della Gloria

09/04/2019

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Se quei pochi uomini di valor vero che cercano gloria, conoscessero a uno a uno tutti coloro di cui è composto quel pubblico dal quali essi con mille estremi patimenti si sforzano d’essere stimati, è credibile che si raffredderebbero molto nel loro proposito e forse l’abbandonerebbero.

Giacomo Leopardi, Pensieri

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dalla Cina: Li Po

08/04/2019

I n v e r n o

Anche quel muro vecchio

anche quel magro cane

anche il gelo nel secchio

gode il sol, stamane.

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della politica

07/04/2019

La politica è come il pianoforte; bisogna cominciare a esercitarvisi dalla più giovane età o non si arriva mai a nulla di buono. Bisogna abituarci le dita, bisogna abituarci la coscienza.

REMY DE GOURMONT

dalla Spagna: José Manuel Fajardo

06/04/2019

S o n e t t o

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Ad un sonetto affido la rivalsa,

che non curato amore non va via

e gemo e maledico la follia

d’amare senza gioia né speranza

La dama per cui scordo ogni tempranza

concede spudorata l’alma  ria,

si dona, si spartisce, fa razzia

d’altrui lode e piacere in abbondanza.

Ed io che mai seppi esserle infedele,

mia non so farla con pugnale o brando:

versi costretti a così amaro miele

bevono, è forza, inchiostro avvelenato,

perché all’ora di scriver vale il fiele

quanto o di più del sangue atossicato.

della salute

05/04/2019

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Il sentimento della salute si acquista soltanto con la malattia. (George C. Lichtenberg)

L’uomo passa la prima metà della vita a rovinarsi la salute, e la seconda metà a guarirsi. (Joseph Leonard)

La salute è uno stato provvisorio che non presagisce nulla di buono. (Anonimo)

della guerra

04/04/2019

Publio Cornelio Tacito, La vita di Agricola

“Questo d’iniquo avviene nelle guerre, che tutti si vantano d’aver contribuito alle vittorie, e dei rovesci si dà tutta la colpa a uno solo.”

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Dagli USA: Charles Bukowski

01/04/2019

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Sii gentile 

 

Ci viene sempre chiesto

di  comprendere l’altrui

punto di vista

non importa quanto sia

antiquato

stupido o

disgustoso.

Ma l’età è la somma

delle nostre azioni.

Sono invecchiati

malamente

perché hanno

vissuto

senza mettere mai a fuoco,

hanno rifiutato di

vedere.

Non è colpa loro?

Di chi è la colpa?

Mia?

A me si chiede di mascherare

il mio punto di vista

agli altri

per paura della loro

paura.

L’età non è un crimine

ma l’infamia

di un’esistenza

deliberatamente

sprecata

in mezzo a tante

esistenze

deliberatamente

sprecate

lo è.

dal Brasile: Vinìcius de Moraes

31/03/2019

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L’avere:

 

Resta, al sommo di tutto, questa capacità di tenerezza
Questa perfetta intimità con il silenzio
Resta questa voce intima che chiede perdono di tutto:
– Pietà! perché essi non hanno colpa d’esser nati …

Resta quest’antico rispetto per la notte, questo parlar fioco
Questa mano che tasta prima di stringere, questo timore
Di ferire toccando, questa forte mano d’uomo
Piena di dolcezza verso tutto ciò che esiste.

Resta quest’immobilità, questa economia di gesti
Quest’inerzia ogni volta maggiore di fronte all’infinito
Questa balbuzie infantile di chi vuol esprimere l’inesprimibile
Questa irriducibile ricusa della poesia non vissuta.

Resta questa comunione con i suoni, questo sentimento
Di materia in riposo, questa angustia della simultaneità
Del tempo, questa lenta decomposizione poetica
In cerca d’una sola vita, una sola morte, un solo Vinícius.

Resta questo cuore che brucia come un cero
In una cattedrale in rovina, questa tristezza
Davanti al quotidiano; o quest’improvvisa allegria
Di sentir passi nella notte che si perdono senza memoria…

Resta questa voglia di piangere davanti alla bellezza
Questa collera di fronte all’ingiustizia e all’equivoco
Questa immensa pena di se stesso, questa immensa
Pena di se stesso e della sua forza inutile.

Resta questo sentimento dell’infanzia sventrato
Di piccole assurdità, questa sciocca capacità
Di rider per niente, questo ridicolo desiderio d’esser utile
E questo coraggio di compromettersi senza necessità.

Resta questa distrazione, questa disponibilità, questa vaghezza
Di chi sa che tutto è già stato come è nel tornar ad essere
E allo stesso tempo questa volontà di servire, questa contemporaneità 
Con il domani di quelli che non ebbero ieri né oggi.

Resta questa incoercibile facoltà di sognare
Di trasformare la realtà, dentro questa incapacità
Di non accettarla se non come è, e quest’ampia visione
Degli avvenimenti, e questa impressionante

E non necessaria prescienza, e questa memoria anteriore
Di mondi inesistenti, e questo eroismo
Statico, e questa piccolissima luce indecifrabile
Cui i poeti a volte danno il nome di speranza.

Resta questo desiderio di sentirsi uguale a tutti

Di riflettersi in sguardi senza curiosità e senza storia
Resta questa povertà intrinseca, questa vanità
Di non voler essere principe se non del proprio regno.

Resta questo dialogo quotidiano con la morte, questa curiosità
Di fronte al momento a venire, quando, di fretta
Ella verrà a socchiudermi la porta come una vecchia amante
Senza sapere che è la mia ultima innamorata.

Vinícius de Moraes (1913-1980). Poesia postuma

dell’umorismo

30/03/2019

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L’umorismo è la capacità intelligente e sottile di rilevare e rappresentare l’aspetto comico della realtà.

dal Brasile: Murilo Mendes

30/03/2019

Cantico di Pedro Malazarte

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Io sono lo sguardo che penetra negli strati del mondo,
vado sotto la pelle e scuoto i sogni.
Non disprezzo nulla che abbia visto,
tutte le cose si registrano per sempre nella mia testa.
Tocco i fiori, le anime, i suoni, i movimenti,
scoperchio le case sulle grandi altezze della terra,
strappo i profumi dai corpi delle ragazzine che sognano.
Trasferisco le coscienze,
la strada si rompe sotto i miei passi,
e vado nei quattro angoli della vita.
Consolo l’eroe vagabondo, glorioso il soldato vinto,
non posso amare nessuno perché sono l’amore,
mi sono sorpreso nel congratularmi con i gatti
e nel chiedere scusa al mendicante.
Sono lo spirito che assiste la Creazione
e che scuote tutte le anime che incontra.
Complesso, disarticolato, lontano come il diavolo.
Nulla mi trattiene sui cammini del mondo.