dalla Spagna: J. R. Jimenez

08/10/2018

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Il Tuo cuore e il mio

Il tuo cuore e il mio
sono due parti in fiore,
che unisce l’arcobaleno.

J. R. Jimenez,

Nobel per la letteratura 1956

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del valore del tempo

04/10/2018

Tutti perdono il fiore della gioventù. Un fucile, una sella, una persona, e tutti sono migliori quando sono usati e hanno perso la lucentezza del nuovo.

Ernest Hemingway

Lettere a F. S. Fitzgerald

del giusto, dell’ingiusto e dell’interesse

02/10/2018

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Gli uomini possono essere ingiusti perché vi hanno interesse e perché preferiscono la loro soddisfazione a quella degli altri. Essi agiscono sempre secondo il loro punto di vista. Nessuno è malvagio gratuitamente. Bisogna che vi sia spinto da una ragione, e questa ragione è sempre una ragione d’interesse.

MONTESQUIEU, lettres persanes

i governanti talvolta dimenticano che …

01/10/2018

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La riconoscenza è come la buona fede dei mercanti: serve a mantenere il commercio; e noi non paghiamo perché è giusto pagare, ma per trovare più facilmente gente che ci dia a prestito.

La Rochefoucauld, Maximes

della Libertà (una volta ancora)

30/09/2018

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“La libertà, Sancho, è uno dei doni più preziosi che il cielo abbia dato agli uomini; non può essere eguagliato neppure da tutti i tesori che racchiude la terra o che custodisce il mare: per la libertà così come per l’onore, si può e si deve mettere in gioco la vita.”

Miguel de Cervantes, Don Chisciotte

 

dalla Russia: Vladimir Majakovskij

16/09/2018

…… Notte di luna

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Paesaggio

ci sarà la luna.

Ce ne sta già un po’.

Eccola che pende piena nell’aria.

E’ Dio, probabilmente,

che con un meraviglioso

cucchiaio d’argento

rimesta la zuppa di pesce delle stelle.

dall’Italia: Carlotta Mandel

31/08/2018

Carlotta Mandel (Venezia 1903 – Milano 1992), scrittrice e poetessa sino a ieri a me non nota e me ne pento. Sua la bellissima la composizione che propongo a tutti gli a amici, copiata dalla rubrica Parole italiane di 7C, pubblicazione settimanale del Corriere della Sera (n. 35 2018).

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F e l i c i   d i   n i e n t e

Felici di niente eravamo,

di scoprirci riflessi uno nell’altra,

di avere, a due, un unico pensiero,

una sola dimensione.

Il ritmo offriva risonanze d’oro,

ogni rima era un bacio assaporato

sulle bocche ridenti,

una parola ci faceva ricchi.

Ritorna!

Non è vita questo vivere

senza te accanto

in languore d’attesa senza fine,

la mente incatenata a un magnetico nulla.

Se di me mi dismemoro

è perché in te non posso ritrovarmi

finché resti lontano.

Motore inerte sono

se l’energia di te non mi percorre,

involucro che aerea la farfalla

ha abbandonato.

Torna!

E ancora saremo

felici di niente.

 

Vaccini: della salute nostra e della politica illusoria

12/08/2018

Amici miei carissimi, buona giornata.

Vaccini si, vaccini no. Quasi libertà di vivere o di morire (per insipienza, ignoranza, finti spazi di libertà, politica dissennata etc.).

Non so più cosa dire, consapevole che il numero di vaccini obbligatori varia da Stato a Stato, ma che quelli obbligatori rimangono tali e non sono soggetti a volontà individuali o ad autocertificazioni facilmente falsificabili (una mamma sciocca, rileva oggi la stampa, si gloriava dell’atto su facebook).

Bene, la farò breve. Un amico m’ha girato il testo che segue e che riproduco. In esso mi sono ritrovato pienamente. Non so se per voi sarà le stessa cosa, ma forse vi indurrà a riflettere una volta ancora.

Buona domenica e l’augurio che ciascuno di voi, se in vacanza, sappia sfruttare al meglio questo periodo per tornare in forza e ritemprarsi.

banzai43

 

 

Cara Senatrice Taverna sono estremamente delusa come italiana, come cittadina e come medico, da quello che ha detto in materia di vaccini…

Ha reso questo paese non più libero…ma oppresso dall’ignoranza e dalla cecità. 

Ogni anno milioni di volontari sanitari rischiano la vita in giro per il mondo per salvare migliaia di piccole vite da malattie che hanno decimato intere popolazioni.

E noi, del mondo ricco e civile, torniamo indietro di mille anni contro ogni ragione.

I nostri bambini non sono bestiame. Sono solo bambini a cui garantiamo un futuro.

Perché non proibiamo anche tutte le altre scoperte scientifiche che hanno cambiato la sopravvivenza dell’uomo moderno e che hanno comunque possibili complicanze?

Proibiamo TUTTE le chirurgie.

Proibiamo il vaccino anti HPV contro i tumori della cervice uterina.

Proibiamo LE CORONAROGRAFIE CON PCI primarie che ogni giorno salvano la vita a centinaia di persone colpite da infarto.

