dall’Italia: Giovanni Pascoli

31/10/2020

Momento attuale difficile per la nostra Nazione per la Nostra Patria. Ricordiamoci, allora, delle nostre glorie: Pascoli, una di esse.

……  ALEXANDROS

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– Giungemmo: è il Fine. O sacro Araldo, squilla!
Non altra terra se non là, nell’aria,
quella che in mezzo del brocchier vi brilla,

o Pezetèri: errante e solitaria
terra, inaccessa. Dall’ultima sponda
vedete là, mistofori di Caria,

l’ultimo fiume Oceano senz’onda.
O venuti dall’Haemo e dal Carmelo,
ecco, la terra sfuma e si profonda

dentro la notte fulgida del cielo.

Fiumane che passai! voi la foresta
immota nella chiara acqua portate,
portate il cupo mormorìo, che resta.

Montagne che varcai! dopo varcate,
sì grande spazio di su voi non pare,
che maggior prima non lo invidïate.

Azzurri, come il cielo, come il mare,
o monti! o fiumi! era miglior pensiero
ristare, non guardare oltre, sognare:

il sogno è l’infinita ombra del Vero.

Oh! più felice, quanto più cammino
m’era d’innanzi; quanto più cimenti,
quanto più dubbi, quanto più destino!

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del vivere insieme

28/10/2020

Ciò che fa una nazione non è il parlare la stessa lingua. né l’appartenere alla stessa stirpe etnografica, ma l’aver fatto insieme grandi cose nel passato e il volerne fare ancora nell’avvenire.

RENAN, Discours et conférences

di Odisseo (o degli uomini di valore)

26/10/2020

 

“… Ci sono uomini che valgono nulla o poco più – la maggior parte – e uomini di valore, pochissimi. Odisseo è un guerriero molto attraente, lo so io, lo sanno le altre donne che, mortali o no, si sono sciolte fra le sue braccia. Ma c’è qualcosa di più, in lui, oltre l’avvenenza e il corpo solido, oltre l’eroismo e la pazienza con cui ha sopportato le insidie dell’altrove. C’è una mente che sa solcare le increspature delle calamità e fare tesoro della polvere calpestata. Sa immaginare cosa dispiegano i destini, sa indovinare le probabilità, prevenire le reazioni dell’animo umano. Sa calcolare, reinventare, scartare controtempo. E sa anche, all’occorrenza, lasciarsi andare dispiegando la sua più profonda essenza umana. Questi talenti, tutti assieme, non possono sfuggire a un buon osservatore: se costui guarda negli occhi del re di Itaca vi troverà scritta ogni cosa.”

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da Marilù Oliva:

“L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre”

 

dalla Spagna: Federico Garcìa Lorca

25/10/2020

Vento di notturno

Ho tanta paura
delle foglie morte,
paura dei prati
gonfi di rugiada.
Vado a dormire;
se non mi sveglierai
lascerò al tuo fianco
il mio freddo cuore.

Che cosa suona
così lontano?
Amore. Il vento sulle vetrate,
amor mio!

Ti cinsi collane
con gemme d’aurora.
Perché mi abbandoni
su questo cammino?
Se vai tanto lontana
il mio passero piange
e la vigna verde
non darà il suo vino.

Che cosa suona
così lontano?
Amore. Il vento sulle vetrate,
amor mio!

Non saprai mai
o mia sfinge di neve,
quanto
t’avrei amata
quei mattini
quando a lungo piove
e sul ramo secco
si frantuma il nido.

Che cosa suona
così lontano?
Amore. Il vento sulle vetrate,
amore mio!

della sorte e del cielo

23/10/2020

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Cerco nella morte la vita, salute nella malattia, nella prigione libertà, nella reclusione via d’uscita e nel traditore lealtà.

Ma la mia sorte, da cui giammai m’aspetto bene alcuno, con il cielo ha stabilito che, poiché l’impossibile pretendo neppure il possibile m’è concesso.

dal DON CHISCIOTTE di Miguel de Cervantes

della fortuna del leggere

22/10/2020

.Cari amici,

ancorché accanito lettore è raro ch’io consigli la lettura di un qualche libro. Specialmente di un romanzo.

Sono cosi personali e variegati i singoli gusti, i tanti generi, le diverse sensibilità, i possibili intrecci, le infinite epoche di riferimento, la fascinazione delle descrizioni. Rischioso, allora, fare segnalazioni, in particolare se, di mestiere, non si è un critico letterario.

Oggi, comunque, faccio un’eccezione.

Quasi per caso mi sono imbattuto in una splendida storia. Un libro, a mio giudizio, strepitoso, affascinante: “La cacciatrice di storie perdute” di Sejal Badani, autrice a me sconosciuta. Un romanzo abbagliante, intenso, gioioso e doloroso ad un tempo. Una storia di riscatto, di speranza, d’amicizia. Un racconto ben collocato temporalmente, un evento possibile che ho vissuto pagina dopo pagina senza stancarmene mai, senza pentirmi delle ore rubate al sonno. Una lettura che m’ha scaldato il cuore dandomi molto, molto da riflettere.

Certamente non ho rimpianto un solo momento dedicato alla lettura: un susseguirsi di eventi scintillanti, di luci abbaglianti e soffuse, contemporaneamente.

Leggetelo e donatelo. Certamente vi farete nuovi amici, nuove amiche. Non ve ne pentirete. E, ne sono convinto, il suo ricordo permarrà a lungo nelle Vostre menti.

In amicizia.

banzai43

Del soccorso e della libertà perduta

14/10/2020

“Se un cavallo, per cacciare via un cervo dal campo che considera suo, si fa aiutare dall’uomo che gli metterà il morso, perderà la sua libertà.”

Tisia (Stesicoro) di Imera

 

della Gloria

08/10/2020

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Di tutti i beni della vita la gloria è il più alto; quando il corpo è diventato polvere, il gran nome vive ancora. Valoroso, lo splendore della tua gloria sarà immortale nel canto; poiché la vita terrestre svanisce e i morti vivono sempre.

Friedrich Schiller

dalla Grecia: Kostantinos Kavafis

06/08/2020

E se non puoi la vita che desideri.

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E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

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Constantinos Kavafis

Alessandria d’Egitto 29.4.1863 – 29.4.1933

alla Madre

10/05/2020

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Solo una cosa al mondo è più bella e migliore della donna … la madre. (E.Schefer)

La madre rappresenta per il figlio il bene, la provvidenza,la legge, in una parola la Divinità nella sua forma tangibile. (H. F. Amiel)

Soltanto una madre sa cosa vuol dire amare ed essere felice. (A. Von Chamisso)