento del politico sottile? Si lasci il referendum per conto suo. La gente farà come al solito. I numeri saranno pochi e, conseguentemente, il referendum cassato. Tutto bene, quindi. Secondo programma.

W l’Italia.

banzai43

volare

23/03/2009

gabbiano92

Avere il coraggio di volare

… E quando diventò grande, suo padre gli disse:

“Figlio mio: non tutti nascono con le ali. Anche se non sei obbligato a volare, sarebbe un peccato se ti limitassi a camminare avendo le ali che il buon Dio ti ha regalato”.

“Ma io non so volare” rispose il figlio.

“Vieni” disse il padre. Lo prese per mano e lo condusse in montagna, sull’orlo di un precipizio. “Vedi, figliolo? Questo è il vuoto. Quando vorrai, potrai volare. Ma dovrai venire quassù, poi prendi un bel respiro e ti butti nel precipizio. Quando sarai nel vuoto distenderai le ali e riuscirai a volare…”

Il figlio esitava. “E se cado?”

“Anche se cadessi non moriresti. Ti farai soltanto qualche graffio che ti renderà più forte per il prossimo tentativo” rispose il padre.

Il figlio ritornò in paese dagli amici, i compagni con cui aveva camminato per tutta la vita. I più ottusi gli dissero: “Ma sei impazzito? Perché dovresti farlo? Tuo padre è tutto matto… A che ti serve volare? Perché non la pianti con queste sciocchezze? E poi che bisogno c’è di volare?”

Anche gli amici dalla mente più lucida avevano paura: “Ma sarà poi vero? Non sarà mica pericoloso? Perché non cominci piano piano? Comunque, prima prova a buttarti giù da una scala …. O dalla cima di un albero. Certo che dalla cima di una montagna…”.

Il giovane ascoltò il consiglio di chi gli voleva bene.

Si arrampicò fin sulla cima di un albero e facendo appello a tutto il suo coraggio si buttò… Dispiegò le ali. Le agitò nell’aria con tutte le sue forze… Ma purtroppo… si schiantò al suolo.

Con un grosso bernoccolo sulla fronte andò incontro al padre.

“Mi hai mentito! Non posso volare. Ci ho provato e guarda che botta! Non sono come te. Le mie ali sono solo di figura…” si mise a piagnucolare.

“Figlio mio” disse il padre. “Per volare occorre creare lo spazio di aria necessario per dispiegare le ali. E’ come buttarsi con il paracadute: hai bisogno di una certa altezza per lanciarti. Per imparare a volare, si deve sempre cominciare dal correre un rischio.

Se non si vogliono correre rischi, sarà meglio rassegnarsi e continuare a camminare per sempre…”

da: ‘ Raccontami ‘ Jorge Bucay

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della forza dell’anima e del corpo

22/03/2009

anticoromano1Tutti gli uomini che si studiano di superare ogni altro vivente, con somma energia conviene si adoprino per non trascorrere la vita nel silenzio, come le bestie che la natura fece chine in terra e solo ubbidienti agli impulsi del ventre.

Ora, tutta la nostra forza risiede nell’animo e nel corpo; dell’animo usiamo il potere, del corpo l’ubbidienza; quello abbiamo in comune con gli Dèi, questo con gli animali. Perciò mi sembra più giusto cercare la gloria con la forza dell’ingegno che con quella delle membra, e poiché la vita di cui fruiamo è breve, rendere durevole quanto più possibile la memoria di noi. Infatti la gloria della ricchezza e della beltà è fragile e fugace, la virtù dura splendida e eterna.

Ma a lungo tra i mortali vi fu aspra contesa se la gloria militare provenisse dalla forza del corpo o dal valore dell’animo. Infatti prima d’intraprendere bisogna decidere e quando tu abbia deciso, si deve rapidamente operare. Così entrambe le cose, di per sé difettose, necessitano ciascuna dell’aiuto dell’altra.

(Sallustio, De Catilinae coniuratione, I)