Proibiamo la trombolisi primaria per tutti i pazienti colpiti da ictus cerebri.

Proibiamo le trasfusioni.

Proibiamo gli antibiotici.

Spegniamo la luce…torniamo nel medioevo.

Ma non ci chieda poi…a noi medici…di fare miracoli che volete distruggere.

Non ci chieda di piangere la morte dei nostri bambini. 

La piangiamo da oggi. La piangeremo domani. Impotenti davanti ad una “politica” che riduce a voti politici e twittate la scienza.

Mi vergogno onorevole.

Mi vergogno profondamente. 

Mi vergogno di essere rappresentata da lei e chi pensa sia giusto non vaccinare.

Mi vergogno di stare in un paese in cui le decisioni sulla sanità e sicurezza pubblica, perché è di questo che si tratta, vengono prese da persone non preparate sulla materia, non adeguate nemmeno lontanamente al parlarne pubblicamente e criticamente.

Per fare il mio lavoro, il medico anestesista rianimatore, ci vogliono 6 anni di università, 1 anno di abilitazione statale e 5 anni di scuola di specializzazione. Ci occupiamo di vite. È normale. Doveroso. Importante.

Per fare il suo lavoro Senatrice, basta prendere voti. Parlare sui social. Avere fortuna. Essere nel momento giusto con le persone giuste e al posto giusto.

E questo non è giusto.

Perché voi per un voto condannate il nostro paese al ritorno delle malattie che avremmo dovuto debellare.

Condannate bambini al rischio di non poter crescere.

Condannate noi a guardare il vostro irresponsabile scempio con responsabile impotenza.

È un mondo ingiusto il nostro Senatrice.

È un paese ingiusto il nostro.

Ma soprattutto è ingiusto che chi come Lei, accompagnata da cattivi consigli ed ignoranza dovuta al suo non essere competente in immunologia e malattie infettive, non sarà costretta a vedere un bambino morire di morbillo. 

Lei non lo farà.

Lei e i suoi colleghi politici amanti dei selfie, dei social, dei video mentre siete al lavoro…non li vedrete.

E quando sarà il momento…darete la colpa qualcun altro.

Dorma bene Senatrice stanotte.

Dorma bene Senatrice sempre.

Lo faccia anche per me. E per tutti i miei colleghi a cui ha tolto il sonno, la speranza, e la serenità.

Vorrei avere la sua ostentata sicurezza.

Vorrei poter credere ancora di poter fare il mio lavoro nel migliore dei modi in questo mio paese che non riconosco più…e di cui mi vergogno.

Dorma bene Senatrice.

E si ricordi sempre che il mio lavoro è un privilegio, e dovrebbe esserlo anche il suo.

Silvia Braccini

Semplicemente un medico

Estate, vacanze, mare

06/08/2018

E’ nuovamente estate, un’altra stagione da vivere. Viaggi, scoperte (e riscoperte), riposo e stanchezza rilassata delle notti “tirate” sino all’alba, magari in spiaggia a giocare con l’onda ad assaporarne la salinità in attesa del primo sole e, alte all’orizzonte, le prime barche in ritorno col pescato. Pensieri di mare amico, dal rilassante sciabordio verso la riva, musica primeva che culla, che diluisce i pensieri e poi li annulla, che ristora e rilassa. Mare fraterno!

Conrad però scrisse: “The sea has never been friendly” e, forse, gli antichi sarebbero stati d’accordo con lui considerato che già da Omero, “il mare è l’elemento ingovernabile, insondabile e infido per eccellenza, simbolica rappresentanza dell’instabilità e della precarietà dell’esistenza umana.” (Giorgio Ieranò: Arcipelago, Ed. Einaudi).

Ma eccovi cosa scrisse, esattamente, Joseph Conrad a proposito del mare.

“Mai il mare è stato amico dell’uomo, nonostante tutto ciò che si è detto dell’amore che certe nature (a terra) professano di sentire per lui, nonostante tutte le celebrazioni di cui è stato oggetto in prosa e in poesia. Tutt’al più è stato complice dell’umana irrequietezza, e ha svolto la parte di pericoloso istigatore di ambizioni universali. Leale con nessuna razza umana com’è leale la tenera terra, il mare che rifiuta ogni impronta che deriva dal valore, dalla fatica, dall’abnegazione, che non riconosce alcun dominio come definitivo, non ha mai adottato la causa dei suoi padroni come hanno fatto invece quelle terre dove le nazioni vittoriose del genere umano hanno messo radici , dondolando le loro culle e innalzando le loro pietre tombali. Stolto è colui -uomo o popolo- che, confidando nell’amicizia del mare, trascura la forza e l’astuzia della sua mano destra!  Quasi fosse troppo grande, troppo potente per le virtù ordinarie, l’oceano non ha compassione, non fede, non legge, non memoria.”

(J. Conrad, Lo specchio del mare (1906)

della paura del tradimento

05/08/2018

“La paura del tradimento è la strada più rapida per vedere intorno a sé solo traditori. Alla fine, guardi tutti gli amici che ti sono intorno con sospetto, come potenziali traditori.”

Petros Markaris